La partita vista dal tifoso: Cagliari-Napoli 0-1. Targato MILIK!

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passionepalloneCome si fa a non amarti Napoli! Cagliari-Napoli 0-1. Targato MILIK!

Importantissima vittoria a Cagliari per gli azzurri sempre più unica e credibile antagonista della Juventus, nonostante il corposo vantaggio della capolista. Un Napoli che scaccia via la delusione di Champions proprio con l’uomo che in quel fatidico 91° minuto di Liverpool aveva avuto la palla gol che avrebbe cambiato l’amaro verdetto europeo. 

Cagliari-Napoli inizia con la sorpresa: Ancelotti cambia quasi tutto in questa partita. Tanti, tantissimi cambi: dentro Diawara, Ounas, Maksimovic, Zielinski, Malcuit, Ghoulam, Ruiz e Ospina. La mossa più a sorpresa, però, è quella di lasciar fuori tutti i senatori: da Insigne a Mertens, da Callejon ad Hamsik fino ad Albiol.

Una scelta rischiosa, forse azzardata che, soprattutto, ad inizio gara crea qualche problema. Il Cagliari parte con il piede sull’acceleratore. Pressing e ripartenze a spaccare in due il Napoli che non trova subiti i giusti equilibri. Solo con il passare dei minuti il Napoli si ritrova.

La sensazione è che possa creare occasioni da un momento all’altro ma manca di convinzione e lucidità soprattutto negli ultimi 20 metri. Buone le giocate in tandem Ruiz e Ounas ma Milik è sembrato sempre troppo solo e quasi mai in posizione ottimale per ricevere e concludere. Sotto tono Diawara a cui si chiede di più se vuole trovare spazio e future maglie da titolare.

Si va al riposo sullo 0-0. All’inizio della ripresa Ancelotti non cambia né uomini né modulo, ma la probabile sfuriata fatta negli spogliatoi, cambia comunque la testa dei giocatori. Il Napoli sfiora il gol prima con l’attaccante polacco, poi con Ruiz.

A metà ripresa, i cambi che indirizzano la gara: dentro prima Mertens, poi Insigne ed infine Callejon. Un Napoli a trazione assolutamente anteriore contro un Cagliari che si gioca la sua onesta partita. Mette cuore e grinta e lotta su ogni pallone:

Il Napoli, con il passare dei minuti, però cresce sempre di più e le palle gol o presunte tali si moltiplicano ma la palla non ne vuol sapere di entrare. Ed il Cagliari perde tempo, sembra un vecchio gioco… uno, due e tre: tutti giù per terra.

Si spinge, si prova e si insiste ma niente: Milik coglie una traversa che grida vendetta ma le porte restano inviolate. La partita giunge al 90° e, per cumulo di perdite di tempo… esagerate dei rossoblu, il buon arbitro concede 7 minuti di recupero: un’eternità che va sfruttata.

Ed accade la magia. Mertens fermato con un fallo al limite dell’area di rigore: calcio di punizione dai 20 metri. E’ un summit, si avvicinano Mertens, Ghoulam e pure Insigne. Sul pallone arriva anche Milik. Francamente nessuno pensa che possa essere proprio lui a calciare ma alla fine la spunta Arek. Il polacco prende la rincorsa e tira… vai, vai, vai… GOOOOLLLLLL. E’ una parabola meravigliosa sulla quale Cragno non può nulla.

Altro gol pesante di un bomber che sta ritrovando se stesso ed il suo Napoli.



1 COMMENTO

  1. Partita giocata dal Napoli in maniera obbrobriosa, purtroppo siamo alle solite, se non entrano i titolari, non si vince, anche se Milik è rimasto 90’, è servita una punizione procurata da Mertens….comunque il nostro Napoli non ha lo smalto dello scorso anno con Sarri….

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