Reja: “Se De Laurentiis investe in strutture, sono pronto a lavorare al settore giovanile azzurro”

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Edy-Reja_X600.jpgEdoardo Reja, allenatore, è stato intervistato oggi a. Radio Marte nel corso di Marte Sport Live. Queste le sue parole sintetizzate dalla redazione di NapoliSoccer.NET per i propri lettori. 

“Quando sento parlare di Napoli mi emoziono sempre. È bello vedere l’intesa tra Ancelotti e De Laurenttis ed è stato feeling sin da subito. Ancelotti ha allenato in tutti posti freddi mentre a Napoli ha trovato qualcosa in più rispetto alle altre società perché a Napoli c’è gioia di vivere. Ancelotti è un fuoriclasse come tecnico e come persona, e anche De Laurentiis non è da meno. Quando allenavo il Napoli abbiamo fatto tante feste: devo dire che De Laurentiis quando è libero è una persona davvero piacevole perché è un uomo brillante.

Un po’ di delusione per la mancata qualificazione in Champions c’è perché bastava un gol, ma l’Europa League può essere un’opportunità. Se il Napoli riuscisse ad arrivare almeno alla semifinale avrebbe un ritorno di immagine ed economico importante per non è da trascurare questa opportunità. La Juve l’ho battuta col Napoli, ma era una Juve obiettivamente più abbordabile. L’unico baluardo del mio Napoli è Hamsik e devo dire che l’ho sempre visto bene da mezzala perché è più determinante.

Mi piacerebbe lavorare nel settore giovanile del Napoli, ma bisognerebbe fare una struttura adeguata, soprattutto adesso considerando che dal centro-sud Italia si potrebbe pescare bene e fare un settore giovanile importate. Se De Laurentiis avrà voglia di investire nelle strutture, sono pronto”.



2 Commenti

  1. Sarà difficile. ADL non ha mai speso un euro per le strutture. Ha parlato per anni di scugnizzeria e nuovo stadio. Ma sono solo annunci funzionali alla sua strategia di impresa.

  2. concordo, siamo al secondo posto, ma più per demeriti altrui che per meriti della società.una società che vende fumo ai tifosi che ha zero titoli ,dopo 14 anni, che nei momenti cruciali, compra i valdifiori, ed è attenta solo alle plusvalenze cedendo calciatore pagati poco che si valorizzano nel tempo.la senzazione è che vincere interessi poco, interessa il piazzamento per i soldi che ne derivano.una strategia ché va bene solo per la società ma non lascia spazio a possibilità vere. vediamo sfumare acquisti come denis Suarez, Herrera,e compriamo Vinicius,terzini come meunier, che ora valgono il quadruplo,vendiamo jorginho e ci teniamo Hamsik da pensionato, confermiamo giocatori mediocri come diawara, hisay, rog che non sono tra l’altro funzionali al gioco del Napoli che tra l’altro ancora non è chiaro.
    manca un vero regista, le fasce, con insigne che gioca 10 minuti a partita e callejon che aveva un senso solo con il 4231 di Benitez e non realizza una rete ormai da anni,non producono azioni quando c’è bisogno di allargare il gioco sui lati.inoltre i tiri d’angolo fanno piangere, sono tutti a rientrare verso la porta, quando gli riescono , mentre dovrebbero essere il contrario ,l’unico che sa come batterli è mertens, che però non li tira sempre lui ma spesso callejon ,per non parlare quando crossano rui e hisai…
    Luperto che è un fior di difensore polivalente ma non gioca mai, a favore di malcuit e Rui, che non sono migliori di lui oltretutto Luperto ha la i centimetri che servono alla difesa.
    Ancelotti baldanzoso agli inizi, esce umiliato e ridimensionato dalla Champions, con un Napoli incompleto, e con un gioco che non è ancora fluido.nel bilancio complessivo tra i vari allenatori succeduti negli ultimi anni si confermano dati e titoli alla mano, Mazzarri e benitez..
    la parentesi Sarri al Napoli è stata ricca di punti ma avara di trofei, speriamo che Ancelotti favorisca un cambio di tendenza verso obiettivi desiderati

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