Napoli-Lazio 2-1 (34′ Callejon, 37′ Milik, 65′ Immobile). Prestazione di spessore, quattro pali e una distrazione.

0
633
callejon_18.10.2018.jpg

Napoli-Lazio inizia davanti a meno di 30mila spettatori: temperatura fredda ma accettabile. Ancelotti sceglie Malcuit sull’out destro di difesa e Zielinski su quello sinistro di centrocampo. Inzaghi risponde con quella che viene considerata la formazione “tipo”, con Milinkovic Savic e Luis Alberto dietro Immobile.

Al 3′ prima azione importante del Napoli: Fabiàn dribbla e scambia con Diawara a centrocampo, poi l’azione si allarga a destra fino a trovare Callejon che crossa dal limite dell’area: ne nascono due corner senza conseguenze. Al 5′ Lazio pericolosa con un doppio traversone dalla destra: il primo ribattuto da Albiol, sul secondo Milinkovic-Savic impegna Meret nella prima parata della serata.

Fino al 10′ nessun episodio importante, ma il Napoli gradualmente prende il controllo del pallone e del gioco, occupando la metà campo avversaria. Al 12′ palla goal clamorosa: Milik apre per Rui che lo ritrova al centro dell’area: girata al volo di sinistro e palla, potentissima, sula traversa alla destra di Strakosha. La Lazio, dal canto suo, cerca costantemente la superiorità numerica sulle fasce con gli spostamenti di Immobile verso gli esterni e le sovrapposizioni dei centrocampisti. Arriva però nuovamente al tiro in porta solo al 18′, dalla distanza: nessun problema per Meret.

Al 20′ primo giallo della gara per Milinkovic Savic, che sgambetta Callejon che ripartiva in contropiede veloce. Al 22′ altro palo di Milik: Zielinski scambia con Mario Rui sull’out sinistro e serve il polacco che di testa incorna a terra sul primo palo: Strakosha ci arriva e devia sul legno. Sulla ribattuta sinistro da fuori di Fabiàn, di almeno un metro largo alla sinistra di Strakosha. Il Napoli insiste e al 23′ Milik conclude ancora da fuori area incrociando il sinistro, sfera stavolta di poco a lato.

Al 24′ brutto fallo su Mertens a pochi metri dall’area di rigore non visto da Rocchi. Al 25′ Malcuit perde una brutta palla in uscita e la Lazio orchestra la ripartenza: conclusione di Leiva dal limite deviata in angolo da Meret. Al 28′ primo cambio nella Lazio: Felipe Luiz accusa un problema muscolare e lascia il posto a Bastos. Al 30′ il Napoli spreca un paio di palloni in area, provenienti da punizione laterale, senza concludere a rete.

Al 33′ finalmente il vantaggio degli azzurri! L‘1-0 viene siglato di José Callejon, che sfrutta un passaggio in profondità di Mertens, attacca l’area di rigore e insacca sul primo palo! Lo spagnolo si sblocca dopo più di 1233 minuti di astinenza dalla rete. Al 36′ Callejon conquista una punizione dal limite difendendo la posizione di schiena su Radu, che meriterebbe il giallo. È decisiva perché Milik pennella sotto la traversa per il 2-0!

Al 39′ la Lazio tenta di reagire all’uno-due pressando il Napoli fino in area. Bastos tira dal limite e trova la deviazione. Due corner consecutivi, ma nasce un contropiede sul quale gli azzurri non accelerano a sufficienza. L’azione termina con un’entrataccia su Mertens, anche in questo caso non fischiata. Da questo momento il ritmo cala leggermente, anche se il Napoli mantiene alta la pressione difensiva recuperando diversi palloni. Dopo 2′ minuti di recupero si va negli spogliatoi con gli uomini di Ancelotti sul doppio vantaggio.

Al fischio d’inizio secondo cambio di Inzaghi: Correa per Lukaku e schemi rivoluzionati per tentare la rimonta. La ripresa inizia infatti con la Lazio subito in avanti: il primo tiro di Correa al 46′ viene neutralizzato a terra da Meret. I biancocelesti confermano la voglia di attaccare in movimento con più uomini la metà campo azzurra, e arrivano diverse volte vicini all’area di rigore azzurra, senza però tirare di nuovo in porta. Inzaghi schiera la squadra con un 3-4-1-2 iperoffensivo, con Bastos, Acerbi, Radu in difesa, Parolo e Lulic sugli esterni, Leiva e Milinkovic al centro con Luis Alberto alle spalle degli attaccanti.

