ESCLUSIVA – Brovarone: “È difficile dare un giudizio sul Napoli“

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Per Brovarone la partita contro la Fiorentina può rappresentare la svolta per il Napoli.

ESCLUSIVA NAPOLISOCCER.NET – Bernardo Brovarone, operatore di calciomercato e grandissimo tifoso della Fiorentina, ha rilasciato un’intervista in esclusiva alla nostra redazione in cui ha parlato di Napoli-Fiorentina. Con Brovarone oltre che del match abbiamo provato anche a parlare del momento di forma di entrambe le squadre.

Di seguito l’intervista completa.

Che gara dobbiamo aspettarci tra Napoli e Fiorentina?
“Sarà una partita che si annuncia elettrica e affascinante, con il Napoli che sembra incredibile ma non può sbagliare, mentre la Fiorentina è in una fase di lancio e di entusiasmo. Sono tutti presupposti, che fanno presagire una gran bella gara ed interessante. Mi aspetto un Napoli – dice Brovarone a NapoliSoccer.NET – che possa giocare d’istinto, molto rabbioso e molto offensivo, la Fiorentina invece dovrà avere ordine, personalità e dedizione nel sopportare un San Paolo indemoniato. Questa squadra ha la convinzione e l’autostima per reagire e fare un grande regalo al proprio allenatore, dinanzi al pubblico amico. Da tifoso viola, questa partita mi preoccupa non poco”.

Che Napoli si aspetta di vedere sabato?
“Il Napoli sta lavorando a passo lento, i giocatori stanno cercando di comprendere la filosofia di questo allenatore, molto particolare nelle sue importantissime capacità. Per mille motivi per Ancelotti non sarà facile; questa squadra è legata da un cordone ombelicale al vecchio allenatore, Sarri è stato molto di più di quello che si è raccontato e voluto raccontare. Oggi sono in una posizione in cui la squadra è un po’ incerta nel passo. I giocatori e la gente sono ancora incoscientemente con il pensiero a Sarri. Da tifoso – prosegue Brovarone a NapoliSoccer.NET –  viola, questa partita può essere la partita principale per togliere le scorie di dosso”.

Qual è fino ad ora l’impressione che le ha fatto il Napoli di Carlo Ancelotti?
“È difficile dare un giudizio sul Napoli e farlo è un po’ affrettato. Tutto quello che è stato costruito ha bisogno di un po’ di tempo. Non ci sono giocatori nuovi ma ci sono giocatori che non hanno trovato spazio con Sarri e che con Ancelotti lo troveranno, Ounas su tutti. Ci sono giocatori come Insigne, che sta attraversando un momento in cui l’autostima sta calando ed in nazionale lo ha dimostrato. Bisogna vedere se Ancelotti riuscirà a mentalizzare questa squadra. Prima o poi il Napoli partirà con un’altra marcia ma molto dipenderà da varie situazione, rosa su tutto. È stata fatta un po’ di confusione sul mercato, ma il Napoli resta una splendida squadra“.

Un buon inizio di campionato da parte della Fiorentina: due gare giocate, due vittorie ma con una gara da recuperare contro la Sampdoria. Che clima si respira a Firenze?
“A Firenze il clima è magico; perché sta riaffiorando e riemergendo prepotentemente quello che per qualcuno era diventato un evento drammatico e dimenticato, purtroppo o per fortuna sta rimontando tutto e la squadra vive e lavora 24 ore al giorno pensando al proprio capitano. Questo ha creato un’atmosfera incredibile. C’è stato un momento nel mercato in cui c’è stato un po’ di tensione, irrigidimento, nervosismo e di scontri tra fazioni opposte tra chi è pro e chi è contro Della Valle. Quella dei Della Valle è sempre una gestione alquanto discutibile, per mille motivi, non tanto per la gestione del club ma per altre questioni. Questo però è un argomento che non mi va di affrontare. Questa volta – continua Brovarone a NapoliSoccer.NET –  devo dire, io che ho sempre avuto da criticare il direttore sportivo, che negli ultimi due anni è riuscito a sistemare i conti all’inizio e presentare una squadra di livello assoluto, con giovani, forti, di livello internazionale e con giocatori importanti. C’è tanta fisicità, unione nello spogliatoio ed un ambiente che sta prendendo corpo. In questo momento la Fiorentina è molto carica “.

