De Laurentiis: “Stasera alla cena ringrazierò Ancelotti e i ragazzi. Non era facile cambiare gioco”

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Delaurentiis-dimaro-11.7.2018

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato un’intervista a TvLuna. Ecco quanto raccolto e sintetizzato da Napolisoccer.NET: “Stasera ringrazierò Ancelotti ed i ragazzi perché hanno fatto molto bene. Non era facile passare dal gioco di Sarri a quello del nuovo tecnico. Bisogna dare merito anche a Carlo Ancelotti di aver voluto utilizzare quei giocatori pochi utilizzati, ed i nuovi che sono venuti. In tutto ciò può capitare di perdere dei punti. Il distacco che abbiamo noi creato dalle inseguitrici, 10 punti dall’Inter, 11 dall’Atalanta, 14 punti dal Milan, 14 punti dalla Roma, che di solito sono le vere contendenti, la dice lunga. Credo non ci si possa rimproverare nulla. La Juventus è là su, ma la Juventus è la Juventus, sarà sempre complicato lottare contro chi investe molto più di noi, con chi si indebita molto più di noi. Noi non abbiamo neanche un euro di debito con le banche. Quando sono entrato nel mondo del calcio eravamo nel mondo delle società per azioni in cui i bilanci devono stare apposto, poi siamo stati sollecitati dall’Uefa attraverso il Fair Play Finanziario, regole che abbiamo sempre rispettato. Quando si stabiliscono delle regole io le rispetto. 

Il governo è latitante ed assente da 50 anni a questa parte, altrimenti questo che è il giardino d’Europa, paese più bello del mondo ed invidiato da tutti, non si troverebbe nella condizione in cui si trova, bisogna dire grazie ai politici che ci servono così bene.

Abbiamo sempre esaudito le richieste dei nostri tecnici, con Sarri non è stato possibile perchè lui non voleva entrare nel merito. Carlo ogni giorno entra nel merito, è rispettoso di quelli che sono i bilanci nostri, cosi come lo sarà stato nei bilanci degli altri. Lui ha lavorato nel Real Madrid, noi fatturiamo un quarto se non un quinto del Real, per cui è una bella lotta.

Insigne? Per i napoletani è sempre stato scomodo questo territorio. Ricordate Quagliarella? Dopo tempo abbiamo scoperto l’arcano. Lui è venuto con grande desiderio da Udine, però poi fu giusto e corretto che scappasse via, dopo anni abbiamo scoperto cosa c’era sotto. Questo è un territorio straordinario, secondo me il più ricco in Italia come potenzialità, ma è un territorio beffardo, che non ti regala nulla ma ti sottrae. Il signor Quagliarella ha dimostrato di essere un bravissimo calciatore, ma purtroppo sentiva il peso di questo vigliacco condizionamento che subiva e di cui non parlava con nessuno”.

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