Ancelotti: “Buoni segnali, equilibrio in campo già domani. Mercato? Obiettivi raggiunti, serviva non cedere i migliori”

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Mister Carlo Ancelotti ha presentato in conferenza stampa la prima partita di campionato di Serie A 2018/19 nella sala stampa del centro tecnico di Castel Volturno. L’occasione è stata anche quella per fare il punto sul calciomercato della società azzurra e sull’inizio della stagione. Di seguito le sue parole raccolte dal nostro inviato a Castel Volturno per i lettori di NapoliSoccer.NET.

Alla vigilia di questa nuova avventura, qual è il suo stato d’animo?
“Molto emozionato, se torno in Italia dopo 9 anni tante cose sono cambiate. Molto contento di essere qui. Purtroppo la vigilia è stata funestata dalla disgrazia di Genova, ha colpito l’umore di tutta Italia. Però a livello personale sono felice di essere tornato in Italia”.

Ieri ha parlato De Laurentiis ai quotidiani, ha detto che c’è da aspettare 7-8 giornate perché lei trovi la quadratura. Davvero servono?
“Spero che la giusta quadratura ci sia da domani, la squadra ha dato segnali importanti in tutti gli allenamenti. Poi in alcune partita è venuta fuori meno bene, sono le difficoltà che ci sono quando si cerca di cambiare qualcosa. E’ vero che la squadra ha fatto benissimo negli anni passati, quando cambi qualcosa che va bene ci vuole più tempo. Quando le cose vanno bene è facile cambiare, diversamente…Non vogliamo fare stravolgimenti, chi ha visto le partite ha intuito cosa vogliamo cambiare”.

L’atteggiamento e gli uomini domani in campo saranno quelli visti in amichevole?
“Non ho problemi a dare la formazione, ma ancora i giocatori non lo sanno. E siccome a loro la dirò domani sera, allora la saprete (ride, ndr). Dubbi ce ne sono, ma è una cosa positiva. Vedo un gruppo dove tanti giocatori meritano di giocare per quello che fanno. Il sistema sarà lo stesso, non cambia, cambia l’interpretazione che vogliamo dare alla partita…offensiva, difensiva, super offensiva o super difensiva. Ultimamente è mancato equilibrio, abbiamo lavorato su quello e credo che domani saremo equilibrati. 

Chi ha vinto tanto si stanca di vincere?
“No, vincere aiuta a vincere. Preferisco ricordare vittorie piuttosto che delusioni. L’animo umano si tiene addosso le delusioni, mentre io preferisco pensare che con le vittorie arrivano festeggiamenti e celebrazioni. Qui la tifoseria aspetta da tanto tempo e siamo qui per questo, per dare soddisfazione a tutti i tifosi del Napoli”.

Cambia qualcosa essere al sud?
“Uno dei motivi per cui ho scelto Napoli è per quello. Qui c’è passione, entusiasmo, contro la calma di Londra o Parigi”.

Quali sono i suoi obiettivi in termini di cosa vuole dare alla squadra?
“Avere la possibilità di far rendere al meglio la qualità di questo gruppo. Credo che i giocatori possano fare ancora meglio. Gli obiettivi stagionali sono di essere competitivi nelle tre competizioni”.

Ha una percezione diversa rispetto ai giornalisti sui distacchi tra le squadre in seguito al mercato?
“Ho una conferma diretta di quello che pensavo di questa squadra prima di prenderla in mano. Ci sono giocatori di qualità, non top dal punto di vista individuale, un gruppo sano con qualità che si combinano bene grazie al lavoro fatto negli scorsi anni.
Non c’era l’esigenza di stravolgere questo gruppo sul mercato perché è un gruppo sano e competitivo”.

Ritiene che ci siano due soluzioni al centro dell’attacco, Milik e Mertens?
“Le caratteristiche dell’attaccante centrale per movimenti sono identiche, anche Milik può far gioco. Cambiano le caratteristiche individuali, Mertens è più rapido, Milik è più prestante”. 

Ritiene giusta la decisione della Lega di non rinviare l’intera giornata?
“La Lega ha deciso di rinviare le partite delle genovesi, decisione condivisibile. Noi eravamo pronti a tutto e ci adeguiamo”.

Qual è il suo giudizio sulla Lazio, primo avversario del campionato?
“La Lazio ha fatto un campionato straordinario l’anno scorso, una squadra competitiva con gioco diretto, prestanza e velocità. Sarà una bella partita, penso, sono due squadre che vorranno giocare a ritmi alti. Sarà anche difficile sotto certi aspetti”.

Più contento che finisca il mercato o che inizi il campionato?
“Sono contento di entrambe le cose. Ma il mercato non finisce mai. Oggi finisce quello estivo e oggi inizia quello invernale”.

Nel rapporto con Berlusconi ha parlato di una pretesa per Nesta. Ci sono state pretese verso De Laurentiis?
“Quella era legata al fatto che ci serviva un difensore centrale. Al presidente De Laurentiis ho chiesto di non vendere giocatori importanti”. 

Con Hamsik centrale, servono mezzali difensive o offensive per dare equilibrio?
“Avete visto nelle ultime due partite che abbiamo giocato con un centrocampo robusto, con Allan Diawara e Rog che hanno dato garanzie. Poi abbiamo provato un centrocampo di qualità: dobbiamo trovare equilibrio nell’una e nell’altra maniera”. 

Qual’è il suo voto al mercato del Napoli? Si ritiene soddisfatto?
“Gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti. Non posso dare un voto, ma è stato in linea con quello che ci eravamo prefissati prima che iniziasse. Il giudizio lo dà il campo, e si darà a fine stagione, non certamente domani o dopo la partita contro la Lazio”. 

Ospina parte per Roma?
“Il trasferimento di Ospina non è ancora ufficializzato. Se sarà ufficiale in tempo, partirà per Roma”.



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