Nonostante la Fiorentina, eccetto un paio di giocatori, non abbia questo grande tasso tecnico qualitativo ha dimostrato di essere una buona squadra e di potersela giocare con tutte, le volevo chiedere cosa è cambiato rispetto alla scorsa stagione?
“Non la penso così; perché Chiesa, Veretout, Benassi, Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo e Pjaca sono giocatori che tecnicamente sono dotati. Questa è una squadra, che è stata ben costruita, sarà determinate l’esplosione di Pjaca. Se il giocatore croato esplode e ci fa vedere quello di cui è capace, la Fiorentina in avanti avrà un tridente poderoso. È una squadra che ha mollato l’opera del regista e tende a giocare d’impatto verticale quasi immediato, facendo meno palleggio a centrocampo e andando subito sugli attaccanti. Questa potrebbe potrebbe sorprendere il Napoli. Non si deve appoggiare solo su Chiesa, per sfondare il Napoli in difesa bisogna avere gambe forti, bisogna avere tanta velocità che Chiesa ha, Simeone è un giocatore più particolare mentre Pjaca deve tornare in salute per fare ciò. Abbiamo preso un portiere di 19 anni di un livello importante ed abbiamo una linea difensiva di livello assoluto, è una squadra con dei presupposti notevoli, che andrebbe ritoccata un po’ a centrocampo, con innesti tipo Allan ed un giocatore con le caratteristiche di Hamisk. Anche se un giocatore come Hamsik potrebbe essere un Benassi; un calciatore di qualità e classe, che gira per il campo senza tanti riferimenti agli avversari e che fa tanti gol. Penso che la Fiorentina sia una squadra che se si riesce a trovare la giusta mentalità e si compatta possa essere la sorpresa del campionato “.

È scontato dire che è Chiesa il giocatore più pericoloso che il Napoli deve tenere d’occhio?
“Chiesa viene da una partita negativa con la nazionale, è un giocatore che nella Fiorentina fa l’ala destra ma per me deve giocare a sinistra, ha molto più campo aperto, gli viene naturale buttare giù il pallone per andare sul destro e fare gol. La sua natura è quella lì, mentre a destra fa altro: corre, abbassa la testa e fa il cursore, togliendo anche di pericolosità agli avversari. Sarà il giocatore più da tenere d’occhio ma ci sono anche Veretout e Benassi che possono far gol da fuori, mentre Pezzella può segnare di testa. La Fiorentina è una squadra che può far gol in più modi“

Come giudica la Fiorentina fino ad oggi?
“Abbiamo giocato due partite in casa contro Chievo ed Udinese ed abbiamo ma dobbiamo recuperare quella in casa della Sampdoria; perciò ad oggi è difficile da giudicare. È una squadra che fa un po’ fatica a segnare durante le amichevoli estive, poi è arrivato il Chievo e gli ha fatto 6 gol. Il Chievo è il Chievo però non si può fare un’idea precisa di questa squadra, adesso iniziano un po’ di partite impegnative contro Napoli, Spal, Sampdoria, Inter e Lazio. Un ciclo di 5 partite che ci porterà a fare un’idea ben precisa della Fiorentina. In questo momento è presto ma credo che la forza fisica determinerà molto di questa Fiorentina; l’anno scorso è stato un campionato trinciato in due, iniziato molto male, proseguo molto male, poi c’è stato la vicenda del nostro capitano che ha trasformato un pochino tutto , oltre ad aver dilaniato la mente ed il cuore di tutti noi. Tutti abbiamo da reagire ed oggi questa squadra vive per lui ed ha qualcosa di trasportante dentro, quasi mistico che loro vogliono capitalizzare. Quest’anno sarà l’allenatore che determinerà, può fare la differenza ma non so se è nella condizione, se fa esplodere questi ragazzini tremendi, la Fiorentina è squadra che darà noia molti”.

Cosa ne pensa della polemica che si è creata intorno alla fascia di capitano dedicata a Davide Astori?
“Penso che con le fasce di capitano si è andato un po’ oltre, sono un amante del pallone storico e tradizionalista e credo che il provvedimento della fascia unica per tutti sia giusto, poi si può giudicare che sia più o meno bella ma questo è un altro discorso. Hanno purtroppo avuto la sfortuna di trovare questo intoppo e si è cercato di risolvere la cosa, la squadra ha lasciato intendere che non si sarebbe interessata di questa cosa ed avrebbe pagato le multe. La sensibilità e l’intelligenza di queste persone le ha portate a trovare una soluzione collettiva. Devo dire che mi sarei aspettato una comunicazione da parte di tutti i calciatori delle altre squadre e sarebbe stato bellissimo se tutte le altre squadre avessero fatto un comunicato congiunto, in cui avrebbero concesso alla Fiorentina di mettere la fascia diversa e del suo capitano. Mi aspettavo una cosa del genere ma c’è stato silenzio assoluto, evidentemente mi sono illuso. Non vedo motivo – conclude Brovarone a NapoliSoccer.NET – di fare polemica assurda, quando secondo me aveva preso una piega troppo colorita questa cosa della fascia di capitano. Fare il capitano è una cosa seria e deve restare tale”.



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