La sfida di Atalanta-Napoli: Duvan Zapata vs Arek Milik

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duvan-zapata1_udinese_mar-2016.jpgChi tra Milik e Zapata riuscirà a trascinare la propria squadra alla vittoria?

Milik contro Zapata sarà questa la sfida di Atalanta-Napoli, valida per la quattordicesima giornata del Campionato Italiano Serie A TIM 2018-19.

Gli azzurri, dopo il mezzo passo falso in casa contro il Chievo nell’ultimo turno di Campionato, sono alla ricerca di riscatto e vogliono trovarlo proprio in casa della Dea, la quale dal canto suo è alla ricerca di punti che possano permettergli di mantenersi ancora in corsa per la zona Europa League.

Per quanto riguarda Zapata, l’attaccante colombiano è l’acquisto più oneroso della storia dell’Atalanta, anche se fin qui i numeri non sono stati dalla sua parte, poiché fino ad ora in Campionato ha segnato una rete in 13 partite giocate.

Zapata è il classico centravanti d’area di rigore, la punta che riesce a dare tanta profondità al gioco della propria squadra e che riesce ad essere incisivo negli ultimi 15 metri.

A portarlo in Italia fu il Napoli, grazie all’intuizione del duo Benitez-Bigon, purtroppo in maglia azzurra non è riuscito ad esprimersi al meglio in quanto ancora troppo giovane e chiuso da un mostro sacro come Gonzalo Higuain.

Nel corso degli anni prima ad Udine e poi a Genova, sponda blucerchiata, è riuscito a mettersi in mostra, soprattutto grazie ad un tecnico come Giampaolo, che ha affinato al massimo le sue potenzialità e lo ha reso calciatore utile anche in fase passiva.

Zapata è un calciatore che non soffre le marcature, anzi è un attaccante che cerca spesso il contatto fisico con il difensore avversario in modo da facilitare gli inserimenti dei calciatori che giocano al suo fianco.

Zapata si sacrifica molto anche per la squadra in fase di non possesso; infatti si adopera nel pressing sul portatore di palla avversario, quando la squadra risale fa partire l’azione da dietro.

Oltre che con il lavoro sporco, Zapata può rendersi pericoloso soprattutto senza palla; infatti i suoi movimenti possono ingannare la difesa, i centrali per seguirlo nella marcatura possono lasciare libero lo spazio al centro che può essere facilmente attaccato dal centrocampista di riferimento oppure dalla seconda punta.

È un giocatore molto alto, abile nel colpo di testa, che può rendersi molto pericoloso soprattutto sulle palle inattive.

Per quanto riguarda Milik, il centravanti azzurro sta attraversando un periodo non del tutto roseo all’ombra del Vesuvio.

Le ultime prestazioni al di sotto delle aspettative, hanno portato Carlo Ancelotti a relegarlo continuamente in panchina e a farlo subentrare a gara in corso.

Nella partita contro il Chievo, al Napoli è parso che mancasse una punta centrale, un centravanti di peso che facesse il lavoro sporco e che potesse risolvere la partita attraverso una palla alta, una sponda oppure che portasse via un centrale difensivo per favorire l’inserimento del compagno.

Un prototipo di giocatore che potrebbe ritornare utile anche in altre partite ma che attualmente il Napoli sembrerebbe non avere.

In teoria l’identikit di questo giocatore sarebbe quello di Milik ma in questo momento l’attaccante polacco manca di mordente e non riesce ad essere incisivo né quando parte titolare né quando subentra.

Ancelotti è un tecnico che da molta fiducia ai suoi giocatore ma è un allenatore che la toglie nel momento in cui si rende conto che i giocatori non stanno rendendo come dovrebbero; per questo motivo Milik sta trovando poco spazio.

Più che la fiducia di Ancelotti, il centravanti polacco sembra aver perso la fiducia in se stesso, nelle ultime 2 stagioni ha subito 2 gravi infortuni ai legamenti del ginocchio ma in questo momento in campo sembra che cammini e vaghi, senza riuscire a trovare ne il pallone né la posizione, né il tempo della giocata.

A suo discolpa va anche detto che i compagni non lo servono come dovrebbero ed anche per questo motivo l’attaccante polacco non riesce ad esprimersi al meglio.

Magari a gennaio per fargli ritrovare la fiducia, il Napoli potrebbe cederlo in prestito dandolo magari ad una squadra che lo possa mettere al centro del progetto tecnico e farlo ritornare ad essere quel giocatore devastante, che spesso abbiamo apprezzato a Napoli, prima che subisse i due infortuni.

Contro l’Atalanta, Ancelotti potrebbe dare una nuova chance a Milik ma il polacco, se non vuole finire nel dimenticatoio, dovrà essere bravo a sfruttare questa ennesima possibilità, che gli darà il tecnico azzurro, facendo un’ottima partita e attraverso le sue caratteristiche mettere in difficoltà la difesa atalantina.

Dovrà essere bravo a venire incontro, far alzare un centrale avversario per favorire l’inserimento senza palla dell’altra punta, ma soprattutto dovrà essere bravo a sfruttare i suoi centimetri sulle palle inattive.

La sfida tra Milik e Zapata sulla carta ha avuto inizio, vedremo chi tra i due riuscirà a trascinare la propria squadra alla vittoria.



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