Arsenal-Napoli 2-0: la spina resta staccata, risultato regalato agli inglesi

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Inizio da incubo per il Napoli all’Emirates: gli azzurri soffrono tremendamente il pressing degli uomini di Emery e concedono tre calci d’angolo nei primi cinque minuti. I giocatori sembrano insicuri e privi di quel coraggio chiesto da Ancelotti ieri in conferenza stampa. Proprio in seguito al momento in cui il Napoli sembra aver preso un minimo di misure agli avversari, Mario Rui scarica su un centrocampista avversario un disimpegno facendo partire il contropiede avversario. Non solo: il portoghese prima si ferma a terra, poi sbaglia il movimento in recupero obbligando Koulibaly a scalare sull’esterno. Il movimento del senegalese apre un buco in cui si infila Ramsey per segnare l’1-0.

Il Napoli non riesce a riordinare le idee e, non trovando né palleggio né profondità, si abbassa sul ritmo dell’Arsenal. Fabiàn Ruiz perde un’altra palla a centrocampo, la percussione dell’Arsenal termina sui piedi di Torreira che tira in modo sbilenco, ma trovando una deviazione di Koulibaly che spiazza Meret e si concretizza nel 2-0.

Il Napoli continua a soffrire, è in bambola, e non si riprende di fatto per tutto il primo tempo. L’Arsenal trova soluzioni, calci d’angolo e non smette mai il pressing in quasi tutte le zone del campo. Al 39′ Meret salva in due tempi un’ottima conclusione di Aubameyang dai 20 metri. Al 41′ il portiere si ripete su un tocco ravvicinato da posizione defilata dell’attaccante del Gabon.

Il primo tempo si chiude tra i cori dei tifosi partenopei che chiedono ai ragazzi di tirare fuori gli attributi. Al 45′ Insigne ha sul piede la palla giusta ma conclude altissimo su cross arretrato di Callejon. Sul capovolgimento di fronte l’Arsenal ha un’altra palla buona ma Ramsey arriva al tiro fuori tempo mettendo comodamente tra le braccia di Meret.

A inizio secondo tempo arriva il primo giallo, per Hysaj, preso in mezzo da Ramsey e Lacazette. Al 50′ gli azzurri riescono a orchestrare un paio di azioni interessanti, ma sbagliano l’ultimo passaggio. Al 52′ Insigne è in netto fuorigioco su un tiro di Mario Rui. Al 53′ Koulibaly colpisce pericolosamente di spalla su angolo, Cech devia ancora in corner.

Al 59′ miracolo di Meret su Ramsay che viene liberato al tiro dall’interno dell’area su corner. Sull’angolo successivo Monreal colpisce pericolosamente di testa, alto. Al 62′ Mertens sfiora di testa un servizio in profondità di Insigne, senza toccare il pallone che finisce tra le braccia di Cech. Al 66′ Ancelotti sostituisce il belga con Milik. Un minuto dopo nell’Arsenal fuori Ozil e Lacazette e dentro Mkhytaryan e Iwobi. Al 69′ doppia parata decisiva di Meret su Kolasinac e Maitland-Niles.

Al 71′ clamorosa palla goal sprecata da Zielinski, che in scivolata manda alto un traversone di Insigne scattato in profondità alle spalle di Monreal. Gli azzurri dimostrano una maggiore presenza in campo e alzano un po’ il baricentro, ma la pressione avversaria resta costante e l’Arsenal può anche tentare il contropiede. All’81’ Ramsay si divora il 3-0 dall’altezza del dischetto a porta spalancata. All’82’ entrano Younes e Ounas per Insigne e Allan.

All’86’ Ounas arriva quasi sul fondo attaccando la profondità e non trova il tempo per il cross per Milik. Dall’altro lato un appoggio di testa sbagliato di Koulibaly porta l’Arsenal in contropiede e Aubameyang al tiro, sull’esterno della rete. All’89’ Ounas dribbla un avversario in area e tira malamente di destro. Vengono concessi 4′ di recupero con l’Arsenal in 10 per soccorrere Koscielny, che ha preso una gomitata di Cech sull’angolo precedente. La partita finisce senza ulteriori sussulti, con l’Arsenal in avanti.

Gli azzurri hanno, purtroppo, regalato un tempo agli avversari con un approccio assolutamente inadeguato. Impossibile, stasera, non mettere sul banco degli imputati anche mister Ancelotti: i suoi uomini non possono permettersi un approccio del genere, la responsabilità è anche sua. Squadra intimorita, incapace di fare due passaggi di fila, e indecisa nelle scelte di qualsiasi tipo, sia difensivo che d’impostazione. Sotto di due goal, e dopo la strigliata di Ancelotti nello spogliatoio, il Napoli gioca con più attenzione la ripresa applicando un piano tattico che quantomeno preoccupa gli avversari. Ciò nonostante, non trova cattiveria e lucidità per mettere a segno un goal che sarebbe stato fondamentale nell’equilibrio del doppio scontro. Serve un‘impresa al San Paolo, e la squadra vista stasera e nelle ultime due settimane non sembra avere nelle proprie corde i colpi per compierla.

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1 COMMENTO

  1. Il Napoli a questi livelli non è proponibile. Gli errori che si commettono si pagano caramente. I gol sono nati da nostri svarioni che in Europa non si possono commettere. Bisogna cambiare parecchi interpreti, specialmente in difesa.

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