Montella presenta Fiorentina-Napoli: “Le statistische azzurre mi danno il mal di testa”

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Vincenzo Montella, allenatore della Fiorentina, ha presentato l’esordio in campionato della sua squadra contro il Napoli. Di seguito la sintesi delle sue parole elaborata dalla redazione di NapoliSoccer.NET per i propri lettori. 

“Il Napoli è la squadra che ha cambiato meno, mentre noi siamo quelli che hanno cambiato di più. Fanno  80 tiri a partita, sanno dove vogliono arrivare in campo da anni. Noi siamo comprensibilmente indietro nella costruzione della squadra e incontriamo la seconda squadra più forte del campionato. Serviranno tutte le energie e la concentrazione per affrontare un grande avversario. Dobbiamo abbracciarci forte come squadra e farci sostenere dai tifosi.

È una partita difficile perché se penso alle statistiche dei gol del Napoli mi viene un po’ di mal di testa. Hanno tantissima qualità. Non so chi ci sarà davanti, ma in tanti garantiscono molti gol anche a centrocampo. Dovremo essere molto stretti in difesa e continui e poi letali quando abbiamo la palla. In Coppa Italia abbiamo sofferto a livello difensivo ma sono certo che domani non succederà.

Ribery è indietro ma mi ha convinto alla prima parola. Ha voglia di essere competitivo e dare una mano ai giocatori. Io lo porterò e spero che ci sia la possibilità di farlo giocare, ma bisogna essere realisti in questo momento. Vlahovic ha la mia stima ma se sbaglia un goal come quello contro il Galatasaray che succede? Se non può segnare il 9 dobbiamo cercare i goal con gli esterni. In attacco abbiamo ancora da lavorare e augurarci che Vlahovic e Sottil, che non hanno mai giocato in A, ci portino un po’ di reti. Anche Chiesta può finire in doppia cifra.

Lirola sta meglio e sarà valutato, Biraghi fino a prova contraria è un giocatore della Fiorentina. Pulgar è adattato nel 4-3-3 ma non abbiamo gli esterni per giocare col 4-2-3-1. Ci sono 8 giocatori nuovi e non abbiamo mai fatto un allenamento tutti insieme. Ci vuole pazienza e tempo. Questo la società mi ha detto che ce l’ha. Sono sicuro che la squadra renderà al massimo per le qualità individuali mentre non posso pretendere il massimo come gioco di squadra. I ragazzi stanno rispondendo bene. Non abbiamo avuto tantissimi test, in America hanno fatto meglio di quanto mi aspettassi. Nell’ultima partita meno. Quindi non posso sapere le tempistiche. C’è predisposizione per reagire a ciò che è successo l’anno scorso

Sul mercato la società sta lavorando benissimo. Sono arrivati giocatori certi come Pulgar e Badelj, e anche se avrebbero bisogno di esterni più difensivi, ci stiamo lavorando. Ci sono delle cose da completare e il direttore lo sa. Mi aspetto un centrocampista forte, un esterno offensivo e un attaccante. Sono contento degli attaccanti che ho. Io parlo poco con tutti, soprattutto con i giornalisti, però a volte mi vengono messe parole che non dico. Credo che per essere competitivo si debbano trovare gol da qualche parte: è matematico”.



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