Napoli-Chievo 0-0: azzurri imbrigliati e troppo confusionari in zona gol

0
576

Il Napoli si fa bloccare sullo 0-0 dal Chievo di Di Carlo al San Paolo. Napoli che scivola a -8 dalla Juventus e si appresta ad ospitare la Stella Rossa

Il Napoli contro il Chievo del neo tecnico Di Carlo per cercare tre punti che gli consentano di restare in scia alla Juventus a -6, ieri sera vittoriosa in maniera convincente contro la Spal per 2-0 con le reti di Cristiano Ronaldo e Mandzukic. Di contro un Chievo ancora a zero punti frutto di 3 pareggi e nove sconfitte, peraltro partito con una penalizzazione di 3 punti che ne ha condizionato almeno in parte l’avvio di campionato. 

Ancelotti effettua per l’occasione un medio turnover in ottica Champions League in quanto mercoledì sera alle 21 gli azzurri se la vedranno con la Stella Rossa Belgrado in un match che potrebbe anche risultare decisivo per il passaggio agli ottavi di finale qualora il Napoli dovesse vincere e il Liverpool dovesse o pareggiare o addirittura vincere a Parigi contro il PSG. 

Mimmo Di Carlo, tecnico del Chievo, si affida al 4-3-1-2 più per le defezioni che riguardano oggi il proprio organico (in primis Giaccherini ma anche Tomovic, Pucciarelli, Rigoni e Jaroszynski) che non per propria scelta tecnica in quanto si sa che il neo tecnico del Chievo predilige il 4-3-3. 

Agli ordini del sig. Chiffi di Padova le due squadre sono scese in campo con le seguenti formazioni ufficiali iniziali: 

NAPOLI (4-4-2): Karnezis; Malcuit, Albiol, Koulibaly, Hysaj; Callejon, Diawara, Zielinski, Ounas; Insigne, Mertens

Allenatore: sig. Carlo Ancelotti

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Depaoli, Bani, Rossettini, Barba; Obi, Radovanovic, Hetemaj; Birsa; Meggiorini, Pellissier 

Allenatore: sig. Domenico Di Carlo

Al primo minuto di gioco c’è un errore in disimpegno di Koulibaly con Peliissier che si impossessa del pallone con la retroguardia partenopea costretta a far fallo sull’attaccante veneto. La conseguente punizione di Birsa calciata di interno sinistro termina di pochissimo fuori. Chievo in pressing a tutto campo a fare densità con due linee di 4 a centrocampo e in difesa molto strette fra di loro per chiudere tutte le linee di passaggio del Napoli, a conferma che i veneti guidati da Di Carlo non sono venuti a fare la parte delle vittime sacrificali. 

Il Napoli insiste ma non trova la via del gol: al 7° conclusione al volo dello spagnolo Callejon, che però non inquadra lo specchio della porta da ottima posizione con la sfera che si spegne sul fondo. Due minuti più tardi Zielinski apre a Callejon, che appoggia subito in area a Mertens. Tiro di prima del belga di piatto destro senza dare forza, troppo debole per impensierire Sorrentino. 

Il Chievo però non sta a guardare e di tanto in tanto cerca di replicare come al 16° quando è l’ex Inter, Obi, a far tremare la retroguardia partenopea con un’azione insistita e un tiro finale che termina di poco fuori. Al 21° Diawara si becca un ingenuo cartellino giallo per fallo a centrocampo su Radovanovic. 

Al 26° più che sospetto contatto in area di rigore tra Obi e Callejon. Il nigeriano rifila una spallata a Callejon senza guardare il pallone, l’arbitro Chiffi sorvola. L’azione più nitida per gli azzurri cade però al minuto 43: contropiede dopo angolo battuto dal Chievo, da Mertens a Callejon che da ottima posizione si fa parare il tiro da Sorrentino che devia in angolo. 

E’ un Napoli abbastanza confusionario e poco lucido negli ultimi sedici metri quello che chiude la prima frazione di gioco ancora sullo 0-0 contro il Chievo, fanalino di coda del campionato. Catena di sinistra praticamente non pervenuta con Ounas impalpabile e Hysaj che non accompagna le azioni di attacco in maniera adeguata. Azzurri che pochissime volte si sono liberati al tiro in maniera pericolosa e forse l’unica azione veramente degna di nota è stata quella del 43° quando in un contropiede ben orchestrato il Chievo si è fatto trovare troppo scoperto ma Callejon non ne ha approfittato in modo adeguato. La squadra allenata da Di Carlo si è limitata a fare il compitino, fatto di pressing a tutto campo e di chiusura delle linee di passaggio del Napoli molto ben riuscito nel primo tempo senza soffrire per la verità mai più di tanto. 

Ad inizio ripresa subito un gol divorato da Insigne: su passaggio invitantissimo di Ounas, Lorenzo sbaglia da due passi da Sorrentino probabilmente temendo di essere in fuorigioco ma l’azione era regolarissima. Il Napoli subito stringe d’assedio la difesa clivense, prima c’è un tiro di Mertens neutralizzato di pugno da Sorrentino, poi subito dopo una punizione battuta da Insigne con salvataggio miracoloso in angolo da parte di Sorrentino. Poi al 54° da Callejon per Mertens, tiro di interno destro e palla ancora una volta deviata in angolo dal portiere clivense che inizia ad ergersi tra i protagonisti in assoluto della gara. Ancora un tiro di Obi, più pericoloso del Chievo fa tremare il Napoli e ci vuole un grande intervento di Karnezis per neutralizzarlo. 

Al 58° entrano Milik e Allan ed escono Ounas e Diawara. Nel cuore del secondo tempo c’è la maggiore pressione da parte degli azzurri che tuttavia non riescono a passare in vantaggio e superare la linea Maginot ben orchestrata da Di Carlo. Entra anche Mario Rui al posto di Hysaj nel finale al fine di aumentare la spinta sulle fasce e offrire qualche opportunità in più di testa a Milik. Al 78° ci si mette anche la sfortuna a frenare gli azzurri: Mario Rui batte velocemente un corner e appoggia ad Insigne. Solita conclusione a giro del numero 24, che però è sfortunato e trova il palo a dirgli di no, a Sorrentino battuto. Nel finale ammonito anche Mario Rui per ostruzionismo. Anche Koulibaly cerca la via della rete in mezza girata su cross di Callejon ma mette sull’esterno della rete. 

Finisce 0-0, Napoli troppo confusionario e scarsamente lucido in zona gol che si fa imbrigliare dal Chievo gettando alle ortiche un’occasione più unica che rara di tenere il passo della Juventus e presentarsi al meglio all’appuntamento di Champions di mercoledì contro la Stella Rossa. Azzurri che scivolano a -8 dalla Juve e che restano al secondo posto a +1 sull’Inter. 

 

 

 

 

 



LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.