Milan-Napoli 2-0: figuraccia azzurra, Gattuso annulla Ancelotti

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Il Napoli esce meritatamente dalla Coppa Italia ad opera del Milan: la doppietta di Piatek è una piccola lezione di calcio. Gattuso tiene la propria squadra bassissima e quella azzurra altissima, invitando gli esterni napoletani a venir fuori, così come nelle idee di Ancelotti. Il Milan lancia poi Piatek in profondità sfruttando due scalate imprecise di Maksimovic prima e Koulibaly poi, e il polacco chiude la pratica nella prima mezz’ora del primo tempo, con due tiri in porta entrambi a segno nel giro di pochi minuti.

La partita è tutta qui, perché il Napoli per tutto il resto della gara occupa la metà campo rossonera con un possesso palla costante, ma sterile, vuoto, privo di determinazione e di movimenti senza palla. Ne viene fuori una prestazione preoccupante, al limite dell’imbarazzo.

Dopo il primo tempo di sabato regalato agli avversari, ci si aspettava un approccio migliore, più intenso. Invece gli azzurri si fanno riaddormentare dopo pochi minuti, e non si risvegliano più. Il Napoli pare imbrigliato contro un atteggiamento difensivo simile a quello offerto dal Chievo al San Paolo, ma ha di fronte un attaccante davvero forte che riesce a segnargli due goal nelle uniche due occasioni avute.

Anche le scelte tattiche di Ancelotti lasciano qualche dubbio: coi terzini che salgono e lasciano spazio alle spalle, Fabiàn e Zielinski messi sugli esterni devono convergere al centro dove si trovano ingabbiati sempre tra tre avversari: i due esterni e l’interno di centrocampo rossoneri.

Ancora una prova grigia per Insigne, e nera per Mertens che entra nella ripresa senza incidere. Milik pare nervoso e svagato. Il centrocampo, formato da Diawara e Allan, non trova ritmo in costruzione e perde in fisicità e passo contro Bakayoko e Kessié. I due centrali sono i primi a lasciare il campo nella ripresa e il brasiliano, a dispetto dell’ottimismo del tecnico, sembra da recuperare mentalmente e fisicamente dopo il trasferimento al PSG sfumato.

Lascia sorpresi che il Napoli torni dalla doppia trasferta di San Siro con il punto in campionato e con zero goal all’attivo. Il problema principale sembra proprio la fase offensiva, che pure pareva riemersa dalla crisi di fine anno nella gara inaugurale del girone di ritorno contro la Lazio. Il Napoli non ha soluzioni negli spazi stretti e i suoi giocatori più rappresentativi – Insigne e Mertens su tutti – sembrano aver perso qualsiasi tipo di smalto. Hanno segnato un goal in due negli ultimi due mesi.

Il Milan tra le due gare ha “cambiato” sopratutto Piatek, mentre per il resto ha mantenuto lo stesso atteggiamento pur sostituendo altri uomini: viene il dubbio che col polacco davanti avrebbe potuto trovare anche i tre punti in campionato, considerate le non-prestazioni in carta carbone degli azzurri a San Siro.

Altra, ultima amara annotazione: Ancelotti sembra aver toppato davvero tutto. Formazione iniziale, approccio e – incredibile a dirsi – preparazione della partita. Questa era una sfida decisiva, e considerata la posizione in campionato e l’uscita dalla Champions, non ce ne saranno tante a breve. Che il Napoli affronti una gara ad eliminazione diretta offrendo una prestazione indecente come quella di stasera è gravissimo. Urge una riflessione: sfortunatamente ci sarà il tempo per farla.



1 COMMENTO

  1. Grandi risultati del “grande” allenatore Ancelotti (vero Presidente ADL ? )
    – fuori dalla Champions League
    – fuori dalla Coppa Italia
    – in classifica a distanza siderurgica dalla Rubentus (già a fine girone di andata)
    Ma di cosa parliamo ?

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