Ancelotti alla stampa: “Sconfitta meritata. Le marcature devono essere più feroci”

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Il tecnico del Napoli Carlo Ancelotti ha risposto alle domande nella conferenza stampa dopogara della partita persa 4-3 contro la Juventus. Queste le sue parole proposte ai nostri lettori dalla redazione di NapoliSoccer.NET. 

“La gara è molto semplice da spiegare: male nella prima ora, molto bene nell’ultima mezz’ora, tant’è che l’avevamo messa in pari e poi dopo è arrivato questo errore nostro che ci costringe alla sconfitta. Ma è una sconfitta meritata, per un’ora non abbiamo fatto bene.

Fabian era ben posizionato, abbiamo sofferto il pressing sui due cetrocampisti Zielinski ed Allan. Matuidi pressava Zielinski e lasciava Fabian, potevamo essere più pericolosi, forse nella ripresa loro erano più dietro e riuscivamo ad uscire meglio da dietro.

Bisogna difendere meglio, con più concentrazione. Il primo gol è un contropiede, sugli altri eravamo piazzati ma forse troppo blandi. Sul primo goal la squadra era troppo lunga. Era uno schema preparato per arrivare al tiro, ci siamo arrivati, ma uno dentro l’area doveva uscire per aiutare Allan, non l’ha fatto, c’è stato un errore individuale. Se avessimo preso tutti i gol così allora sarebbe un problema di equilibrio, abbiamo pressato alto Pjanic, ma sul secondo e terzo eravamo piazzati, le marcature dovevano essere più feroci.

Abbiamo perso fiducia nella costruzione all’inizio. Poi alla fine per le energie spese per rimontare… loro le hanno finite prima, ma alla fine non le avevamo neanche noi. Insigne ha avuto un problemino fisico alla coscia, ho preferito toglierlo. Ghoulam era ammonito, non volevo rischiare di restare in 10. L’autogol fa male, sono dispiaciuto di più per come è stata fatta la prima ora.

Elmas si candida per giocare dall’inizio come tutti quelli che ci sono. Ora ho cercato di schierare gli stessi, poi alla ripresa inizieranno le rotazioni in tutti i ruoli. Lozano molto bene, è entrato con carattere, personalità, darà molto quest’anno”.



3 Commenti

  1. Ancelotti si è presentato ad inizio campionato con un modulo che non funziona, con calciatori fuori posizione e con quasi mezza squadra fuori condizione. Perciò per me è proprio l’allenatore la più grande delusione.
    Troppo placido, troppo ecumenico , sembra sia venuto a Napoli ad insegnare calcio piuttosto che ad allenare. Nell’intervista sembra un professore deluso dai suoi alunni invece di assumersi le responsabilità della sconfitta e del non gioco.

  2. Ancelotti è un abile “paraculo”. Lo ha fatto la passata stagione (mai sentito dalla sua bocca che ha sbagliato)
    e continua a farlo anche quest’anno. Ma essendo lui un perfetto “aziendalista” (sono note le sue sviolinate a ADL) sarà sempre “benedetto” dal noto presidente “romano”.

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