Branduani: “Stagione fantastica. La Supercoppa potrebbe essere la ciliegina sulla torta”

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Paolo Branduani, portiere della Juve Stabia, è intervenuto a Juve Stabia Live Talk Show: tutte le sue dichiarazioni sulla grande stagione della Juve Stabia

Paolo Branduani, portiere dei record della Juve Stabia neo promossa in Serie B e migliore difesa del campionato di Serie C girone C, è intervenuto nel programma televisivo Juve Stabia Live Talk Show in onda ogni venerdì su Telecaprisport dalle 21 (in replica il sabato mattina alle 11) e condotto dal giornalista Mario Di Capua, con la regia di Mario Vollono, direttore di Vivicentro.it, e le riprese di Michele Ruocco, amministratore della pagina Facebook “Stabiesi al 100%”. Alla trasmissione ha partecipato come ospite anche il nostro redattore Natale Giusti che ha raccolto e sintetizzato le dichiarazioni di Paolo Branduani: “E’ stata una stagione straordinaria. I numeri parlano da soli. Abbiamo perso solo due partite, siamo la migliore difesa d’Italia e forse d’Europa e il secondo migliore attacco del campionato di Serie C. Ora ci stiamo preparando alla Supercoppa che sarebbe la ciliegina sulla torta., Nel caso non riuscissimo nel double ciò non dovrà offuscare quanto di buono fatto in questa stagione strepitosa. 

Il primo pensiero quando mi ha segnato Pugliese dopo 914 minuti di imbattibilità è stato quello di essermi liberato di un peso. Prima dei traguardi personali devono venire i traguardi di squadra. Solo allora si può parlare dei record dei singoli. 

Il mio aspetto da migliorare sono le uscite. Con gli anni sono migliorato ma faccio ancora fatica. La migliore caratteristica mia è la reattività che però ovviamente – continua Branduani – va migliorata sempre in ogni partita. 

La mia migliore parata quella su tiro di Cesaretti in Juve Stabia-Paganese e un’altra fatta a Vibo durante Vibonese-Juve Stabia. Non abbiamo pensato di poter non vincere il campionato. Anche quando abbiamo perso a Catania – continua Branduani – e dopo qualche pari di troppo non abbiamo mai pensato di non poter arrivare al traguardo. La sconfitta di Catania ci ha dato ancora più autostima. Anche perdendo abbiamo imposto il nostro gioco anche al “Massimino”. 

Due anni fa ero a Ferrara ai margini della squadra perchè tornavo da un prestito a Teramo dopo un infortunio alla schiena. Il 29 agosto di due anni fa mi chiamò il direttore Polito e sono arrivato a Castellammare in punta di piedi per dimostrare a me stesso e a tutta la Juve Stabia che avevano fatto la cosa giusta scegliendomi. 

Nelle giovanili dell’Inter mi sono sempre ispirato a Julio Cesar. Ho avuto la fortuna di osservarlo nei suoi anni migliori, quello del triplete. Poi mi ha impressionato molto Handanovic. Meret può diventare il portiere della nazionale perché insieme a Donnarumma sono i migliori portieri in circolazione. L’unica sua pecca sono i tanti infortuni che ha subito: dalla pubalgia alla spalla. Ma i tifosi del Napoli possono stare tranquilli perchè con Meret sono in ottime mani. 

Ho iniziato facendo l’attaccante poi ho capito che si correva troppo e mi sono messo in porta dove di lavorava di meno. Da dietro vedi ogni movimento dei tuoi compagni. Il ruolo del portiere è quello del direttore d’orchestra. Devi sempre cercare di dare suggerimenti e dare un aiuto a tutti. 

Matteo Esposito della Juve Stabia è già un porterie strutturato, lavora bene e se continua così potra arrivare anche in Serie A. Con il direttore Polito ho un ottimo rapporto. Da portiere a portiere ci si capisce anche meglio ed è un rapporto stupendo. 

Ci teniamo molto alla Supercoppa, è sempre bello vincere, stiamo lavorando bene con un dispendio energetico massimale come abbiamo fatto tutto l’anno. Ci teniamo a vincerla e sabato faremo di tutto per conquistare i 2 punti contro l’Entella. 

A luglio dello scorso anno non ci avrei mai creduto alla vittoria del campionato. Nel ritiro poi ho preso coscienza ma con la prima vittoria contro il Siracusa ho iniziato a crederci perchè vedevo che la squadra era molto forte. 

Non c’è stata una partita singola nella quale abbiamo pensato che era l’anno giusto. Ci sono stati molti segnali. A Vibo andiamo in svantaggio a poco dalla fine e la riacciuffiamo ma anche il rigore di Rende, il rigore fallito da Giannone contro il Catanzaro e per finire la vittoria di Trapani. 

Il rigore di Giannone? In quel caso sono stato avvantaggiato da un precedente in quanto mi aveva già fatto il cucchiaio. Pensavo che non mi avrebbe mai rifatto il cucchiaio ma vedendo la rincorsa che prese mi resi conto che lo poteva rifare e l’ho parato. Quando andai da Giannone gli dissi che era stato stupido perchè in passato me lo aveva già fatto. 

Ai tifosi posso solo dire grazie. Ci hanno sempre fatto sentire il loro tifo. Spesso in trasferta sembrava di giocare in casa. Siamo fieri del loro tifo e speriamo di renderli orgogliosi anche l’anno prossimo. 

La mia emozione più grande? L’esultanza dopo la vittoria di Trapani e poi l’esultanza dopo il rigore con il Rende dove sono quasi finito in curva ad esultare con i tifosi. La mia partita più bella in questo biennio a Castellammare? Forse quella col Matera dell’anno scorso e Trapani-Juve Stabia di questo campionato. 

L’attaccante della Juve Stabia che se fosse un avversario mi potrebbe mettere più in difficoltà? Sicuramente Di Roberto, ha una sterzata che ti lascia sul posto, quest’anno è stato fermato solo dagli infortuni e sono certo che il prossimo anno in Serie B ci darà una grossa mano“. 

 

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