Caserta alla stampa: “Tutti uniti verso un unico obiettivo. Non c’è crisi ne’ contestazione”

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Al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia sono intervenuti in conferenza stampa il tecnico Fabio Caserta e il patron Francesco Manniello dopo il silenzio stampa indetto dalla società gialloblù nel post-gara di Juve Stabia-Rieti terminato col punteggio di 1-1 per effetto delle reti di Canotto nel primo tempo e il pareggio di Gondo nel rocambolesco finale al 94° minuto. Le loro dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dal nostro inviato in sala stampa al “Romeo Menti”. 

Caserta: “Chiedo scusa per lunedì sera per un gesto che ho fatto ad un tifoso. L’allenatore non deve fare ciò che ho fatto io. L’adrenalina della gara mi ha fatto fare qualcosa che non si deve fare. Un episodio che non deve succedere più. Purtroppo gli ultimi 30 secondi della partita ci sono stati fatali ma il campionato non finisce lunedì scorso. Nel calcio contano i risultati. Ultimamente questa squadra non ha fatto i risultati dell’andata ma era umanamente impossibile ripetersi. Dobbiamo subito pensare oltre alla gara col Bisceglie. Tutti ci teniamo a portare fino in fondo questo sogno. Ci vuole unione tra tifosi, squadra, stampa e società per raggiungere l’obiettivo. E’ un momento delicato, dobbiamo essere tutti uniti e stare insieme per un unico obiettivo. Non c’è stata alcuna contestazione da parte dei tifosi. I fischi sono stati una cosa istintiva. Non c’è da fare alcun processo. Lasciamo tranquilli i ragazzi, l’unico responsabile di tutto sono io. 

La squadra non ha mai avuto un calo fisico, c’è stato solo un calo di brillantezza. C’è stato solo quel gol subito negli ultimi 30 secondi. A fine campionato ognuno di noi vede l’obiettivo e gestire tante motivazioni non è facile. Abbiamo la fortuna di avere una società vicina e un presidente tifoso. Si dovrà soffrire fino alla fine, il campionato non finirà a Bisceglie ma il 5 maggio. Dobbiamo stare vicini ai ragazzi e lasciamoli tranquilli a lavorare. Far ritornare l’entusiasmo e la passione e’ merito dei ragazzi. Non c’è crisi e non c’è alcuna contestazione. A Bisceglie sarà molto difficile. Sarà una battaglia su un terreno di gioco non dei migliori. Cercheremo di tornare con un risultato positivo. Vitiello, Marzorati e Mezavilla hanno giocato con infiltrazioni. Se fa un errore un difensore come Marzorati si becca gol ma può capitare a tutti. E’ un essere umano. Gli altri ci studiano ed e’ normale incontrare più difficoltà. Ci sono stati infortuni che ci hanno creato problemi. Sarà una battaglia non solo a Bisceglie. Saranno cinque battaglie. Ci metto la mano sul fuoco su ognuno di loro. Tutti hanno voglia di un risultato importante per tutti. La cazzata più grande e’ che la Juve Stabia non voglia andare in Serie B. Questi sono veri uomini che non venderanno mai le partite. A Castellammare si mira solo a distruggere. Lo sanno che fare calcio in Serie B e’ più  facile che fare calcio in Serie C? Non ci sarà partenza anticipata per Bisceglie. Siamo tranquilli e molto sereni. Non ci dimentichiamo da dove siamo partiti e dove siamo ora. Sono tranquillo che questi ragazzi ci daranno grandi soddisfazioni. Bisceglie non sarà decisiva, i conti si faranno alla fine il 5 maggio”. 

 

Manniello: “Ho sentito il dovere di intervenire oggi. Finora non avevo mai parlato. Sono qui a metterci la faccia come sempre. Ci scusiamo per lunedì sera per il silenzio stampa perché era successo qualcosa anche con qualche calciatore avversario e c’era un po’ di nervosismo. Tutti avremmo firmato per trovarci a 5 gare dalla fine con 3 punti di vantaggio. Nessuna difficoltà, i tifosi sono venuti ieri e oggi è si è chiarito tutto. Noi non abbiamo mai subito e nessuno mai ci ha messo sotto. Ce l’andiamo a giocare e si vedrà alla fine. Bisceglie sarà la gara più difficile dove hanno perso molte delle grandi. Rispetto a domenica abbiamo un punto in più di vantaggio. Abbiamo tutto nelle nostre mani: se vinciamo le tre gare in casa e’ andata. Anche l’Entella nell’altro Girone aveva un vantaggio enorme ed e’ stata risucchiata.

I social? A fine campionato farò una conferenza stampa da solo per portare a conoscenza di tutti l’iter dal 1 luglio dello scorso anno fino a oggi. Questa è una società che a livello sportivo non ha né presidente né vicepresidente. L’unico riferimento sono io. Sui social possono scrivere quello che vogliono. Dare la parola a tutti vuol dire anarchia. L’importante è il clima che si è instaurato nella nostra squadra. Il direttore Polito ha scelto prima gli uomini e poi i calciatori. Qui vige il rispetto dei ruoli. Siamo pochi ma abbiamo creato qualcosa di importante competendo con dei capoluoghi di provincia. Questi ragazzi stanno facendo qualcosa di eccezionale. Tutti i collaboratori di questa squadra meriterebbero questa grandissima soddisfazione finale. I ragazzi della curva non mi hanno mai chiesto un biglietto. Stavolta la società aiuterà i tifosi nelle spese dei pullman per Bisceglie”.



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