Napoli-Torino 0-0: attacco azzurro fantasma, svanisce nel pari un’ottima prestazione

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Napoli-Torino inizia davanti a circa 17mila spettatori: il San Paolo è tiepido – in tutti i sensi – per essere metà febbraio. Mazzarri presenta una squadra molto difensiva negli uomini, ma con Berenguer e Lukic ad agire a supporto di Belotti, finanche sulla sua stessa linea. A centrocampo ci sono Ansaldi e Rincon a fare gl incontristi, e dietro la consueta linea a 5. Ancelotti sceglie Hysaj sull’out sinistro con Malcuit dall’altra parte, e Ospina in porta. Centrocampo e attacco sono quelli di Zurigo.

Nei primi cinque minuti le squadre si affacciano un paio di volte nella trequarti avversaria con una gara che inizia tutto sommato in equilibrio.
Al 9′ prima occasione azzurra: Insigne, liberato da un cambio di gioco fantastico, converge verso il centro da sinistra e tira verso Sirigu, il portiere non trattiene e un difensore granata appoggia in angolo, dai cui sviluppi il Toro riparte.

Al 14′ Allan recupera palla nella propria trequarti e parte in contropiede: allarga per Insigne e il cross di questi per Milik viene deviato in angolo. Sugli sviluppi Hysaj trova Milik che colpisce male al volo: la palla rimbalza di poco accanto al palo alla sinistra di Sirigu. Al 16′ altra palla goal: bella combinazione sulla sinistra, con Zielinski che mette palla al centro con un tiro cross: Milik manca di pochissimo l’impatto con la sfera che gli passa davanti a porta sguarnita, e poi termina sul fondo.

La gara è tatticamente interessante: il Toro difende venendo in avanti sull’impostazione azzurra, invitando il Napoli al lancio o al cambio di gioco. Al recupero palla gli uomini di Mazzarri lanciano palla su Belotti con i centrocampisti che provano a lottare sulla seconda palla, pressando l’impostazione azzurra. Il Napoli prova a rispondere alzando il ritmo del palleggio e allargando rapidamente il gioco.

Al 18′ Insigne tenta un altro tiro convergendo dalla sinistra, palla alta di poco. Al 19′ Zielinsi trova di nuovo Milik a centro area, ma la girata del polacco è debole e la sfera finisce calma tra le braccia di Sirigu. Al 20′ il Napoli ha già collezionato 4 occasioni da goal e almeno altre 4 azioni promettenti non concluse a rete.

Al 21′ la quinta e più clamorosa: Allan e Malcuit sradicano palla dai piedi di Belotti, e il terzino parte in contropiede tagliando il campo in corsa. Serve Insigne che, solo davanti a Sirigu, dal vertice dell’area piccola, trova il piede del portiere avversario che devia il tiro rasoterra in angolo. Sulla ripartenza del Toro Malcuit ancora decisivo con una diagonale fondamentale. Al 24′ il terzino francese dribbla Ola Aina e trova Milik: colpo di testa debole e centrale in sospensione.

Al 26′ Insigne viene liberato al tiro da Zielinski al limite dell’area ma perde il tempo per provare il tiro a scavalcare e viene contrastato. Subito dopo brutta palla persa a centrocampo dagli azzurri e ripartenza rapida di Lukic, che conquista fallo sulla fascia destra. La partita sembra ora orientata sul piano tattico previsto, col Napoli che attacca e il Toro pronto a ripartire. Al 28′ Insigne va di nuovo al tiro dal lato destro dell’area, trovando Sirigu ancora pronto alla deviazione in angolo sul primo palo.

Allo scoccare del 32′ altra enorme palla goal azzurra: azione simile a una delle precedenti, con Fabiàn che entra in area di forza e mette palla tra Milik e la porta. Stavolta il centravanti ci arriva, ma la sfera sfiora il palo ed esce. A cavallo del 35′ arrivano altri due angoli, il Napoli continua la pressione. Al 36′ Miik viene trattenuto in modo evidente da Moretti nel cerchio di centrocampo: Fabbri fischia il fallo ma non arriva l’ammonizione tra le proteste degli azzurri.

Al 38′ il Napoli guadagna un calcio di punizione dai 25 metri ma Insigne tira sulla barriera. Il Toro recupera e riparte e guadagna la punizione speculare dall’altro lato del campo, ma sia il tiro di Ansaldi che il corner successivo vengono ribattuti dalla difesa azzurra. Gli ultimi cinque minuti del primo tempo sono però di sofferenza per il Napoli, che non riesce a uscire dalla propria metà campo fino a subire un pericoloso tiro di Rincon dall’interno dell’area. Sula conclusione è decisivo il tuffo di Koulibaly.

Nei 2′ di recupero gli azzurri tornano ad affacciarsi nell’area di rigore avversaria, con Fabiàn che si sposta sul sinistro e tenta il tiro, deviato in angolo. Sui lunghi sviluppi dello stesso si arriva a una piccola rissa vicino alla bandierina: l’arbitro non seda subito le scaramucce e Insigne e Rincon arrivano alle mani, trovando entrambi l’ammonizione. Sul rinvio di Sirigu dal calcio di punizione seguente, l’arbitro fischia la fine del primo tempo.

