Ancelotti alla stampa: “20.000 spettatori? Faremo di tutto in campo per convincere gli altri a venire al San Paolo”

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ancelotti-dimaro1-11.7.2018.jpgAncelotti è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Fiorentina: tutte le sue dichiarazioni

Carlo Ancelotti, tecnico del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Fiorentina. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate da Napolisoccer.Net: “Il mio umore è buono perchè sono finalmente tornati i giocatori dalle nazionali e ci siamo allenati tutti insieme. Purtroppo abbiamo avuto questo infortunio di Chiriches che non ci voleva. Troveremo le soluzioni a questa assenza. Per il resto sono tornati tutti abbastanza bene e saranno tutti disponibili per domani. 

Nella sosta abbiamo analizzato bene la gara con la Samp. L’approccio iniziale è stato buono quello che è mancata è stata la reazione dopo il gol subito. Le prime 3 gare hanno detto che i nostri primi tempi non sono stati mai belli. In questo momento della stagione le piccole disattenzioni sono più gravi. Dire che la fase difensiva del Napoli è deficitaria perché abbiamo preso tanti gol non è vero. Si è tratto di errori individuali ma sotto il profilo difensivo la squadra si è comportata bene. 

Milik e Mertens sono entrambi nella stessa condizione, tutti e due hanno fatto 90 minuti ed entrambi sono stanchi. Vedrò l’allenamento e prenderò la decisione. Oggi pensiamo solo alla Fiorentina e poi valuteremo i giocatori disponibili per Belgrado. 

Se non hanno tirato fuori l’Ancelottismo significa che non c’è. Le squadre di Sarri e Guardiola hanno sempre avuto un’identità ben precisa ed ecco perchè vengono fuori questi neologismi. A me piace l’attacco ma anche la difesa ma talvolta il calcio è anche difesa bassa. Il mio è calcio meno identificabile di altri allenatori. 

Dobbiamo tenere in considerazione ciò che ha fatto la Fiorentina nelle prime due gare dove hanno fatto benissimo. Una rosa molto valida con giocatori molto pericolosi. Rispettiamo molto la Fiorentina per l’organizzazione che ha. E’ una gara che serve per accrescere la nostra autostima che si è abbassata un pò dopo Genova. 

In alcune situazioni in queste prime tre gare potevamo essere mentalmente un pò più stabili e solidi ma sono piccoli problemi in una fase di crescita. Pian piano ritorneremo ad avere stabilità. Abbiamo preso una brutta gara ma non è la fine del mondo. Abbiamo valutato tutto della gara con la Samp, non è vero che corriamo di meno rispetto agli avversari. Se si dice che non siamo in condizione perchè abbiamo camminato 50 metri in meno si tratta di dati che lasciano il tempo che trovano. 

Io sono veramente contento di essere qui per tanti motivi. Avevo messo in preventivo la qualità della squadra, il calore del pubblico. Se ce ne saranno solo 20.000 sugli spalti faremo in modo che questi ventimila parlino agli altri per farli tornare al San Paolo. ieri ci siamo allenati bene anche se qualcuno era stanco. Abbiamo provato alcune cose che metteremo in pratica. Tutti hanno capito ciò che non è andato bene e faremo in modo che non ricapiti. 

Sulla fascia di Astori non c’è neanche da discutere. Il calcio ha problemi più importanti da risolvere, Astori deve essere ricordato nella migliore maniera possibile. 

Insigne? Sta molto bene, si è allenato bene. E’ ritornato fresco e motivato dopo aver saltato la seconda gara. Il non aver giocato bene in Nazionale è uno stimolo in più per fare bene nelle prossime gare. Domani riposa fino alle 18 e poi vedo (ride – ndr). 

Le critiche sono all’ordine del giorno quando perdi una gara, proseguo sulla stessa linea. Sono qui per far sì che il Napoli possa raggiungere il più alto livello possibile e lo faremo valorizzando tutta la rosa. Penso ad Ounas per sempre. Non voglio ammazzare 11 giocatori e demotivarne altri 11. La rotazione sarà fisiologica. 

Con i giornalisti non mi arrabbio mai, con i calciatori mi sono arrabbiato a Genova. Sono preoccupato del fatto che ogni volta che ci tirano in porta ci fanno gol. Ma siamo una delle squadre che abbiamo subito di meno. Abbiamo tenuto quasi sempre noi il possesso palla. In questi due mesi abbiamo lavorato bene, abbiamo fatto risultati in sintonia con quanto abbiamo fatto. Si poteva evitare la sconfitta. Anche se avevamo un campionato in salita in partenza.  

La priorità è la Fiorentina, da domani sera sarà la Stella Rossa. Non si può pensare al di là. Valuterò la condizione dei giocatori dopo la gara con la Fiorentina e farò mdi tutto per battere la Stella Rossa. 

In questo momento pensiamo a fare bene le partite e cercare di vincerle. Allo scudetto non ci pensiamo, è un obiettivo molto lontano. Verdi è un esterno che può giocare a destra o a sinistra. Ma i ruoli in avanti li può occupare tutti con un sistema di gioco diverso. Non ha fatto bene la prima partita ma è un giocatore importante per noi. 

Il presidente De Laurentiis mi ha dato un attestato di profonda stima che mi da ancora più soddisfazione. 

Il calcio italiano in questo momento non esprime valori individuali di alto livello. Il lavoro di Mancini è durissimo. Gli obiettivi che ha la nazionale vanno in conflitto con gli interessi dei club”. 

 



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