Icardi porta l’Inter all’arbitrato FIGC. Sfuma ogni trasferimento?

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L’accelerata del Napoli per Fernando Llorente parla in modo abbastanza chiaro del fatto che il trasferimento di Icardi in azzurro sia definitivamente sfumato. L’attaccante spagnolo era chiaramente l’alternativa all’argentino. Non crediamo sia un caso che poche ore dopo la notizia della chiusura della trattativa per Llorente, La Gazzetta dello Sport abbia pubblicato a propria volta una novità clamorosa sull’ex numero 9 nerazzurro.

Mauro Icardi ha deciso di notificare alla propria società una convocazione di fronte all’arbitrato della FIGC per un giudizio sulla propria posizione. Stando a quanto sostiene la rosea, il giocatore chiede 1.5 milioni di Euro di danni e il reintegro forzato in gruppo con partecipazione alle sedute tattiche di gruppo, dalle quali è stato escluso dall’inizio del ritiro della squadra in Svizzera.

La notizia, che era una voce fino a poche ore fa, è stata confermata. L’arbitrato della FIGC non è una vera e propria causa legale (cosa che avrebbe rotto la clausola compromissoria), ma il giudizio che ne deriva è praticamente inoppugnabile. Il tempo per arrivare a conclusione dell’arbitrato, anche se convocato con i crismi dell’urgenza (3 giorni per decidere i tre arbitri anziché 7) non dovrebbe essere sufficiente ad arrivare a una soluzione entro la fine del calciomercato.

Cosa significa? Che al 99% Icardi è destinato a rimanere – nel modo in cui sarà deciso dall’arbitrato – all’Inter per almeno altri sei mesi. Certo, è ancora teoricamente possibile che le parti trovino un accordo sulla cessione prima dello svolgimento dell’arbitrato, e che quindi il giudizio decada. Ma a questo punto sembra l’opzione meno probabile. 



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