Ancelotti presenta Napoli-SPAL: “Le diffide non mi condizionano. Allan indisponibile. Mercato? A gennaio non arriva né parte nessuno”

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ancelotti-conferenza2-28.11.2018.jpgMister Carlo Ancelotti ha risposto alle domande dei cronisti presenti nella sala stampa di Castel Volturno per la conferenza stampa di presentazione di Napoli-SPAL, prossimo impegno degli azzurri previsto domani alle ore 15 allo Stadio San Paolo. Di seguito la sintesi delle parole del tecnico elaborata dalla redazione di NapoliSoccer.NET per i propri lettori al termine della conferenza stampa. 

“È un momento importante per tutti e cercheremo di combinare l’aspetto lavorativo con quello festivo. Ci alleneremo a Natale e passeremo una parte del pranzo natalizio ognuno nelle proprie case. Quella delle partite durante le feste è una bella novità per il calcio italiano, in Inghilterra si approfittava per andare tutti allo stadio.

Le mie scelte non saranno assolutamente condizionate dalle diffide (per Insigne e Koulibaly, ndr). Non far giocare uno in diffida, significa tenerlo fuori per due partite, con quella della squalifica. Giocherà la squadra che ritengo migliore, poi dopo penseremo all’Inter, come sempre. Abbiamo tutta la rosa a disposizione, tranne Allan che ha un problema alla schiena, e compreso Mario Rui che è rientrato da problemi suoi (la morte del suocero, ndr). Allan non può giocare domani per il classico colpo della strega, ci sarà contro l’Inter. Verdi sta bene, può sicuramente essere utilizzato. Younes non giocherà da titolare. Gli serve tempo e non vogliamo forzare, ma dopo la sosta sarà disponibile al 100%.

La squadra dà segnali di buona condizione, recupera velocemente, non ci sono scorie, dopo due giorni sono già pimpanti. L’aspetto fisico è importante, ha condizionato sicuramente le gare con Atalanta e Cagliari, ha sicuramente inciso, così come la buona sorte, ma la fortuna arriva se te lo meriti, se combatti e se ci credi. Non tutti possono comandare senza gestire, noi sì perché abbiamo giocatori sani e forti che possono giocare ad alta intensità. Altre squadre hanno giocatori anziani, con acciacchi, quindi sia in allenamento che in partita non hanno l’intensità giusta. La nostra squadra è fresca e sa difendere nonostante qualche cambio. Il 4-4-2 è più efficace in fase difensiva, ma quest’ultima è stata assimilata bene negli anni precedenti.

Calcio italiano? Da fuori vedo più partecipazione, sta tornando la passione, non vedo grossi problemi, il VAR ha aiutato anche se necessita di miglioramenti. A livello ambientale le cose stanno migliorando, anche perché la Federazione ha fatto discorsi seri e precisi. Vedo un calcio italiano in salute, ma se noi e l’Inter fossimo arrivati agli ottavi di Champions, tutti avrebbero parlato di un calcio in ripresa. Siamo in ripresa, possiamo competere in Europa League con le italiane. Sulla carta abbiamo avuto un buon sorteggio, poi dopo c’è il campo e lo Zurigo lo conoscono tutti pochissimo, ma ha fatto bene nel girone, battendo il Bayer Leverkusen che non è l’ultimo arrivato. È una squadra veloce, dinamica, gioca a calcio, non va affrontato con superficialità.

Con sincerità, sul mercato di gennaio non arriverà nessuno. Salvo scherzetti che non mi risultano. La rosa mi soddisfa, è competitiva, un arrivo mi darebbe problemi nella gestione. E una cessione comporterebbe un decadimento della qualità della rosa. Non partirà nessuno, salvo qualche giocatore incatenato che dice di voler andare via a tutti i costi. Tutti sono più o meno contenti. Non possiamo parlare ora del mercato estivo, sarebbe una mancanza di rispetto verso la rosa. Se dico che Pavard mi piace, non sarei rispettoso per Hysaj, Malcuit e Maksimovic mentre io sono contento di loro. Proveremo a migliorare, ma non sarà facile.

Speriamo di passare un buon Natale, finendo bene quest’anno, e quindi preparandoci per un 2019 con i botti. Ce lo auguriamo tutti. La promessa è impegno totale per restare ai vertici. Non mi è mai successo di trascorrere un Natale a 20 gradi, di solito era con la neve, qui col sole: un pranzo in terrazza. In cucina i gusti sono gusti… a me piace la pizza morbida, forse al presidente piace altro. La cucina in Italia è al top, gli altri paesi sono dietro…”.



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