Scugnizzeria: Manzi il centrale difensivo della Primavera del Napoli

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scugnizzeria.jpgAlla scoperta di Claudio Manzi il centrale azzurro che sta facendo bene con la Primavera.

Claudio Manzi è stato il protagonista di Genoa-Napoli (ultima gara del Campionato Primavera 1 prima della sosta per il Viareggio): una sua rete in sforbiciata ha regalato il pareggio alla squadra azzurra, contro un Genoa che, seppur ridotto in 10 uomini per quasi tutta la partita, non ha mai mollato ed ha reso difficile la vita ai giovani partenopei.

Tuttavia Manzi non è un giocatore abituato a fare gol perchè di mestiere fa il difensore centrale e, piuttosto che segnare, è più abituato ad evitare che segnino gli avversari.

Nell’ultimo turno di Campionato prima della sosta per il Viareggio, contro il Genoa si è preso una piccola licenza e con la sua rete ha permesso al Napoli di pareggiare e restare ancora in corsa per un posto nei play-off. Un gol importante quindi, per la squadra e per lui stesso.

Per Manzo il gol è il suggello al buon momento che sta vivendo, caratterizzato da ottime prestazioni che hanno reso affidabile tutto il reparto difensivo. A dimostrazione della sua importanza nello scacchiere di Baronio basta notare che il Napoli ha patito le sue maggiori difficoltà quando il giocatore è stato tenuto fuori per qualche partita.

Claudio Manzi, ischitano d’origine, è nato a Lacco Ameno il 21 giugno 2000, ed al calcio è già abituato perchè suo padre prima e suo fratello dopo lo praticano tra i dilettanti. Ha iniziato con l’ASD Aenaria poi l’Ischia Isolaverde e, infine, nel 2015, il salto nel settore settore giovanile, grazie ad una splendida intuizione del direttore Gianluca Grava, che ha buttato la concorrenza di Chievo, Bologna, Empoli e Sassuolo.

Calcisticamente nasce come centrocampista centrale ma poi viene arretrato a centrale difensivo dove si impone grazie alle sue qualità fisiche e alla sua intelligenza tattica, divenendo un punto di riferimento anche per la Nazionale Under 17: sa farsi rispettare in campo e crede nel valore del gruppo.

Nel 3-4-1-2 di Roberto Baronio, è il centrale difensivo di sinistra, il calciatore che, quando gli avversari hanno palla, tende a staccarsi dalla linea per seguire direttamente il proprio uomo, asfissiandolo con una marcatura costante ed aggressiva, che porta spesso l’avversario a non toccare palla. Senza difficoltà lo si può considerare uno stopper vecchio stampo, di quelli che “mordevano” le caviglie agli avversari.

Fino a qualche tempo fa in campo era facilmente riconoscibile perchè indossava un caschetto protettivo stile rugby. Adesso che non indossa più il caschetto, gli resta la forza e la grinta tipica di quello sport e, partita dopo partita, sta dimostrando di essere un calciatore pronto per un’avventura nel mondo dei Pro.

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