F.Cannavaro: “Sembra impossibile fermare la Juve. Inter-Napoli andava interrotta”

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L’edizione odierna de Il Mattino ha pubblicato un’intervista a Fabio Cannavaro, ex calciatore del Napoli e capitano dell’Italia Campione del Mondo nel 2006, rientrato in città per festeggiare il Capodanno in famiglia. Di seguito una sintesi dell’intervista elaborata dalla redazione di NapoliSoccer.NET per i propri lettori, ai quali ricordiamo che la versione integrale è disponibile acquistando una copia del quotidiano in edicola. 

Com’è andato il ritorno a Napoli per Capodanno?
«Ho visto quello striscione alla stazione che diceva benvenuti a tutti gli emigranti. Ho sorriso. Mi sento un emigrante a cui manca da morire la propria città anche se è una città che lo fa arrabbiare».

Cannavaro, com’è la serie A vista dalla Cina?
«Un campionato che ti sorprende. Perché sembrava davvero che il Napoli e l’Inter potessero bloccare il carrarmato Juventus. E invece, sembra davvero complicato costringere i bianconeri a fermarsi. Eppure è un calcio competitivo, basta vedere di quanta gloria si è ricoperto in Champions nonostante l’uscita di scena delle squadre di Ancelotti e Spalletti».

Questo dominio Juve è demerito delle rivali?
«Macché. Hanno il merito di capire i momenti: hanno preso Cristiano sapendo che c’era bisogno di una nuova iniezione di entusiasmo per proseguire questo cammino da invincibili. Per fermare adesso la Juve, il Napoli deve prendere solo Messi…».

Nel 2019 il Napoli, dunque, non può vincere lo scudetto?
«Può vincerlo se la Juve lo regala. Magari succede qualcosa che adesso si fa fatica a immaginare e gli azzurri devono essere pronti ad approfittarne».

Cosa pensa di quanto successo a margine di Inter-Napoli?
“Quello che è successo a San Siro è una pagina nera per il nostro calcio. La gara andava interrotta senza se e senza ma. Ancelotti ha perfettamente ragione. Ci si ferma e arrivederci. Quanti insulti razzisti ho ricevuto in carriera? Forse persino più io che il mio amico Thuram. Ma, sbagliando probabilmente, li ho sempre considerati degli sfottò, un modo della tifoseria avversaria per dimostrare il timore nei tuoi confronti. Però è chiaro che chiamare terrone un calciatore o fare buu a uno di colore è razzismo punto e basta. E non va bene”.



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