Sassuolo-Napoli: come giocano gli avversari degli azzurri

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La redazione di NapoliSoccer.Net propone l’analisi degli avversari dei partenopei per prepararsi al prossimo match di campionato.

Sassuolo-Napoli è in programma domenica 10 marzo alle ore 18:00 ed è valevole per il turno numero 27 di Serie A. I neroverdi sono reduci dalla sconfitta di misura contro il Milan maturata con una sfortunata autorete di Lirola al minuto 35.

Il modulo del Sassuolo

De Zerbi è un allenatore abbastanza camaleontico, ama sorprendere gli avversari ogni settimana con qualche variazione soprattutto negli undici iniziali. Il tecnico ha perso a gennaio il fulcro del gioco: Boateng, passato al Barcellona. Di base, il modulo è il 4-3-3 ma il riferimento offensivo determina uno sviluppo offensivo sempre differente: Djuricic ha giocato come punta centrale contro il Milan, le alternative sono Babacar e Matri.

Il Sassuolo ha segnato 35 reti e ne ha subite 41. I neroverdi hanno in media il 53,7% del possesso palla; 85% della precisione dei passaggi; 13,7% tiri in porta; 8,5% dribbling.

Analizziamo i singoli reparti del Sassuolo

In porta Consigli è il titolare ma sarà assente per squalifica, giocherà Pegolo; è chiaramente un’assenza che può pesare.

In difesa è difficile individuare i giocatori che De Zerbi sceglierà per affrontare il Napoli. In questo momento il leader sembra essere Peluso, giocatore esperto, nato esterno sinistro ma adattato anche al centro dal tecnico. La difesa si schiera a 4 con Lirola a destra; Ferrari affianca Demiral, sorpresa di questa fase di campionato, alto 192 cm e bravo nel verticalizzare la manovra; Peluso a sinistra.

A centrocampo c’è una rotazione costante. I tre calciatori si alternano ma la certezza è Sensi, giocatore già nel giro della Nazionale molto bravo nel distribuire il gioco e sui calci piazzati. Locatelli è un altro centrocampista sul quale De Zerbi punta molto, l’ex Milan è pericoloso sulle conclusioni dalla distanza. Magnanelli potrebbe completare la linea mediana.

In attacco la punta centrale titolare è stata ceduta al Barcellona: Boateng era l’ago della bilancia del gioco neroverde. Adesso De Zerbi alterna Babacar e Matri se vuole un riferimento più statico, oppure Djuricic, così come accaduto a Milano, se prefersice un attaccante più bravo a venire incontro e creare spazi. L’uomo emergente è Boga, posizionato a sinistra salta l’uomo con estrema facilità nei primi dieci metri è difficile da contenere. Berardi è la certezza, parte da destra e cerca di tagliare verso il centro.

I punti forti del Sassuolo

Il punto forte del Sassuolo è il possesso palla. I neroverdi non perdono mai la calma e fanno partire l’azione dalla difesa. Indipendentemente dall’avversario che si affronta, De Zerbi ha impostato il proprio gioco sulla qualità offensiva e sull’intraprendenza degli esterni, quando puntano l’uomo.

I punti deboli del Sassuolo

I punti deboli dei neroverdi sono: la capacità di tenere la concentrazione per tutta la gara; i calciatori sembrano più propensi a dare qualità nella fase offensiva che determinazione in difesa. La qualità del gioco d’attacco, dopo la partenza di Boateng, non si concretizza spesso con reti all’attivo.

Il giocatore più importante

Il calciatore più importante in questo momento sembra essere Sensi. Il centrocampista è entrato, non a caso, nella lista dei desideri dei grandi club. In 1364 minuti in campionato ha totalizzato 1 gol, 2 assist e 6 ammonizioni; ciò che impressiona è la precisione nei passaggi: il 90,9%.

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