Ancelotti ai tifosi: “Serve tempo per James. Gli altri li prendiamo se Napoli è la loro priorità”

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Carlo Ancelotti ha risposto alle domande dei tifosi presenti a Folgarida per l’incontro tra sostenitori e tesserati organizzato al ritiro di Dimaro. Serata interessante per il tecnico, che si è sentito in difficoltà più di una volta per la schiettezza di alcune domande di mercato. Indicazioni comunque precise e serenità nelle valutazioni e nelle spiegazioni sul gioco degli azzurri hanno caratterizzato le parole di Ancelotti. Che proponiamo qui di seguito ai nostri lettori. 

Siamo coperti sugli esterni o c’è la possibilità che Mario Rui vada via? Chi potrebbe sostituirlo?
“Buonasera a tutti! Parliamo del momento, il momento è che abbiamo tre terzini, Di Lorenzo, Malcuit ed Hysaj che arriverà il 12, mentre sulla sinistra due terzini che sono Mario Rui e Ghoulam. L’anno scorso per Faouzi è stato un anno di recupero, si è presentato in condizione ottimale. Non abbiamo intenzione di cedere nessuno, ma se c’è la volontà da parte di qualcuno di intraprendere altre esperienze le prenderò in considerazione”.

Quali sono le strategie per il prossimo anno?
“Come l’anno scorso, è stato un anno positivo ma nella seconda parte della stagione poteva andare meglio, quest’anno dobbiamo fare qualcosa in più, sono sicuro che lo faremo, abbiamo più certezze ed un gioco consolidato, due innesti sono arrivati e qualcun’altro arriverà, la squadra sarà migliore”.

James ricoprirebbe lo stesso ruolo del Bayern?
“Non so se arriva, ce lo auguriamo! Lo conosco molto bene, può giocare in qualsiasi posizione del centrocampo, dietro la punta, a destra, anche perché a noi piace utilizzare le ali pure ma anche giocatori che giocano dentro al campo anche se sono esterni, il posizionamento eventuale non è problema, è molto adattabile e può giocare in tante posizioni”.

Che modulo adotterai in campionato e Champions?
“Sarà lo stesso dello scorso anno, è rimasto il 4-4-2 tutto l’anno e rimarrà così anche quest’anno, alternando in fase di costruzione. Si parla tanto di sistemi, 4-4-2, 3-5-2, ma i numeri sono legati sono all’aspetto difensivo, quando la squadra non ha la palla. Noi non attacchiamo mai con quattro difensori, a volte tre o due, anche i centrocampo a volte tre o due, a volte gli attaccanti sono quatto. La dicitura del sistema di gioco è legata solo all’aspetto difensivo, si può vedere solo e non sempre in alcune situazioni quando la palla non ce l’hai”.

Come ti sei trovato il primo anno nel Napoli? Saremo pronti per vincere lo Scudetto?
“Mi sono trovato molto bene, con squadra, città, il centro sportivo. Lo considero un anno di adattamento, vogliamo riuscire a tirare fuori il meglio quest’anno”.

Cosa si prova ad allenare con tuo figlio come secondo?
“Ci troviamo bene, è da parecchio che lavoriamo insieme, c’è un rapporto di fiducia molto elevato. Abbiamo uno staff competente e giovane che ha grande entusiasmo”.

Cosa pensa dell’europeo di Fabiàn:
“È stato il migliore, sono molto contento. Stanno facendo molto bene anche Ounas, Koulibaly, e anche Allan che non ha avuto molta continuità ma ha dato il suo contributo per la vittoria del Brasile. Siamo contenti che i nostri giocatori si facciano valere con le loro nazionali”.

Sarebbe d’accordo alla 10 per James?
“Figurati se sto a pensare che maglia può mettere! L’importante è che sia la maglia azzurra, e poi si vede! C’è molta attesa e frenesia, ma ci vuole tempo e pazienza”.

Con l’arrivo di Di Lorenzo, Manolas, Elmas e magari James, questo gap con la Juve si potrebbe colmare?
“Credo non sia solo un problema di giocatori che arrivano o partono, è un problema ambientale, motivazionale, di qualità. Bisogna essere più continui, avere più entusiasmo intorno, avere uno stadio con più entusiasmo rispetto allo scorso anno aiuta a colmare il gap, è una serie di piccole cose. Un gioco più aggressivo, di qualità, un ambiente che ci sostiene di più, tutto questo fa si che il gap possa essere colmato”.

