Atalanta-Napoli 1-2 (2′ Fabiàn, 56′ Zapata, 85′ Milik): Arek regala tre punti meritati, Napoli secondo in solitaria

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Milik-callejon_19.8.2018.jpgIl Napoli affronta l’Atalanta con la formazione titolare di Champions: come previsto il turnover dovrebbe essere rimandato alla gara contro il Frosinone. Gasperini sceglie Rigoni per sostituire Ilicic.

Il Napoli batte il calcio d’inizio sui primi, soliti cori, inoffensivi. Al 2′ il Napoli è già in vantaggio! Gli azzurri ingannano il fuorigioco dell’Atalanta trovando Insigne da solo, tenuto in gioco dall’esterno opposto. Il 24 azzurro serve rasoterra Fabiàn Ruiz che appoggia di sinistro sul palo interno alla destra di Berisha: è lo 0-1! L’Atalanta reagisce subito trovando un angolo sul quale però commette fallo. 

Nei minuti successivi il Napoli ritenta l’attacco alla profondità, con Rui e Mertens che finiscono però in fuorigioco: dopo neanche dieci minuti questo sembra poter essere tema tattico ricorrente della gara. Pochi secondi dopo il 10′, Papu Gomez tenta un tiro dalla distanza che si spegne largo alla sinistra di Ospina. I bergamaschi giocano aggressivi nella metà campo azzurra e i napoletani fanno fatica ad uscire dalla fase di non possesso, se non in contropiede: al 12′ l’attacco rapido azzurro si chiude con un traversone non pericolo di Fabiàn nell’area avversaria.

Al 14′ Allan viene ammonito per un pestone a Gomez su una mezza palla sulla trequarti azzurra. Al 18′ Ospina sbaglia un rinvio di sinistra, Freuler punta l’area cercando Zapata e Gosens, ma Rui sventa in angolo, privo di sviluppi interessanti. Al 19′ Zapata libera Hateboer che crossa: Rui ancora in angolo di testa. Dal corner, palla confusa in area, ma il Napoli esce rapidamente e libera Fabiàn da solo davanti a Berisha: tiro debolissimo e centrale di destro, occasione sprecata

Al 23′ Insigne fermato ancora in fuorigioco (dubbio,ndr), su lancio a spiovere in profondità di Allan, col suo tiro che si infrange sul palo mentre Giacomelli fischia. L’Atalanta continua a predominare nel possesso e nell’occupazione territoriale degli spazi, ma senza creare pericoli consistenti. Al 27′ primo tiro in porta della partita dell’Atalanta, con Zapata che s’incunea grazie a un rimpallo su Albiol, Ospina è attento sul primo palo così come due minuti dopo quando il Colombiano bissa la conclusione dopo un recupero di De Roon che ruba palla ad Allan in uscita. 

Al 32′ Insigne scivola al momento del tiro, quando tenta il pallonetto su Berisha da fuori area di rigore su rinvio di Raul Albiol alle spalle della difesa orobica. È l’occasione più grande per il raddoppio azzurro. Sull’uscita l’attaccante subisce un colpo che accusa poco dopo, il Napoli fatica a mettere il pallone fuori per garantirgli i soccorsi. Lorenzo rientra in campo dolorante ma assorbe il malessere col passare dei minuti, fino a tornare ad essere il più pericoloso degli azzurri nel finale di gara.

Il Napoli si rende pericoloso, infatti, almeno altre quattro volte: Mertens servito in profondità viene anticipato in angolo da Mancini, poi il belga è ancora anticipato in area da Masiello su assist di Callejon. Dal corner seguente Albiol indirizza di testa sul primo palo senza trovare la porta orobica, infine Insigne tenta un tiro a giro debole e molto largo sul finale di frazione: dopo 1′ minuto di recupero le squadre tornano negli spogliatoi.

La ripresa inizia con una deviazione decisiva di Albiol su tiro di Freuler seguente a un’azione travolgente di Zapata sulla destra, che supera anche Koulibaly. Dall’angolo successivo il Napoli prova di nuovo il contropiede, ma il passaggio per Mertens è lungo e Fabiàn Ruiz viene recuperato – a giudizio di Giacomelli senza fallo. L’Atalanta è più arrembante della prima frazione, al 48′ Zapata fa da sponda per Gomez che tira al volo, alto sulla traversa. 

