I Quadri di Juventus-Napoli: miglior e peggior azzurro per la redazione di NapoliSoccer.NET

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Finale amarissimo per Juventus-Napoli: il 4-3 finale spegne il sogno di strappare un pareggio dopo una rimonta clamorosa aperta e chiusa nel giro di 15 minuti. Di seguito il miglior e il peggior azzurro in campo per cinque redattori della nostra testata giornalistica.

Il Migliore: quando tutto va storto e nessun reparto funziona sale in cattedra Meret che salva la porta azzurra da un passivo peggiore. Almeno 4 i suoi interventi decisivi di cui 2 su Khedira nel primo tempo.
Il Peggiore: Bella gara per questa “palma” tra Zielinski che si salva per il discreto secondo tempo impiegato nel ruolo di Insigne, Fabian lento e fuori ruolo alle spalle della punta, ma è Allan l’anello più debole sbaglia molto perché fuori condizione.
(Antonello Greco)

Il Migliore: Lozano. Entra e fa gol ma soprattutto gioca un ottimo secondo tempo in cui è molto attivo e propositivo ma soprattutto mette in mostra tutto il suo repertorio.
Il Peggiore: Koulibaly. Compie un paio di chiusure degne del miglior Koulibaly ma si fa saltare da Higuain sul gol dell’2-0, ha un po’ di colpe sul terzo della Juventus e conclude la serata negativa facendo l’autogol che ha consentito alla Juventus di vincere.
(Enzo Capano)

Il Peggiore: Ghoulam. Troppo poco reattivo, non riesce mai a contenere il suo uomo e in attacco incide negativamente.
Il Migliore: Lozano. Anche questa volta bagna l’esordio con un gol. Da pochissimo in squadra sembra aver già memorizzato i movimenti.
(Gianni D’Oriano)

Il Migliore: Lozano. Gioca un secondo tempo fantastico: controllo di palla, dribbling, cambi di passo; questo ragazzo ha tutto per fare felici i tifosi azzurri.
Il Peggiore: Allan. È palese quanti fatichi a rincorrere gli avversari. Non è il solito straordinario centrocampista apprezzato in tante partite dominate dal suo strapotere. Il terzo gol è nato da un suo mancato controllo di palla sulla trequarti azzurra.
(Manuele Morra)

Il Migliore: l’ingresso di Lozano cambia la partita in positivo. Segna il 2-3, procura la punizione per il goal del pareggio, attacca la profondità e mette in crisi i centrali avversari.
Il Peggiore: il Napoli squilibrato è frutto della decisione di riportare Insigne a partire sull’out sinistro. Ma il capitano difende poco, corre male, cerca l’interno del campo sbattendo continuamente sul muro avversario. C’è anche il sospetto che l’infortunio sia “diplomatico”, mentre la sostituzione può bissare quella di Genova contro la Samp della scorsa stagione, arrivata dopo una prova meno che mediocre.
(Alberto Francesco Sanci)



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