Ancelotti presenta Samp-Napoli: “Più di 11 meritano la maglia. Per vincere serve spirito collettivo: questo gruppo già ce l’ha”

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Una conferenza stampa incentrata profondamente sul senso del gruppo e della partecipazione dell’intera rosa al progetto tecnico: anche se in seguito a solo domande di rito, e a risposte un po’ preconfenzionate, nella conferenza stampa di presentazione di Sampdoria-Napoli si può cogliere nitidamente la scintilla che il mister vuole dare alla sua squadra: tutti uniti per fare il meglio possibile, e sfruttare le qualità di tutti i calciatori in rosa. Di seguito la sintesi delle parole di Ancelotti elaborata da NapoliSoccer.NET per i propri lettori. 

La partita di domani, considerando le difficoltà di Roma e Milan, può valere già un allungo
“Credo sia ancora presto per pensare alla classifica. Siamo concentrati su quello che vogliamo fare domani. È importante mantenere questa linea, vincendo la partita, la Samp ha un’ottima organizzazione con un tecnico capace. Sappiamo le difficoltà che incontreremo, ma siamo convinti di poter fare un’ottima partita”.

Cambierà qualcosa nella formazione in vista di domani? 
“Se cambio qualcosa è solo per tenere l’intero gruppo motivato, non per demerito di qualcuno o per eventuali difficoltà. Per fortuna meritano di giocare più di 11 dei miei, e questo fa prendere sempre in considerazione la possibilità di qualche cambiamento”.

Ha detto che in Champions sarà dura anche per PSG e Liverpool. È davvero un gruppo insuperabile questo per gli azzurri, in base alla sua esperienza? 
“Di insuperabile non c’è niente, ma è difficile perché ci sono tre squadre d’alto livello come PSG, Napoli e Liverpool e la Stella Rossa che è la sorpresa del preliminare. Io ci sono già stato a Belgrado, so cosa significa giocare lì. A Parigi ci sono tanti italiani, da Verratti a Buffon, e non credo abbiano stappato lo champagne quando hanno saputo di dover giocare contro il Napoli. Forse il Liverpool lo ha fatto in considerazione del risultato della nostra amichevole, ma conosco Klopp e so quanto apprezza il Napoli. Saranno belle sfide, stimolanti, abbiamo carte da giocarci”.

Cosa è successo all’inizio delle prime due gare? Ha rivisto gli errori insieme alla squadra?
“Sono state due partite diverse. Con la Lazio c’era timidezza, e quindi un problema a livello mentale. Col Milan abbiamo giocato con insufficiente intensità e abbiamo avuto conseguenti difficoltà nel creare occasioni, ma le due cose sono distinte. Sicuramente vogliamo iniziare bene, rimontare non è sempre possibile. Abbiamo lavorato su queste situazioni”.

Hamsik sta crescendo da regista? Resta comunque il giocatore più sostituito. 
“Vorrei sfatare questo luogo comune della partita giocata per intero. Con rose di alto livello giocare 60 minuti può essere importante per un calciatore quanto giocarne 30. Prova ne è Mertens che è stato il giocatore maggiormente determinante contro il Milan: bisogna sfruttare al massimo le proprie risorse. Per quanto riguarda Hamsik, sono stato contento di lui dal primo giorno in quella posizione e lo sono adesso. Ha qualità ed esperienza diverse da Diawara, che ha invece entusiasmo e freschezza: sono due giocatori importanti per noi e da sfruttare anche nella stessa partita”.

Tra le novità ci può essere anche Verdi? 
“Possono esserci tutti. Chiunque io scelga non fa diminuire la qualità della squadra e questa è una cosa positiva”.

Bisogna migliorare in fase difensiva? 
“Certo, abbiamo preso due gol chiari su cambi gioco e l’abbiamo analizzato in settimana per porre rimedio. Ma non è solo un problema dei quattro difensori quando si prende gol, sono situazione che si migliorano con l’attenzione collettiva”.

L’eventuale scelta a favore di Diawara può essere condizionata anche dalla presenza del fantasista nella Samp? 
“Teniamo sicuramente in considerazione le caratteristiche della Sampdoria, che ha un’identità definita e un allenatore competente. Ma la nostra idea è seguire la nostra filosofia di gioco sia con Hamsik che con Diawara, il nostro atteggiamento non deve cambiare”.

Fabian può giocare da regista? Sarà presto convocato in Nazionale?
“Innanzitutto Fabiàn è disponibile, ha iniziato ad allenarsi col gruppo venerdì e farà parte del gruppo. Sta bene, ha buona condizione, ma non farà il regista. Sarà sicuramente convocato in futuro, in Spagna già lo conoscono come protagonista dell’Under 21”.

Quale sarà il ruolo delle italiane nella prossima Champions League?
“Juventus e Roma hanno un sorteggio più abbordabile, Napoli e Inter no, ma spero possano andare avanti tutte per il bene del calcio italiano”.

La rosa può allargarsi presto con Meret, Ghoulam e Younes? Come stanno e come procedono i loro recuperi?
“Stanno recuperando tutti bene, chi più velocemente e chi più lentamente. Non vogliamo mettere fretta ai giocatori, anche perché abbiamo tutti a disposizione e non c’è necessità di accelerare, anzi. Younes ha cominciato a correre dopo due mesi dall’operazione. Ghoulam avrà un controllo la prossima settimana da Mariani, che penso gli darà l’ok perché anche lui ha ricominciato a correre. Meret ha iniziato a lavorare sul campo, ma senza ancora andare a terra. Credo che a breve saranno nuovamente disponibili anche loro”. 

Sei tra quelli che dicono che conta la vittoria, non importa come, o tra quelli che la vogliono tramite il bel gioco? 
“Se giochi bene hai più possibilità di vincere, ma il calcio è un gioco strano e non sempre giocando bene ti porta alla vittoria. Il traguardo finale è la vittoria, ma bisogna capire come arrivarci, ovvero sfruttando al massimo le capacità di tutti i giocatori a disposizione. Si può vincere in tanti modi, non esiste un sistema o una filosofia vincente. Per me la filosofia è collettiva, creare un’atmosfera positiva ed un gruppo positivo e coinvolto. Qui non è difficile, sono tutti poco individualisti, non vedo egoismi ma molto altruismo”.



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