Al 51′ Zapata favorisce Hateboer, con cross alla ricerca di Gosens che è in ritardo sul tap-in potenzialmente vincente. Al 53′ Rigoni attacca alle spalle Rui, conquistando un angolo sull’uscita di Ospina. Sul corner ancora successivo Mancini colpisce male di testa, molto a lato della porta azzurra. Al 56′ il pareggio dell’Atalanta: Gosens salta Callejon che scivola, il cross al centro viene svirgolato da Rigoni che trova Hateboer: sponda di testa per Zapata che controlla e batte rapidamente, forte e teso, spiazzando Ospina da pochi metri per l’1-1. L’enorme sforzo offensivo dei bergamaschi viene giustamente premiato, con un Napoli troppo fermo e passivo rispetto all’avversario. 

Al 61′ ammonito Masiello per un fallo a palla lontana su Callejon su un’azione di contropiede del Napoli, che dopo il pareggio avversario prova ad aumentare pressione e ritmo. Al 65′ però è ancora Hateboer a cercare il tiro di sinistro dai 20 metri, dopo buona combinazione con Rigoni, ma concludendo alto sulla traversa. Al 67′ palla in profondità di Rui per Mertens, che arriva sulla sfera dopo deviazione di Mancini, ma Berisha in uscita devia in angolo e poi sventa il corner in uscita. Al 69′ Insigne spreca una palla in profondità di Maksimovic tentando un pallonetto velleitario bloccato facilmente da Berisha. 

Al 71′ primo cambio atalantino; fuori Rigoni e dentro Valzania. Al 74′ ottima palla filtrante bassa di Rui per Insigne, ma Berisha esce bene e anticipa l’attaccante azzurro. A 15 minuti dalla fine l’Atalanta pare stanca e poco lucida, ma anche il Napoli non riesce ad approfittare degli errori in palleggio attaccando gli spazi con precisione: sono almeno tre i filtranti sbagliati di misura in pochi secondi. Al 76′ il Napoli soffre ancora su un cross dalla sinistra difensiva, con Ospina che esce pericolosamente su Gomez, palla in angolo. 

Al 77′ doppio cambio per il Napoli: fuori Maksimovic e Fabiàn, per Hysaj e Zielinski, con i subentranti a dare un po’ di fiato e smalto sulle fasce. Al 79′ altro giallo, per Mario Rui, per fallo su Zapata che stava partendo in contropiede dopo una fase di gioco degli azzurri che sembrava portare a qualcosa di promettente. All’81’ Ancelotti chiude le sostituzioni togliendo Mertens, poco preciso in tutta la serata, per far entrare Milik. È il cambio della svolta, perché è proprio lui all’85’ a tagliare perfettamente la linea difensiva sul cross di Mario Rui: controllo a seguire e collo di sinistro a superare imparabilmente Berisha: 2-1!

All’87’ Insigne si divora il 3-1 tirando debolmente sui piedi di Berisha dalla zona sinistra all’interno dell’area di rigore. All’89’ Albiol chiude sul passaggio in profondità di Gomez per Zapata. Subito dopo Tumminello prende il posto di Mancini e l’Atalanta si mette a 4 dietro per sostenere le tre punte. Vengono decretati 4 minuti di recupero. Al 92′ diagonale decisiva di Mario Rui che salva in angolo sul cross di Zapata per Valzania. Sulla ripartenza azzurra nettissimo fallo su Zielinski involato verso l’area di rigore avversaria, Giacomelli sorvola e poi interrompe poco dopo il gioco per un colpo subito da un giocatore atalantino. La palla a due favorisce l’Atalanta che però rinvia sui giocatori azzurri: contropiede sprecato ma il Napoli resta in zona offensiva fino allo scoccare del 94′. Gli azzurri giocano due calci d’angolo consecutivi e chiudono la partita sulla bandierina. 

Il Napoli vince una partita complicatissima segnando due reti nei momenti migliori della gara: all’inizio e a pochi minuti dalla fine. È evidente che l’Atalanta vada fuori giri per recuperare il risultato nella prima fase della ripresa, facilitando il compito degli azzurri nella seconda fase della ripresa, quando si capisce che gli uomini di Ancelotti possono ancora andare a prendersi i tre punti, come alla fine riescono. Ma il Napoli ha peccato anche oggi – come contro il Chievo – di precisione tecnica. Tanti passaggi sbagliati, un po’ di foga, una lucidità che non sembra quella delle serate di Champions, vissute con gli stessi undici di oggi in campo. 

Però il Napoli è l’unica ancora lì -se così si può dire- a otto punti dalla Juventus alla vigilia del derby d’Italia e della partita interna col Frosinone, e sopratutto a +3 sull’Inter, +7 sul Milan, +8 sulla Lazio e +12 sulla Roma. A meno della metà del campionato è un bel vedere: giusto anche pensare alla Champions, ma solo dopo la partita di sabato prossimo. 

 



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