I Quadri del Napoli 2018/2019: miglior e peggior azzurro per la nostra redazione

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La redazione di NapoliSoccer.Net, con i quadri di fine stagione, ha scelto il miglior ed il peggior azzurro nella stagione 2018/2019: Plebiscito per Koulibaly.

Come ogni stagione, la redazione propone il proprio giudizi, i Quadri, sul rendimento dei calciatori del Napoli al termine della stagione. A quanto pare, tutti sono concordi nel dare a Koulibaly la palma di miglior azzurro della stagione. Qualche differenza sul peggiore ma sicuramente i maggiori indiziati sono da scegliere tra Verdi e Diawara, per motivi diversi e fattori diversi, citazioni anche per Hysaj e Ounas.

Di seguito i quadri dei nostri redattori, con la motivazione della scelta.

Migliore: Koulibaly. Kalidou è ormai il giocatore simbolo di questo Napoli sempre più internazionale e la sua stagione è l’ennesima in crescendo raggiungendo livelli da top player ed il premio di migliore nel suo ruolo in Italia. Appetito ormai in tutta Europa diventerà a breve cittadino onorario della città nella quale si spende in opere sociali. Sarebbe da capitano apprezzatissimo.
Peggiore: Verdi. E’ la delusione dell’anno. Acquistato per 25 milioni in estate dopo il tira e molla di gennaio, disputa un’annata nettamente al di sotto delle aspettative. Ancelotti lo mette fra i rimandati da andare in prestito per non svalutare oltremodo il cartellino. I mezzi ha dimostrato di averli, la testa no. (Antonello Greco)

Migliore: Koulibaly. Alla quinta stagione con la casacca azzurra, con ben 35 presenze in campionato con 2 gol e 2 assist, più 2 presenze in Coppa Italia, 5 in Europa League e 6 in Champions League, con una media voto del 6,60, premiato come migliore difensore del campionato, con questi numeri é impossibile non indicarlo come il miglior calciatore della stagione. Un vero top player.
Peggiore: Diawara. Utilizzato pochissime volte da Ancelotti, non é riuscito ad imporsi come si sperava. Dopo la partenza di Jorginho poteva e doveva imporsi per conquistare la fiducia del mister. (Raffaele Campaniello)

Migliore: Koulibaly in assoluto anche perché è uno dei pochi che ha giocato più di tutti, Allan a centrocampo fino alla pausa natalizia era il top, forse distratto dalle sirene francesi è calato nella seconda parte del campionato. Peggiore: Hysaj. Oltre a lui ce ne sono altri che hanno deluso, da Verdi ad Insigne a Mario Rui, eppure Hysaj è quyello che maggiormente ha patito il cambio tecnico. (Daniele Polise)

Migliore: Koulibaly. È il vero top del ranking azzurro. Quest’anno, con Ancelotti, ha trovato ancora maggiore fiducia nei suoi mezzi e il tecnico gli ha disegnato addosso un ruolo da leader assoluto e da giocatore implacabile in difesa ma pericoloso anche in fase di transizione. Soffre relativamente poco l’avvicendarsi di diverso compagni di reparto per l’infortunio di Albiol.
Peggiore: Verdi o Diawara. Bella lotta tra uno dei nuovi acquisti (Verdi) e uno dei “vecchi”, Diawara. Se Verdi ha la scusante dei troppi infortuni, di un problema di ambientamento in un ruolo diverso dal solito, quali attenuanti possiamo trovare per Diawara? (Domenico Infante)

Migliore: Koulibaly. Non cala mai di rendimento per tutto l’anno, anche se l’assenza di Albiol si fa sentire anche su di lui. Premiato giustamente come miglior difensore del campionato, si conferma su livelli altissimi.
Peggiore: Verdi. Il ragazzo delude le aspettative nate dopo un anno di inseguimento e tanti soldi spesi per lui. Si infortuna spesso, ma anche quando ha le possibilità per farsi vedere fallisce il compito. Il fatto che si ricordino le sue due prestazioni migliori (in trasferta contro Torino e Roma) è indice del fatto che il resto è nell’ombra. (Alberto Francesco Sanci)


Migliore: Koulibaly. Quest’anno ha dimostrato di aver raggiunto la piena maturità tecnico tattica, giocando ad altissimi livelli per l’intera stagione e senza mai perdere lucidità e concentrazione. È stato un colosso e quasi sempre si è innalzato a insormontabile baluardo. È a tutti gli effetti da considerare un top player. In tanti ce lo invidiano… speriamo ancora per molto! Per i miei quadri indico lui senza alcun dubbio come il MIGLIORE azzurro della stagione.
Peggiore: Ounas. Poteva e doveva essere l’anno della sua affermazione ma ancora una volta ha dimostrato di essere inadatto. Con Ancelotti sembrava poter emergere e ritagliarsi il suo spazio ma è stato fuoco di paglia fino ed è finito ai margini della squadra. Irritante solista ha deluso critica e aspettative. Probabilmente sarà tra i destinati a cambiare aria. (Gianni D’Oriano)

Migliore: Fabian Ruiz. Escludendo Koulibaly che credo sia al di sopra di tutti. La palma del migliore della stagione azzurra la do a Fabián Ruiz, lo spagnolo é arrivato come una giovane promessa, ma ha dimostrato subito di essere un talento. Utilizzato prima con Hamsik, poi con Zielinski é riuscito a lasciare il segno nella sua prima stagione in azzurro. Ha chiuso con dati che fanno ben sperare anche per il futuro prossimo, 27 partite, 5 goal, 4 assist e il 90% di passaggi riusciti.
Peggiore: Verdi. L’ex Bologna arrivato a Napoli in estate, dopo il tentennamento del mercato invernale della stagione precedente, non è mai riuscito a inserirsi nel gioco di Ancelotti, prima per colpa di un infortunio, ma una volta recuperato é stato una meteora che si è lasciato dietro una scia di partite scialbe, incolore. Non ha mai trovato la posizione in campo e probabilmente sarà una “pedina di scambio” importante nella prossima sezione di calciomercato per arrivare a giocatori che meglio possano esprimersi nel gioco dell’allenatore. (Alessandro Scetta)

Migliore: Koulibaly. 4394 minuti giocati in 53 partite stagionali, 2 gol, 2 assist, 87.7% di media nella precisione dei passaggi, 2.2 duelli aerei vinti a partita; sono numeri che testimoniano solo in parte la grandezza di questo calciatore. Uno dei migliori difensori della storia azzurra e probabilmente il più forte al mondo attualmente.
Peggiore: Hysaj. Sotto la guida tecnica di Sarri l’esterno basso svolgeva con attenzione il proprio compito in una linea difensiva regolata al millimetro da Maurizio. Non ha fatto il salto di qualità con Ancelotti che lascia più spazio alla fantasia dei singoli e li invita a risolvere autonomamente le situazioni che si presentano in gara. Carlo vuole calciatori più tecnici sulle fasce. (Manuele Morra)

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