Le pagelle di Napoli-Bologna 3-2: Milik segna, Mertens salva tutti. Prestazione in chiaroscuro

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Le pagelle di Napoli-Bologna 3-2: azzurri troppo sicuri di sé, arrivano due reti evitabili. 

Il Napoli chiude il 2018 con una vittoria molto faticosa contro un Bologna volitivo che ha sfruttato al massimo due occasioni da rete, dimostrando però una fragilità difensiva che certifica la sua posizione di classifica: Milik e Mertens, in serata buona ma non trascendentale, segnano tre reti e portano il Napoli a 44 punti. Di seguito i voti. 

Meret 6: incolpevole sui due goal, mai chiamato in causa in altre occasioni del match. Sembra sicuro di sé in uscita e in impostazione di gioco. 

Malcuit 7: offende molto bene, difende con generosità ma non sempre con precisione, causando la punizione da cui nasce il 2-2 rossoblù. Resta, tra i compagni di difesa, quello con maggiore smalto e lucidità. Fantastico l’assist per il 2-1 di Milik. 

Albiol 6: gioca d’esperienza più che di corsa e classe. Molto bene in appoggio, è forse l’uomo che soffre di più l’assenza di Koulibaly: deve infatti recuperare su qualche pecca di troppo di Maksimovic e perde Danilo sulla punizione del 2-2.

Maksimovic 5,5: soffre Palacio, compie il fallo della punizione del pareggio sulla quale perde Santander. Fuori posizione, evidenzia poca sicurezza e tanta indecisione. Purtroppo fa rimpiangere Koulibaly, pur offrendo una prestazione generosa.

Ghoulam 5,5: la prestazione di oggi ricorda a tutti che rientra da più di un anno di stop, perché è fuori ritmo, sbaglia tanti appoggi, e spesso deve rincorrere l’avversario. Ha bisogno di giocare e ritrovare smalto, ci sta di vederlo in campo in queste gare. Speriamo cresca: lascia il campo al 68′ a Mario Rui 6: corre, è presente, fa un salvataggio sulla linea. Sufficienza meritata. 

Callejon 6: solita prestazione diligente impreziosita da una fascia di capitano arrivata meritatamente, anche se per infortuni e squalifiche dei compagni. Non sembra davvero essere il suo anno nelle conclusioni a rete: calcia su Skorupski a porta praticamente sguarnita. Ancelotti lo manda fuori all’84’ per Ounas 6: al 94′ prova a dribblare l’intera difesa avversaria, è stato utile, ma alla prossima deve segnare o passare. 

Allan 5,5: altra prestazione opaca dopo quella negativa del Meazza di tre giorni fa. Probabilmente usurato da un inizio di stagione a livelli molto alti, perde qualche contrasto e arriva tardi su qualche seconda palla di troppo. Ma è il suo correre un po’ a vuoto a rendere l’idea della sua difficoltà attuale. 

Zielinski 5,5: nel ruolo di regista può sfruttare meno i suoi strappi e deve alternare giocate e ritmi. Bene in palleggio e nella gestione del pallone, non sempre efficace e con qualche tocco di troppo. Col passare dei minuti fa fatica a proporsi con costanza in zona palla, si mangia il 4-2 al 90′. 

Verdi 6: rientra da un problema muscolare, e si vede che non è al massimo. Trova però un paio di giocate importanti nel primo tempo e tiene bene la posizione di esterno. Lascia il posto al 58′ a Fabiàn 5,5: assolutamente non incisivo nella mezz’ora concessagli.

Mertens 6,5: recupera un po’ di sostanza rispetto alle ultime prestazioni scialbe e privo di nervo. C’è nel goal del primo vantaggio, e fa un gran lavoro di cucitura del gioco proponendosi in continuazione per gli scarichi dei compagni. Merita il goal, che trova quando smette di cercare il colpo a effetto e scarica la sua rabbia verso la porta.

Milik 7: doppietta da centravanti d’area di rigore, mostra la sua necessità negli schemi azzurri, specialmente in partite di questo tenore. Opportunista sulla prima rete, sovrasta il diretto avversario sulla seconda. Migliore in campo, merita ulteriore fiducia. 

Ancelotti 6,5: la squadra arriva all’ultimo impegno del 2018 priva dello smalto con cui ha affrontato la prima parte di stagione e gran parte del girone di Champions. Il gioco attualmente non è il massimo, ma i risultati arrivano grazie a sue intuizioni tattiche e alle qualità dei suoi uomini migliori. Oggi il Napoli non ha rischiato praticamente mai, ma la sensazione è quella di vedere una squadra dal potenziale offensivo non ancora sfruttato a pieno. 



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