Dovranno pur servire a qualcosa queste cessioni

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Mancano cinque giorni alla fine del calciomercato e c’è di mezzo Juventus-Napoli. D’altri tempi non avremmo faticato ad affermare: mercato chiuso per il Napoli. Considerate le abitudini societarie azzurre, i tempi di proposizione e lettura dei contratti di De Laurentiis, e le necessità tecniche, di questi il Napoli ha quasi sempre “finito di fare” – italianizzando un’espressione napoletana.

E c’è da aggiungere che, considerate le operazioni ultimate (Di Lorenzo, Manolas, Elmas e Lozano), il Napoli sarebbe anche teoricamente al completo, sopratutto dal punto di vista numerico. Ma c’è il nodo cessioni, ed è impossibile non far emergere la riflessione che dà il titolo a questo articolo.

Il Napoli sta per privarsi di Ounas e Chiriches – operazioni praticamente definite – e si sono riaperte le porte per una cessione di Hysaj, al Valencia. Senza considerare Verdi, tenuto in “naftalina” nonostante il fortissimo interesse del Torino, e le suggestioni di Sampdoria e Atalanta che pure vorrebbero il calciatore. 

Basterebbero le prime due, comunque, per pensare che il Napoli ha “necessità” di liberare spazio in rosa e nelle liste per fare spazio a qualcun altro. Difficile, quasi impossibile, che sia un nome nuovo rispetto a quelli già usciti, proprio per le difficoltà di stesura e lettura dei contratti di cui abbiamo già accennato.

Però Aurelio De Laurentiis e Cristiano Giuntoli sono in “riunione di piacere” a Capri da diversi giorni. E c’è presente sull’isola anche Mino Raiola, con cui la società ha definito in questa sessione già i passaggi di Manolas e Lozano. Insomma, la sensazione che qualcos’altro da questo calciomercato possa arrivare in azzurro c’è. E ragionandoci sopra sembrano esserci anche le premesse. Diversamente, ci sarà da spiegare a una piazza intera perché si è proceduto a certe cessioni. Ci auguriamo non sia necessario. 



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