Juve Stabia-Vibonese: le dichiarazioni dei protagonisti in casa gialloblù

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Al termine di Juve Stabia-Vibonese sono intervenuti in conferenza stampa il tecnico delle Vespe, Fabio Caserta, e altri tesserati della Juve Stabia. Le loro dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dal nostro inviato in sala stampa al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia. 

Manniello : “Era un mio impegno tornare in Serie B. La dedico alla mia famiglia. Era un impegno preciso che mi ero assunto con me stesso dopo quello che ci hanno fatto a Bassano e in seguito. Lo Stabia non ha mai corso il rischio di non iscriversi al campionato. A fine anno parlerò. Questo anno societario ne è valso per dieci. Sono stato zitto un anno intero e ho parlato solo dopo il Rieti. Il 19 giugno 2011 e’ stata la prima volta, questa promozione la volevo personalmente. E’ un miracolo sportivo. Dopo due pareggi di troppo si voleva buttare a mare tutto. Ma a Castellammare siamo abituati a distruggere ogni cosa. Sono felice perché avevo pietre enormi nelle scarpe e oggi me le sono tolte. Una squadra del genere non si può criticare”.

Polito : tutte le squadre che ci hanno incontrato hanno dato sempre il massimo come è giusto che sia. Mio futuro? Ho un rapporto da padre a figlio con il presidente.. La Juve Stabia non deve essere una meteora e ce la metteremo tutta per mantenere la nuova categoria. I giocatori e l’allenatore hanno dato il 200%. Onore a tutti, all’ufficio stampa, i magazzinieri e i fisioterapisti”.

Vicente: “Suamo riusciti a portare questa piazza dove merita. Grazie a Dio e’ andata tutto bene. Questo è un gruppo meraviglioso dove ognuno da il suo contributo. E’ stato un dominio di tutto l’anno, il nostro gruppo era ed è sempre stato molto forte”.

Caserta:”Ho allenato un gruppo di uomini che ha dato il massimo dal primo all’ultimo giorno. Dietro c’è un lavoro di equipe fantastico. Questi ragazzi del mio staff hanno lavorato benissimo e ognuno ha fatto un lavoro eccezionale. La Juve Stabia ha strameritato  di vincere il campionato. Un grazie ai ragazzi ma a tutto lo staff. Il merito è da dividere con tutti. Dopo la retrocessione mi sentivo in debito con tutti perché l’anno della retrocessione io ero il capitano. E’ un premio per tutti noi e per tutti i tifosi. Non ho mai avuto paura di perdere il campionato. Alcune persone hanno detto cattiverie su questa squadra. Hanno sputato sangue per tutto il campionato e non è stato per niente facile. Da quando sono nel calcio e’ la mia giornata più bella. L’unico rammarico e’ che oggi avrei voluto oltre a mio padre anche mio zio e mio fratello che non ci sono più. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Devi ringraziare due volte Manniello. Mezavilla fantastico anche oggi. Ci ha dato una grossa mano dentro al campo ma sopratutto fuori. Non ci sono parole per ringraziare tutti. Non c’è un segreto nella nostra vittoria. Oggi ho visto per la prima volta un po’ di problemi dal punto di vista fisico ma era anche una partita chiave. Mi dispiace che oggi non ci sia Antonio Filippi a festeggiare con noi ma lui vorrà stare con noi nell’ultima gara col Francavilla. I tifosi sono stati eccezionali e sempre vicini a noi. La gara col Rieti ha portato un po’ di paura e alcuni dicevano che ha Juve Stabia non voleva andare in B. Ora sono tutti sul carro del vincitore. E’stata brava la società, bravo Polito a prendere ottimo giocatori che mi hanno facilitato il compito. Ho dedicato tantissimo tempo a questa annata e ho sottratto tempo alla mia famiglia ma ne è valsa la pena. Il Caserta del futuro non lo vedo ancora. So solo che vogliamo vincere col Francavilla e vincere la Supercoppa. Voglio ringraziare tutti quelli che non hanno giocato. Un’eccezione la voglio fare per Viola perché nelle difficoltà invece di mettersi da parte ha sempre fatto da collante con la squadra.

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