De Laurentiis: “Piatek? Ne ho parlato con Preziosi e il suo agente. Ci incontreremo ma non voglio aste”

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Delaurentiis-dimaro2-11.7.2018De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione dell’inaugurazione del Club Napoli Solopaca a lui dedicato

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha presenziato a Solopaca all’inaugurazione del primo Club Napoli intitolato a suo nome. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate da Napolisoccer.NET: “Il Napoli come una bella famiglia nella definizione coniata da Ancelotti? E’ verissimo, non mi meravigliano queste affermazioni. Sacchi ha vinto di tutto di più in un calcio però un po’ diverso, Ancelotti è l’esempio di chi ha vinto dappertutto in Italia, Spagna, Germania, Inghilterra, Francia. L’abbiamo toccato già in Coppa. Quest’anno avevo dato 9 gare ad Ancelotti per ambientarsi, l’ha fatto rapidamente e mi ha colpito quando ci siamo sentiti prima del Liverpool sulle scelte e alla fine mi ha detto convinto ‘questa sera noi vinciamo’ e all’87° non era successo ancora niente ma poi all’inizio di quell’azione ho pensato subito al gol, è stato bellissimo. 

L’errore fatto in nazionale è stato di gestione, bisognava dare in pasto a tifosi, istituzioni e giornalisti qualcuno che avesse sbagliato. Le istituzioni però devono chiarire l’importanza delle competizioni. A me i tifosi chiedono lo scudetto, poi ricevo Insigne stanco in vista di Udine e Parigi. Qui ognuno tira acqua al suo mulino, non ad un mulino comune.

Piatek? Ne ho parlato con Preziosi ed il suo agente, ci dobbiamo incontrare. Lascio però tranquillo il nostro allenatore che ha un triennale e vogliamo portarlo a sei anni. Io sono sereno e tranquillo, non ho necessità di correre, non voglio fare aste. Senza nulla togliere a Piatek, bisogna vedere se ha la possibilità di rendere nel nostro organico così come rende al Genoa. Ne cambiamo più di 20 e devono entrare anche Meret, Younes e Ghoulam. Bisogna aspettare la crescita di alcuni elementi che può non essere immediata per l’allenatore. Qui se si sbaglia una gara uno è bruciato. Quando li vedo osannati o distruggerli a me non mi tocca, per me un calciatore ha capacità ed è valido per un gioco o non è valido per un altro. Mancini ad esempio ha fatto benissimo a far entrare Lasagna che ha fatto l’assist alla fine per il gol vittoria. Ora tutti ne parlano, ma era lo stesso di ieri e quando ne parlava il buon Giuntoli, suo sostenitore, invece pareva valesse meno. 

Come la vogliamo mettere con la storia che è venuta fuori della presunta scommessa di 5 milioni di euro fatta su PSG-Stella Rossa? Qui si potrebbe corriere il rischio anche di azzerare tutto con soltanto due squadre in corsa, così sentivo dire ieri in quel di Capri. Mpabbè, Neymar, Cavani? Io me la vado a giocare con Ancelotti!

Il San Paolo? C’è molto da fare ancora, non è in condizioni ottimali e le Universiadi porteranno dei lavori grazie anche all’intervento della regione che permetterà i lavori per sediolini, bagni, spogliatoi, impianti e varie situazioni. Col Comune è possibile un accordo per la concessione per i prossimi 100 anni oppure per una momentanea e lunga concessione, è tutto da vedere e sistemare, siamo in contatto con l’assessore ed il capo di gabinetto per capire come andare avanti. Io faccio parte del comitato per le universiadi e quindi sono presente per fare i lavori ad opera d’arte, ma il commissario è all’altezza, ha grandi capacità per gestire le operazioni”.



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