Caso Gavillucci: le parole dell’avv. Ciotti: “visita medica per mascherare la mancata chiamata”

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L’avv. Gianluca Ciotti, legale dell’arbitro Gavillucci, intervenendo a Radio Marte durante la trasmissione “Si gonfia la rete”, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sintetizzate da Napolisoccer.NET: “Gavillucci? Attualmente non risulta inserito nella lista CAN di serie A sul sito ufficiale della Lega e questo è l’emblema della falsa reintegrazione di Gavillucci. Non è stata solo annunciata perchè la reintegrazione formalmente è avvenuta vista la delibera firmata da Marcello Nicchi. Gavillucci non aveva necessità di fare visita medica, ma gli è stata data per mascherare la mancata chiamata. Va detto e sottolineato che al raduno gli arbitri ci vanno anche con le stampelle e la mancata chiamata al raduno è solo un modo per non reintegrare praticamente Gavillucci.

CAN serie A commissariata? Non me lo auguro, chiediamo solo che vengano applicate le regole, legali, legittime ed uguali per tutti. Non abbiamo nulla contro Rizzoli che tra l’altro ha concluso in maniera positiva la relazione su Gavillucci, abbiamo mandato la segnalazione alla procura federale perchè vogliamo mettere alla luce questi comportamenti che non fanno bene al calcio italiano. Ci sono organi collegiali, un comitato dei garanti, un comitato Nazionale e quindi le decisioni non dovrebbero essere personalistiche.

Chiediamo che Nicchi venga giudicato perchè il dato giuridico e quello personale devono essere distinti. Utilizziamo lo strumento giuridico per tutelare noi non per andare contro Nicchi.

La posizione del presidente dell’AIA forse non collima esattamente con quella degli arbitri. Attendiamo di essere reintegrati secondo le regole di diritto e se qualcuno ce lo impedisce ci muoviamo e chiediamo alla procura federale di non stare alla finestra, ma di fare qualcosa. Il mio appello va a Gravina faccia il presidente federale e vigili sulla situazione Gavillucci”.

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1 COMMENTO

  1. Facciamo come per i musei. Chiamiamo un manager- commissario dall’estero. Ne guadagneremmo in imparzialità e nella fine della sudditanza verso i grandi club del Nord. Adesso Juve ma in passato Milan e Inter.

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