Europa League: il Chelsea di Sarri batte l’Arsenal 4-1 ed alza il trofeo a Baku

0
193

Maurizio Sarri vince il primo trofeo tra i professionisti: il suo Chelsea vince l’Europa League battendo 4-1 l’Arsenal allenato da Unai Emery, già campione della competizione due volte con il Siviglia.

La partita vive un primo tempo equilibrato, nel quale il Chelsea soffre la velocità e l’atteggiamento offensivo dei Gunners, che arrivano però alla conclusione pericolosa solo due volte in 45 minuti. Col passare del tempo i Blues salgono di tono, ma al riposo è 0-0.

Negli spogliatoi Sarri aggiusta qualcosa sopratutto in fase di recupero alto del pallone, e i suoi uomini non tradiscono: già al 49′ Giroud porta in vantaggio i suoi con uno splendido colpo di testa in tuffo a centro area su assist di Hazard. L’Arsenal crolla sopratutto mentalmente, e si vedono le voragini già notate nel corso della stagione: al 60′ e al 65′ arrivano il raddoppio di Pedro, sempre su assist di Hazard, e il terzo goal del belga su calcio di rigore.

Emery corre ai ripari con un doppio cambio, e proprio uno dei subentrati, Iwobi, accorcia le distanze al 69′ con un gran tiro in diagonale da fuori area. Passano soli 4′ e il Chelsea chiude i giochi: è Jorginho – autore di una prestazione maiuscola – a strappare i piedi da un avversario sulla trequarti offensiva. L’ex azzurro serve Hazard che triangola con Giroud e batte Cech chiudendo il tabellino.

Il Chelsea chiude vincendo la competizione per la quale era stra-favorita: l’organico di Sarri era nettamente superiore a quasi tutte le avversarie e una discreta fortuna nei sorteggi ha dato una mano, consentendo al mister di schierare le riserve e passare i turni praticamente fino ai quarti di finale. Serve poi vincere i trofei, e il mister ha finalmente completato la sua scalata dai dilettanti a un trofeo importante che lo consacra tra i vincenti del calcio.



LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.