STRAPPI NAPOLI: Considerazioni semiserie post Napoli-Bologna

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logo-napoli.jpgDopo l’esperienza positiva durante il periodo dei mondiali, ritorna la rubrica delle considerazioni semiserie ma questa volta rielaborata per le partite del Napoli.
La Serie A non è solo calcio ed un po’ di sarcastico umorismo non guasta. Nessuno me ne voglia e mi si giustifichi per qualche leggera volgarità ma guardare le partite a volte non può prescindere da considerazioni ironiche e facili battute. Le inserisco come mi vengono, senza badare alla forma ed al politically correct per condividere quello che deve rimanere solo uno sport ed un divertimento.

Considerazione semiserie post Napoli-Bologna:

Santander è soprannominato El Ropero, cioè l’armadio.

– La forza di Palacio sta nella treccia, mentre quella di Malcuit sta nel suo ciuffo.

– Anche il nonno con la cataratta si è reso conto che il gol del Napoli era regolare.

– Le pesti di Caressa e Bergomi: “Inzaghi, prepara bene le palle inattive“. Dopo 5 secondi boom gol di Santander.

Santander ha segnato da infortunato?!?!?! S’è rutt’ l’armadio?

Santander lo vedo un po’ in sovrappeso, ci avrà dato dentro in queste feste, ma stava aspettando noi, come tanti altri, per ritrovare la via del gol, non segnava da oltre un mese.

– Neppure Santander si è reso conto che ha segnato.

– Niente, uscito Santander la partita ha perso di interesse!

– “Il Bologna ha giocato il miglior primo tempo della stagione“, giustamente stava aspettando noi.

– “L’arbitro manda tutti a prendere un bel the caldo“. Per quelli della mia generazione è una frase nostalgica, di pessiana memoria.

– Doppietta di Milik, il purpo colpisce ancora.

– Abbiamo finalmente un terzino destro che sa crossare. Alleluia!

– Leggete le nostre rubriche post partita: quadri, pagellecommento.



1 COMMENTO

  1. Vorrei stigmatizzare due prerogative su Caressa: prima porta veramente sfiga, seconda non si sopporta più l’espressione “difendente” che fa il paio con l’ormai inascoltabile “nella misura in cui”. Un giornalista serio non dovrebbe seguire una moda orrida e dettata da chi non avendo più, o non avendo mai avuto seguito, si inventa, per farsi notare, termini fuori da qualsiasi eleganza linguistica. Vi ricordate quella maestra che per mettersi in mostra elogiò il termine “petaloso” usato da una sua allieva? Bene battendolo alla tastiera il computer lo sottolinea in rosso come inesistente: peccato che non usi il blu.

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