La “Bastonata” di NapoliSoccer.NET. Si salvi il VAR finchè è possibile

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bastonataIl VAR ha bisogno di essere riveduto e corretto: troppa la discrezionalità lasciata agli arbitri nel decidere se e quando ricorrere al VAR

L’ultima giornata di campionato ha evidenziato ancora una volta, semmai ce ne fosse stato bisogno, che l’uso del VAR da parte degli arbitri italiani sta diventando sempre più distorto. Il VAR per come è stato concepito dovrebbe essere uno strumento di ausilio per gli arbitri in campo; spesso invece l’arbitro, sbagliando, non vi ricorre pensando di aver giudicato bene l’azione e ritenendo che non vi siano nella fattispecie i requisiti del “chiaro ed evidente errore“. 

Il caso più clamoroso di questa ultima domenica di campionato è stato quello dello sgambetto in Roma-Inter di D’Ambrosio a Zaniolo in area di rigore. Rocchi nella fattispecie è coperto, al VAR Fabbri non segnala niente e la conseguenza è che manca un rigore alla squadra giallorossa che sarebbe stato sacrosanto. 

Ma qualche mese fa ancora più clamoroso era stato il caso del rigore concesso alla Fiorentina in un arroventato finale di Fiorentina-Atalanta con l’arbitro Valeri che non va neanche a rivedere le immagini della chiarissima simulazione di Chiesa e che decide la gara stessa con un rigore assegnato ingiustamente ai viola. 

L’impressione è che spesso l’arbitro, forse anche per ergersi a protagonista che poi è la cosa peggiore che un direttore di gara possa fare, ignori addirittura la presenza del VAR o, peggio ancora, che in alcuni casi sia lo stesso addetto al VAR che non richiami l’attenzione dell’arbitro su alcuni casi controversi della gara come è capitato per esempio a Fabbri che non ha segnalato alcunché a Rocchi durante Roma-Inter. 

Il VAR, che a partire dagli ottavi di finale ritroveremo anche in Champions League, doveva portare certezze nel mondo del calcio e allontanare le polemiche e i sospetti, mentre sta invece creando tantissima confusione e proteste proprio fra gli addetti ai lavori. 

Il VAR ha bisogno di essere urgentemente riveduto e corretto. Non deve essere l’arbitro a decidere se e quando ricorrere alle immagini televisive. Il difetto peggiore del VAR, così come è stato concepito, è rappresentato dalla ancora troppa discrezionalità lasciata all’arbitro in questi casi. Piuttosto che arrovellarsi sul concetto di “chiaro ed evidente errore”, molto meglio sarebbe che il capitano della squadra che ritiene di aver subito un errore arbitrale o l’allenatore possano chiedere la verifica video di 2-3 azioni a partita come avviene in altri sport. Il calcio italiano dovrebbe imitare il modello della NFL americana o prendere spunto dagli altri sport come il tennis, il volley o il rugby invece di chiudersi a riccio e attribuire un potere assoluto all’arbitro che è l’unico al momento a decidere se si deve ricorrere o meno all’utilizzo del VAR nei casi controversi delle gare e molto spesso, proprio per questo motivo, a combinare delle nefandezze inenarrabili. 



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