La “Bastonata” di Napolisoccer.Net. Serie B nella bufera

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Serie B nel caos più totale: il Palermo spedito in C per illecito amministrativo e la decisione assurda di non disputare i playout

Che l’ultima Serie B fosse stata una barzelletta con un campionato partito a 19 squadre con una squadra che a turno riposava ogni settimana, lo si era capito abbondantemente in un’estate, quella passata, in cui una pioggia di ricorsi e controricorsi aveva tenuto in ostaggio per lungo tempo la B e ancora di più la Serie C partita a settembre inoltrato. Nessuno però poteva lontanamente immaginare l’epilogo assolutamente grottesco di questo torneo. 

La scure della giustizia sportiva si è infatti abbattuta pesantemente sul Palermo, spedito all’ultimo posto della classifica per illecito amministrativo e retrocesso in Serie C. Tragicomica è stata però la decisione del Direttivo di Serie B che, a seguito della retrocessione del Palermo in C, ha negato al Foggia, quartultimo a 37 punti, la disputa dello spareggio playout con la Salernitana di Lotito (sempre lui…) che pure i pugliesi avrebbero meritato sul campo. Niente playout, Foggia, Carpi, Padova e Palermo in Serie C, e soprattutto nessun rinvio dei playoff che partiranno regolarmente venerdì 17 maggio: bufera totale per la cadetteria. 

Laconico il comunicato ufficiale del Direttivo di B: “Consiglio direttivo della Lega Nazionale Professionisti Serie B, riunito in data odierna, vista la sentenza pubblicata il 13 maggio 2019 del Tribunale Federale Nazionale, immediatamente esecutiva, relativa all’U.S. Città di Palermo, ha deliberato all’unanimità di procedere con le partite dei playoff con le date già programmate lo scorso 29 aprile. In conformità al suddetto dispositivo procede al completamento delle retrocessioni, di cui tre già avvenute sul campo in data 11 maggio 2019 (Foggia, Padova, Carpi) e la quarta (Palermo) decisa dalla Giustizia sportiva”. 

Ancora una volta leggi cambiate al volo e soprattutto in corso d’opera con il verdetto del campo che viene completamente stravolto: non è possibile che un torneo come quello di cadetteria che prevede lo svolgimento di playoff e playout, venga modificato improvvisamente a proprio piacimento prevedendo la disputa solo dei playoff e non dei playout. Chi spiega con delle motivazioni valide alla gente e soprattutto ai tifosi queste cose?

Senza contare il fatto che il Foggia, a cui è stato negato il diritto di disputare i playout, venerdì potrebbe prendersi una clamorosa rivincita sul Direttivo di B se il Collegio di Garanzia del Coni gli restituisse anche uno solo dei 6 punti di penalizzazione subiti nel corso del campionato per lo scandalo dei pagamenti in nero dei suoi giocatori. Con un punto in più il Foggia sarebbe salvo e sarebbe la Salernitana di Lotito a retrocedere. 

Ma soprattutto chi doveva vigilare sul Palermo e non lo ha assolutamente fatto negli ultimi tre anni? Tre cambi di proprietà in casa rosanero in soli due anni potevano già suonare come un robusto campanello d’allarme per chi era preposto alla vigilanza. Se solo ci si fosse accorti che qualcosa non andava nei bilanci del Palermo negli ultimi tre anni, magari si sarebbe potuto eccepire qualcosa già all’atto dell’iscrizione della società rosanero all’ultimo campionato di Serie B ed evitare lo scempio del cambio regole in corso d’opera. 

In ogni caso la vicenda Serie B, con i giochi di potere annessi e connessi che sono già iniziati e la pioggia di ricorsi e controricorsi che minacciano di avere un seguito importante nelle prossime settimane, porta ad una sola considerazione finale: il calcio italiano non è alla frutta, ha finito anche il dessert….

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