La partita riprende dai temi dominanti del primo tempo: in due minuti il Napoli arriva tre volte al cross, con Callejon, Fabiàn e Malcuit, ma sprecando ancora in ognuna delle tre occasioni. Al 52′ una lunga azione compassata degli azzurri si chiude con un tiro di Fabiàn da fuori area deviato in angolo. Sugli sviluppi palla da Allan ancora a Fabiàn, tiro preciso e Sirigu devia ancora in angolo. Dai corner, però, azzurri mai pericolosi fino a questo momento.

Al 55′ primo cambio per Mazzarri: fuori Rincon e dentro Meitè. Al 58′ ammonito Moretti per un fallo su Milik che si stava incuneando tra i centrali difensivi granata. Al 60′ ammonito Koulibaly per un intervento da tergo su Belotti. Al 62′ incredibile contropiede 3 contro 1 sbagliato dagli azzurri: Insigne sbaglia il controllo e perde un tempo di gioco fondamentale. Al 63′ secondo cambio granata: dentro Baselli per Berenguer.

Al 65′ giallo per Allan che ferma con un fallo tattico la ripartenza del Toro su palla persa da Fabiàn. Al 68′ il Napoli attacca bene l’area di rigore sulla destra e porta Milik a un tiro tagliato e potente, ma Sirigu respinge ancora bene sul primo palo. Al 69′ doppio cambio di Ancelotti: dentro Mertens e Verdi per Callejon e Fabiàn. Il Napoli passa a un 4-2-3-1 evidente in campo con Zielinski e Allan a centrocampo, e Insigne, Mertens e Verdi da sinistra a destra dietro Milik. Al 72′ Malcuit prova il tiro dai 30 metri su sviluppi di punizione, ma il tiro è centrale e facile per Sirigu.

Al 74′ palo di Insigne, che prova a capitalizzare un ottimo contropiede con un tiro a giro che si stampa sulla faccia frontale del montante alla sinistra di Sirigu. Al 76′ il Napoli ancora in contropiede, ma Milik viene anticipato in angolo al momento del colpo di testa. Al 77′ terzo e ultimo cambio per il Torino: fuori Ansaldi e dentro Parigini. Al 78′ il Torino mette i piedi in area di rigore azzurra, con un cross di Meitè per De Silvestri che colpisce debolmente di testa in tuffo.

All’80’ un taglio di Mertens libera il belga che a sua volta serve Verdi in corsa: sinistro dell’ex Bologna debole e centrale. All’82’ Hysaj si becca un giallo per proteste in seguito a un fallo su De Silvestri che, almeno dalla tribuna, sembrava non esserci. Bisogna arrivare all’86’ per un altra palla goal: su calcio d’angolo, doppio colpo di testa degli azzurri che però porta il pallone fuori dallo specchio. All’88’ Allan e Zielinski non si capiscono in disimpegno e in pratica servono Belotti: Makismovic lo fa entrare in area e il Gallo tira, palla in angolo che poi non porta pericoli.

Al 1′ di recupero una punizione di Mertens dai 25 metri viene deviata da Sirigu in angolo. Il Toro riparte per l’ennesima volta in contropiede con Belotti che s’invola verso Ospina inseguito da due azzurri. Fabbri fischia fallo appena Belotti cade a terra nella trequarti azzurra ed estrae il giallo per Malcuit, dopo aver erroneamente espulso Allan.. Si perdono circa due minuti, il recupero sarà allungato.

Il Napoli si ritrova altre due volte nei pressi della porta avversaria, ma prima Insigne prova l’ennesimo tiro a giro della sua partita, trovando una deviazione, poi Mertens incespica dai 15 metri e si fa recuperare. La partita finisce tra lo sconforto dei calciatori e qualche applauso – sparuto – dei tifosi.

Gli azzurri hanno sinceramente dimostrato una timidezza e una mancanza di incisività nelle conclusioni che ha mandato in frustrazione, col passare dei minuti, l’intera squadra. Come contro la Fiorentina, gli uomini di Ancelotti hanno prodotto gioco e occasioni da rete per larga parte della partita, ma la difficoltà nello sfruttare la quantità di palle goal ha causato un progressivo indebolimento nella convinzione dei giocatori decisivi.

Passi indietro sopratutto per Callejon e Insigne, che hanno forse risentito del doppio impegno ravvicinato, e nessuna nota di cronaca a favore di Mertens e Verdi, entrati a 20′ minuti dal termine praticamente senza mai riuscire ad incidere. Tutto il Napoli inizia a soffrire quindi della poca cattiveria e del poco cinismo delle sue punte. Difficile immaginare un Ancelotti scontento della prestazione, ma il risultato apre più di un interrogativo sulle capacità degli attuali giocatori in rosa di interpretare al meglio le situazioni di gioco negli ultimi sedici metri.



1 COMMENTO

  1. C’è da commentare ancora la bravura dello yes-men (Ancelotti) ? Quel bidone di Hysai non riesce a fare un cross (sbatte sempre immancabilmente su di un avversario). Insigne sembra una rivisitazione della Carla Fracci, lui (Insigne) sembra che giochi su di un campo di uova, balla in punta di piedi In più non ha forza nelle gambe. Maertens sembra capitato per caso allo stadio, passava da lì e lo hanno invitato a fare la partitina “scapoli contro ammogliati” Il solito yes-men (Ancelotti) impassibile a masticare quintali di gomme americane. A bordo campo sembra che schiacci un pennichella. E poi vi meravigliate che il San Paolo è deserto? Il bello deve ancora venire!

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