Il nostro campionato sta diventando noioso, alcuni tifosi si rivolgono ad altri sport. Pensa che togliere la discrezionalità agli arbitri possa far diventare il campionato più equo?
“Sulla discrezionalità è un po’ complicato, questo rende complicato anche il lavoro dell’arbitro. Quando la regola è soggettiva, per esempio riguardo il fallo di mano, diventa una discrezionalità arbitrale anche se col Var siamo migliorati. Il calcio è uno sport un po’ particolare, è permesso il contatto ma non tutti i contatti sono fallosi, non si può toccare il pallone con le mani ma non tutti i falli di mano sono fallosi. Bisogna semplificare la regola. Non c’è tempo effettivo? Alla fine si arriverà anche a questo”.

Ti piace più Lozano o Icardi?
“Sono due giocatori diversi, uno un finalizzatore legato ad un ruolo di centravanti, l’altro è più un attaccante moderno che può giocare in tante direzioni. Sono tutti nomi interessanti, il problema è che a giocatori di questo livello non è interessato solo il Napoli ma tante altre squadre”.

Al Napoli preferiresti James o Icardi?
“Mah, è difficile. Tu sei giovane, è difficile rispondere a questa domanda. Sono due ottimi giocatori, ma queste domande mi mettono in difficoltà, rispondere su giocatori che non sono qui vorrebbe dire sminuire invece quelli che sono qui”.

Cosa manca al Napoli per arrivare in fondo alla Champions?
“Beh, qualcosa sicuramente manca. L’anno scorso abbiamo beccato un girone difficilissimo, quest’anno vogliamo migliorare la nostra qualità sotto tutti gli aspetti, sperando di non beccare un girone così difficile. Abbiamo beccato la squadra che ha vinto la Champions dalla terza fascia, ed abbiamo avuto il piacere di batterli quando abbiamo giocato al San Paolo.”

Faresti Insigne per Icardi?
“No, Insigne è il capitano del Napoli e siamo tutti contenti che resti qua!”.

Quando arriva Mertens?
“Torneranno il 12 Mertens, Milik, Zilienski, Hysaj, Mario Rui. Il 13 arriva Insigne e Manolas, il 18 Meret. Fabiàn arriverà a Napoli, Allan il 7 direttamente a Miami, anche Ospina verrà lì. Koulibaly non si sa, ma perché non si sa quando finirà la Coppa d’Africa”.

Ha fatto delle richieste al presidente o si accontenta?
“Non c’è molta chiarezza su questo. Questa è una società strutturata con il direttore sportivo con cui parlo tutti i giorni, con cui si fanno valutazioni della rosa in tutti i momenti. Alla fine della stagione si valuta come migliorare la rosa, poi ci si scontra con il mercato. Tutti vorrebbero comprare Messi, ma ci sono giocatori incedibili, giocatori che hanno piacere di venire al Napoli, altri vogliono vedere cosa succede sul mercato per poi decidere se venire a Napoli o meno. Noi cerchiamo giocatori funzionali e motivati, se il Napoli viene considerata una priorità allora si fanno tutti gli sforzi, altrimenti si cerca altro”.

Perché Koulibaly non è il capitano?
“Ci sono delle gerarchie da rispettare, ma per me la fascia non è così importante, può essere capitano anche qualcuno che non ha la fascia, che è rispettato dai compagni e rappresenta un esempio. Il capitano è una responsabilità importante perché rappresenta la squadra con il comportamento e la serietà, ma in una squadra è importante avere tanti giocatori che mostrano serietà, Faouzi potrebbe essere tranquillamente capitano in questo senso”.

Manovra offensiva eccessivamente elaborata?
“Non credo, rispetto agli altri anni era meno elaborata, abbiamo giocato tanto in verticale. È mancata un po’ di precisione, freddezza e lucidità. Titolare Mertens o Milik? Hanno dimostrato di poter giocare insieme, sono due giocatori intelligenti, magari Milik è più adatto per un certo tipo di partite e Mertens per altre”.

Chi è stato il più forte quest’anno? 
“Mamma mia che domanda! Io ho una valutazione in testa ma non vorrei fare figli e figliastri. Sono soddisfatto, c’è chi ha fatto bene e chi meglio, ma dobbiamo fare meglio tutti!”.

Quali giocatori vuoi vendere?
“Finiamo bene (ride, ndr). Non te lo posso dire, ma nessuno dai! Se qualcuno vorrà partire poi valuteremo”.

Verdi andrà al Torino?
“Non lo so, per il momento si sta allenando qui e lo sta facendo bene. Poteva giocare qualche partita in più lo scorso anno, ha fatto però molto bene contro la Roma, il Torino. Non ha espresso tutto il suo potenziale ma avuto problemi alla caviglia, un problema muscolare, è una situazione che valuteremo se ci sarà la volontà del giocatore di andare altrove”.



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