Insigne ai tifosi: “Lo Scudetto è il sogno di tutti noi. Spero di restare a Napoli a vita. Sarri ci ha traditi, non ne parlo più”

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Lorenzo Insigne, attaccante e capitano del Napoli, ha risposto alle domande dei tifosi presenti ieri sera in Piazza Madonna della Pace a Dimaro, durante il ritiro azzurro. Queste le sue parole proposte qui ai lettori di NapoliSoccer.NET

James può mettere in difficoltà gli attaccanti? 
“I campioni sono sempre benvenuti, non spetta a noi decidere chi arriva o meno, l’importante è centrare l’obiettivo tutti insieme!”

Senti la responsabilità di essere il capitano ed un esempio?
“Anche senza la fascia, quando era capitano Marek, ho sempre aiutato i compagni e lo farò sempre. Le parole del mister e del presidente le ho interpretate nel modo migliore, nel senso buono, per darmi la carica e iniziare al 100% il prossimo anno! Il peso della maglia? Non è semplice per i napoletani, ma cerco di dare una mano anche nello spogliatoio per i nuovi. Cerco di dare sempre qualcosa in più, sono il primo a restarci male quando non vinciamo”.

Quando lo vinciamo lo Scudetto?
“La palla magica non ce l’ho! (ride, ndr). Quest’anno come gli altri anni cercheremo di essere competitivi fino alla fine, noi ci proviamo sempre al massimo”.

Cosa ne pensi di Sarri alla Juve?
“Già ho espresso il mio pensiero in una conferenza in nazionale. Per noi napoletani è un tradimento, lo ripeterò sempre, adesso però dobbiamo pensare a noi e cercare in tutti i modi di batterlo”.

Vogliamo una promessa ovvero la vittoria dello Scudetto.
“Già l’ho detto prima, è il mio sogno, come quello di tutti voi, ce la metteremo tutta per arrivare a questo traguardo”.

Quanto conta mischiare ambizione ed umiltà?
“Conta tanto, io non sono presuntuoso, ho sempre fatto tanto per dare il massimo per questa squadra”.

Hai mai pensato di andare all’estero e via da Napoli?
“Per ora no, sono giovane e sto bene a Napoli, spero di rimanere a vita a Napoli!”.

Perché giochi meglio in nazionale?
“Ma è una domanda o un attacco? (ride, ndr). Io gioco sempre uguale, non vedo la differenza. Magari in nazionale gioco in un altro modo e quindi più a mio agio, ma darò sempre il massimo con la maglia del Napoli e proverò ad esprimermi meglio”.

A questo punto va in scena un siparietto divertente: ad Insigne arriva la domanda di un certo “Carlo da Reggiolo”. L’attaccante non vede chi è il tifoso, poi quando capisce che è Ancelotti scoppia a ridere. La domanda del tecnico è ulteriormente ironica: com’è che ti trovi meglio in nazionale con un modulo diverso? Insigne risponde…
“È sempre colpa dell’allenatore! (ride, ndr)”.

Chi è l’avversario più forte che hai trovato in carriera?
“Koulibaly in allenamento!”

Un pregio e difetto di Sarri, un pregio e difetto di Ancelotti.
Il difetto di Ancelotti è il modulo nei miei confronti (ride, ndr). Scherzo, il pregio del mister Ancelotti è che un grande signore, si comporta bene con tutti, poi non ho ancora trovato un difetto. Di Sarri non mi va di parlare visto che è andato alla Juve”.

Cosa provi ad essere il mito del Napoli?
“Provo una grande emozione, è il sogno di tutti i bambini napoletani essere un giorno il capitano del Napoli. Sono molto orgoglioso e spero di portare in alto il Napoli”.



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