Chievo-Napoli 1-3: vittoria scacciapensieri, ma sempre a passo cadenzato

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koulibaly-10.12.2018

Ancelotti sorprende un po’ osservatori e giornalisti proponendo al Bentegodi di Verona, contro il Chievo ultimo in classifica e molto vicino alla retrocessione matematica, una formazione che potrebbe essere molto simile a quella di giovedì prossimo contro l’Arsenal. Gli azzurri si schierano con Mertens e Milik davanti, Callejon e Insigne sugli esterni, Fabiàn e Zielinski a centrocampo, e Ghoulam e Chiriches in difesa prendono i posti di Rui e Maksimovic.

Il Napoli non può permettersi un passo falso che sarebbe impossibile da gestire per il morale dei giocatori. L’approccio è positivo e nei primi 10 minuti gli azzurri arrivano due volte alla conclusione pericolosamente con Zielinski e Mertens. Il vantaggio arriva con un colpo di testa di Koulibaly al 16′ su sviluppi di azione d’angolo: 0-1.

Da quel momento parte una fase di gestione che tiene la squadra di Ancelotti quasi costantemente nella trequarti offensiva. Al 26′ Chiriches sfiora il raddoppio su un’altro calcio da fermo, stavolta punizione dalla fascia di Ghoulam e impatto infelice del rumeno sulla sfera. Due minuti ancora Napoli pericoloso di testa: è Milik a cercare una traiettoria quasi impossibile da posizione vicina al fondo. La palla scavalca Sorrentino ma termina pochi centimetri oltre la traversa, sulla parte superiore della rete.

Di Carlo, sconsolato in panchina perché i suoi non riescono a rendersi pericolosi, chiede ai suoi di tenere duro. Il Chievo si chiude con più attenzione e il Napoli a quel punto deve concludere da fuori: arrivano due tiri, di Insigne al 40′, deviato sul fondo, e di Fabiàn al 44′, palla che sfila di poco alla destra di Sorrentino. Si va al riposo sullo 0-1.


La ripresa iniziaa ritmi leggermente più bassi della prima frazione di gioco. Il Napoli continua a cercare il raddoppio con una certa costanza, anche se il Chievo si affaccia con maggiore personalità nella metà campo azzurra. La prima vera occasione per il Napoli arriva al 62′ quando Milik manda alto un pallone servito molto bene da Insigne dopo una splendida azione sulla sinistra. Il polacco trova la rete al 64′ con un sinistro dai 18 metri, posizione centrale appena fuori l’area di rigore, palla che gira oltre il braccio destro proteso di Sorrentino per lo 0-2.

Al 66′ Insigne cerca pericolosamente Callejon con una splendida palla a giro, ma Barba anticipa tutti, con lo spagnolo in fuorigioco. Al 67′ primi due cambi: nel Chievo fuori Vignato e dentro Leris; nel Napoli fuori Insigne e dentro Allan. Fabiàn va a sinistra con Zielinski che resta al centro. Al 68′ tocco sospetto di Barba in area di rigore, proteste azzurre giustamente inascoltate: la sfera va sul petto del difensore.

Al 72′ Callejon esplode il destro su un traversone dalla sinistra dopo azione ben orchestrata da Mertens e Fabiàn, Sorrentino respinge in angolo che non sarà pericoloso. Al 73′ fuori Fabiàn e dentro Younes. Subito dopo nel Chievo fuori Meggiorini e dentro Grubak. All’80’ da una disattenzione di Hetemaj, nasce un contropiede finalizzato ancora da Callejon su assist di Younes, palla di nuovo deviata in angolo. Subito dopo ultime sostituzioni: nel Chievo fuori Stepinski e dentro Kiyine, nel Napoli fuori Callejon e dentro Verdi.

Sull’angolo successivo, Koulibaly segna la doppietta personale di sinistro, sparando al centro della porta di Sorrentino dopo ripetute conclusioni verso lo specchio della porta clivense: il Napoli va sullo 0-3.
Gli azzurri continuano la pressione per arrotondare ulteriormente il punteggio. Da segnalare un bel destro di Mertens a incrociare ben parato da Sorrentino all’87’.

Al 90′ il Chievo accorcia le distanze con un colpo di testa di Cesar, lasciato completamente solo su un calcio d’angolo della disperazione per i clivensi: è l’1-3 che diventa il risultato finale. La partita si chiude senza recupero sul pallone riportato al centro del campo.

Il Napoli non trova alcuna difficoltà al Bentegodi, sia grazie al suo approccio – stavolta finalmente senza ombre – sia perché ha di fronte un avversario ormai in disarmo che fa le prove per il prossimo campionato di cadetteria. La partita non ha una chiave tattica particolarmente complessa, e il triplo vantaggio ottenuto abbastanza facilmente lo spiega in modo chiaro. Purtroppo arriva una disattenzione brutta da digerire al 90′. La sensazione è che si sia trattato di poco più di un allenamento in vista di giovedì: i ritmi tra gli impegni europei e quelli di campionato sono ormai talmente diversi che qualsiasi paragone pare blasfemo.

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