Analisi e resoconto della amichevoli estive del Napoli

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Con la partita di ieri sera contro il Barcellona si sono esaurite, per il Napoli, le amichevoli pre-campionato in programma.

Quello giocato finora è senza dubbio calcio d’agosto ma sicuramente staff tecnico e dirigenza hanno seguito con attenzione le prestazioni della squadra così da valutarne pregi e difetti in itinere di calciomercato.

Il bilancio non è negativo, tanto più che il Napoli ha affrontato squadre di spessore, ma non è neanche positivo, sempre considerando periodo, assenze e problemi dovuti alla preparazione.

Poichè troppo a ridosso dell’inizio della preparazione e contro squadre sicuramente inferiori, tralasciamo ogni giudizio – in positivo ed in negativo – sulle sfide con il Benevento, la Feralpisalò e la Cremonese, soffermandoci sulle partite giocate contro il Liverpool, il Marsiglia ed il Barcellona, evitando facili entusiasmi ed inutili isterismi e, soprattutto, senza tener conto dei risultati.

Ottima la prova contro i campioni d’Europa del Liverpool, Tre gol di buona fattura e tanto movimento in attacco, con una difesa solida e centrocampo senza affanni. 

Quella con il Marsiglia, invece, è stata la gara più accesa dal punto di vista fisico. Caratterizzata da contrasti duri e clima rovente è sembrata la partita più vicina ad essere considerata in clima campionato: ben si è espresso il Napoli che ha mostrato carattere e consapevolezza.

Ed infine, la doppia sfida negli USA contro il Barcellona, con una sconfitta di misura nella prima partita ed un poker subito nella seconda, che hanno dato due diverse dimensioni del Napoli. Nella prima sfida gli azzurri sono sembrati maggiormente volitivi e consapevoli di poter impensierire gli avversari. Le tante le occasioni sprecate dagli attaccanti e  qualche errore di posizionamento in difesa ed in attacco sono la chiave di lettura per comprendere il perchè della sconfitta.

Nel return match, invece, il Barcellona non ha fatto sconti ed ha rifilato un poker al Napoli segnando tutti i gol nella ripresa. Gli azzurri in attacco sono stati evanescenti, per non dire assenti e, soprattutto nel secondo tempo i reparti hanno perso le distanze, così permettendo al Barcellona di muoversi nelle praterie.


ANALISI

Indipendentemente dal risultato, quel che si è visto in queste amichevoli è la difficoltà del Napoli a capitalizzare ma non è sembrato assorbito neanche il nuovo modus di gioco che Ancelotti vorrebbe far praticare alla sua squadra.

Ovviamente la preparazione in questa fase è ancora sommaria e non tutti i calciatori l’hanno eseguita allo stesso modo, anche per i diversi periodi di aggregazione al ritiro. Sicuramente, in difesa, l’assenza di Koulibaly è un fattore da considerare ma, con quattro centrali per due posti più Luperto c’è ben poco – magari nulla se non con la cessione di Tonelli – da intervenire in questo settore. 

Da valutare invece le coppie difensive laterali. Sulla destra Malcuit ha giocato pochissimo e Di Lorenzo si è ben disimpegnato, mentre Hysaj sembra destinato ad accasarsi altrove. Sulla sinistra, invece, aspettandosi il ritorno ai suoi livelli di Ghoulam resta come alternativa Mario Rui, al momento non in lista di sbarco.

Qualche dubbio resta e sarebbe stato auspicabile un intervento corposo per rinvigorire questo settore tenuto conto che già lo scorso anno è stato spesso il tallone d’achille della squadra di Ancelotti. Due terzini di elevato spessore avrebbero potuto garantire oltre che una buona spinta anche e soprattutto una maggior copertura difensiva ad una squadra che, quest’anno, nelle intenzioni del tecnico, dovrebbe basare la fase difensiva sul pressing alto e l’aggressività, potendo contare su centrali veloci e fisicamente forti.

Impossibile dare un giudizio sul centrocampo, troppe rotazione di interpreti, importanti assenze e modulo ancora da digerire, rendono il settore nevralgico della squadra partenopea un vero e proprio rebus.

Al momento l’unica new entry è il macedone Elmas, che si è ben disimpegnato al centro ma maluccio ha fatto sulla fascia, per il resto i giocatori sono gli stessi dell’anno scorso con il medesimo problema: manca un vice Allan.

Di contro, i vari Ruiz, Callejon, Zielinski e, aggiungerei, anche Gaetano sembrano centrocampisti moderni in grado di giocare ovunque ma poco inclini alla fase difensiva pura.

In attacco Milik, Mertens e Insigne sembrano essere in attesa del regalo, con Verdi e Ounas pronti a fare le valigie alla prima occasione utile. In questo momento i piccoletti mulinano le gambe mentre Milik sembra in affanno: sta soffrendo la preparazione e si vede.

A poco meno di quindici giorni dalla sfida con la Fiorentina il Napoli è un cantiere aperto, riuscirà Ancelotti ha trovare la quadra? Ma soprattutto: avrà i giocatori richiesti?

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1 COMMENTO

  1. in generale sono d’accordo con l’analisi fatta, in particolare per il discorso terzini fluidificanti, che a sinistra non mordono, mentre di Lorenzo sembra un buon innesto da alternare con malcuit, male luperto.

    l’attacco e il centrocampo sono da sistemare , soprattutto nelle posizioni, ma questo dipende dal mister e dai calciatori in attacco di cui potrà disporre
    infatti Fabian è un flagello a ridosso dell’area avversaria, quando gioca dietro la punta centrale e sulle seconde palle, si rende pericolosissimo, mentre con il Barcellona si è visto poco perché arretrato a centrocampo.

    speriamo che il mister capisca che questo non è il ruolo adatto per Fabian , avendo dimostrato anche in nazionale quale sia la sua posizione ottimale.

    per quello che inoltre si è visto sinora, il Napoli, si trasforma in una macchina più affidabile quando gioca con centrocampo a due zielinsky(Elmas) – allan, la linea di attacco a tre con insigne fabian- callejon, e Mertens come punta centrale, che però è leggerino, così come Milik, macchinoso e lento .
    il problema per me è a prescindere da Lozano o James, che a noi manca un centravanti che la metta dentro che abbia buona stazza fisica ,ma che sia anche rapido ,alla Cavani tanto per intenderci, ma anche Zapata, Rodrigo, Werner,lorente, tutti nomi che sono stati discussi ,ma che poi non hanno avuto riscontri dalla società, che mette in piedi telenovelas con Pepé, lozano , James, Icardi( bidone)quando poi basterebbe uno dei centravanti nominati prima per sistemare il reparto che da sarri ad Ancelotti ha visto adattamenti vari e con un Milik, che non è un centravanti ma una seconda punta che anche in nazionale gioca dietro Lewandowski.

    per concludere più che lozano, prenderei James e un forte attaccante con una preferenza per Rodrigo, che non è andato in Inghilterra, e ora che il mercato è chiuso si potrebbe affondare il colpo per portarlo a Napoli.
    con James e Rodrigo e un forte terzino sinistro alla Marcelo, come Grunevald o Elvedi, si potrebbe rendere competitiva questa rosa in campionato e in Europa, ma penso che anche quest’anno vinceremo l’anno prossimo, altro che abbonamento e gente allo stadio, se non vedo acquisti seri , anche quest’anno l’abbonamento lo farò l’anno prossimo.

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