Lo schieramento sbilancia la Lazio, e al 58′ doppia occasione per il Napoli: Fabiàn semina la difesa laziale e scarica un sinistro terra-aria che dà l’illusione del goal, ma la palla rimbalza sulla traversa. Sulla respinta Milik si sposta la palla sul destro e tira rasoterra: Strakosha manda in angolo. Un minuto dopo è ancora Meret a finire sul tabellino: altra parata importante. Da sottolineare anche la prova di Malcuit che tiene per almeno due volte lo scatto dell’avversario, anticipando in entrambe le occasioni in frangenti decisivi.

Al 64′ quarto legno: Mertens trova Callejon in profondità, lo spagnolo colpisce di testa superando in pallonetto Strakosha a metà strada, la sfera s’infrange sulla parte alta della traversa. Subito dopo tiro di Mertens centrale e basso. Al 65′ la Lazio trova il goal del 2-1 con Immobile, che capitalizza un’azione in contropiede lasciata ingenuamente dagli azzurri agli avversari.

Il Napoli sbanda e perde palla ancora cercando di uscire in palleggio. Al 68′ Meret concede un angolo spaventando, per la respinta a terra, l’intero stadio. Al 69′ altro tiro da fuori di Immobile centrale per Meret. Al 70′ la Lazio resta in dieci: Acerbi commette un brutto fallo su Callejon che lo pressava mentre la Lazio provava ad uscire dal limite della propria area. Secondo giallo e rosso per il difensore. Ancelotti chiama fuori Diawara e butta dentro Simone Verdi, spostando Zielinski al centro. Inzaghi risponde col terzo cambio con Patric al posto di Lulic.

La punizione si batte al 73′: Milik manda la palla di poco alta sulla traversa. Al 74′ Mertens riceve a centro area dopo un buono scambio sulla sinistra tra Verdi e Rui, ma perde il tempo di battuta. Sulla ribattuta Fabiàn conquista angolo, dagli sviluppi azione aggirante degli azzurri fermata da un fuorigioco di Milik. Al 76′ altra bella azione sull’asse di sinistra, il cross di Rui trova Callejon dall’altra parte che spara alto.

Al 77′ il Napoli libera Milik davanti a Strakosha ma il polacco cerca inspiegabilmente il dribbling a rientrare per mettere la palla sul destro e viene anticipato a centro area. Pochi secondi dopo Zielinski si prende il tiro dalla distanza, rasoterra e facile per Strakosha. Al 79′ Bastos prova un velleitario tiro da fuori, alto sulla traversa.

Si entra negli ultimi 10′ di gioco con la Lazio che batte due angoli consecutivi, senza conseguenze. All’82’ Ancelotti richiama Mertens per dare spazio ad Ounas. All’84’ discesa travolgente di Ounas, cambio di gioco e traversone di Rui, che trova un compagno che scarica versa la porta: parata di Strakosha. Nel giro di un altro minuto arrivano altri due angoli e il Napoli sembra poter chiudere la Lazio nella sua area nel finale di partita. All’87’ ammonito Luis Alberto per proteste su un fondo per gli azzurri che riteneva essere angolo.

Subito dopo Ancelotti effettua il terzo e ultimo cambio: dentro Hysaj per Callejon per dar man forte a Malcuit sulla destra, lato dove la Lazio prova ancora ad offendere. All’88’ giallo per Zielinski per un intervento in ritardo nella propria metà campo, dalla punizione nessun pericolo. All’89’ la Lazio tenta di alzare il pallone a campanile e trova un fallo dai 22-23 metri dalla porta di Meret, abbastanza discutibile. Il recupero, di 4′ viene annunciato prima del tiro, respinto dalla barriera, sul controcross Hysaj libera, poi Rocchi lascia correre su un contropiede del Napoli fermato da un fallo da rosso di Lulic su Malcuit: arriva solo il giallo.

I quattro minuti di recupero scorrono con Rocchi che indica più di una volta ai giocatori azzurri che la gara non è finita, a causa dei soccorsi prestati a Malcuit. Il Napoli cerca un paio di volte la bandierina senza riuscirci poi benissimo, ma la Lazio non ha le energie per attaccare pericolosamente.

Il Napoli porta a casa una vittoria più che meritata: la prestazione, sia dal punto di vista offensivo che difensivo è di spessore. Oltre alle due reti segnate, i quattro pali e tante altre occasioni non capitalizzate sottolineano la necessità di trovare più precisione sotto porta. Il goal subito, in modo del tutto ingenuo e dopo un lunghissimo periodo di gara senza accusare mai pericoli, evidenzia invece la necessità di non calare l’attenzione: non è un caso che sia arrivato dopo le 4 migliori occasioni azzurre della ripresa. Il Napoli riparte, lo fa alla grande, facendo apparire davvero piccola una buona Lazio. E mancavano 4 pilastri: se confermate le premesse, il girone di ritorno può dare soddisfazioni.
Unica nota, la sensazione che questa squadra potrebbe dominare senza soffrire, cosa che, invece, è capitata anche stasera.



LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.