Napoli-Liverpool 2-0: azzurri coraggiosi e fieri, prestazione da incorniciare

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San Paolo delle grandi occasioni per il debutto di Champions League stagionale del Napoli. Atmosfera da brividi all’ingresso in campo e al suono dell’inno della Champions. 

Ancelotti sceglie tre attaccanti veloci, Mertens Insigne e Lozano, mentre Klopp preferisce il più difensivo Milner a Wijnaldum a centrocampo. Nel Napoli presenti anche i due terzini di spinta ai lati di Manolas e Koulibaly.

Il fischio d’inizio tarda di qualche secondo per verifiche della sestina. Insigne parte chiaramente largo a sinistra nello schieramento difensivo. Al 3′ di gioco prima sanguinosa palla persa dal Napoli con Salah lanciato in profondità alle spalle di Mario Rui: il portoghese tiene e Koulibaly recupera in angolo, sugli sviluppi del quale il Liverpool si ferma in fuorigioco.
Sul capovolgimento di fronte buona azione che porta ad un angolo, dal quale il Liverpool parte ancora in contropiede: Salah viene fermato solo con un po’ di fortuna nei rimpalli che sembravano favorirlo.

Al 7′ ottimo capovolgimento di fronte rapido di Mario Rui che trova Insigne in profondità, il capitano serve Fabiàn Ruiz che tira due volte, sempre respinto da Adriàn. Sulla seconda respinta tap-in in rete di Lozano fermato in netto fuorigioco. All’11’ Allan trova Insigne in profonditò che si fa anticipare in diagonale da Matip. Al 13′ doppio intervento fantastico di Koulibaly prima su Mané e poi su Salah lanciato in contropiede da un errore di Fabiàn in impostazione.

Al 15′ ancora Rui trova Callejon dal lato opposto che crossa sul secondo palo per Fabiàn: contro-traversone al centro, palla liberata dalla difesa dei reds. Al 16′ il Napoli ci prova ancora uscendo bene palla al piede, ma Insigne spreca con un’inutile apertura d’esterno a cambiare il gioco dopo aver seminato il diretto avversario.

Al 20′ Insigne si incaponisce in un dribbling assurdo a centrocampo e perde palla: il Liverpool trova Mané libero in area dall’altro lato del campo, ma il senegalese controlla male e si allarga troppo, il suo tiro viene respinto in angolo da Meret. Al 22′ Salah supera Koulibaly in velocità e si presenta in area, ma il suo tiro viene respinto da Manolas. Sugli sviluppi conclusione da fuori di Milner nettamente fuori. Allo scoccare del 25′ Napoli ancora pericoloso sui lunghi sviluppi di un angolo col cambio di gioco da Insigne a Mertens che cerca la testa di Lozano sul primo palo trovando un altro corner. Alla mezz’ora primo “scambio di contropiedi” con prima Lozano che cerca Mertens, e poi col Liverpool in percussione centrale nella metà campo azzurra, senza conseguenze.

Al 33′ arrivano a tre sia le occasioni sprecate da Insigne, che cincischia in area di rigore dopo una bella combinazione dalla destra, sia i palloni persi da Fabiàn che subisce molto la pressione in fase di impostazione. Emerge anche una certa stanchezza, che fa proseguire la gara in modo abbastanza confusionario, almeno fino al 40′, quando ancora una buona combinazione Insigne-Rui mette Lozano col pallone tra sé e la porta: il messicano non ci arriva.

Al 43′ il Napoli prende un altro contropiede su angolo a favore, ma Mario Rui legge perfettamente le intenzioni degli avversari e salva un goal già fatto su Salah. Sull’angolo successivo colpo di testa di Fabinho che sfiora il palo alla sinistra di Meret, immobile. Difesa napoletana colpevole negli ultimi minuti.

Ci mette 5′ la ripresa per animarsi, ma il Napoli al 50′ ha la palla goal più importante della partita fino a quel momento: Insigne serve Rui che crossa sul secondo palo per Mertens: la volée del belga viene miracolosamente deviata in angolo da Adriàn. Al 53′ Napoli ancora in area dopo un recupero in zona alta di campo, ma il cross basso di Callejon impatta sui centrali inglesi. Al 54′ altro buon capovolgimento di fronte con Insigne libero di tirare dalla sua posizione: la palla impatta Matip, il capitano chiede il fallo di mano ma arriva un angolo sul quale il Napoli prende di nuovo contropiede. Fortunatamente Mané sbaglia l’assist per Salah, obbligato ad allargarsi.

Al 57′ primo giallo della gara per Robertson che trattiene Callejon a palla lontana mentre gli veniva servita palla in profondità. Al 61′ altro giallo, stavolta per Milner, per una brutta entrata a centrocampo. La partita vive, intorno al 15′ della ripresa, sopratutto di lampi e folate, le squadre si sono allungate e le due rivali non riescono ad esercitare l’una sull’altra la stessa pressione del primo tempo.

Al 65′ Manolas svirgola un campanile alzato da Koulibaly e regala a Salah la palla del vantaggio: stavolta è Meret ad essere miracoloso deviando in angolo. Subito dopo Klopp toglie Milner e inserisce Wijnaldum. Nel Napoli invece fuori Insigne e dentro Zielinski. Al 68′ secondo cambio per Ancelotti, fuori Lozano e dentro Llorente. Subito dopo Manolas liscia di nuovo su Mané, il greco sembra aver perso un po’ di lucidità. Al 72′, poco dopo, Allan è fermo a terra verosimilmente per crampi, anche se intervengono i sanitari azzurri. Il centrocampista rientra subito.

Al 74′ buon uno-due del Liverpool Mané-Firmino-Mané col senegalese che conclude rasoterra, tutto sommato facile per Meret. Al 75′ ultimo cambio per il Napoli: fuori Allan, dentro Elmas.
Il Napoli continua a fare fatica a trovare combinazioni rapide col Liverpool che continua a pressare, ma anche quando il Napoli supera la linea di pressing alta dei reds, non ha le forze per riversarsi nella metà campo avversaria.

All’80’ il Napoli trova il calcio di rigore, grazie a un’incursione di Callejon che rientra sul sinistro su un servizio di Mertens e inganna Alexander-Arnold che commette fallo. Brych fischia immediatamente, sul dischetto si presenta Dries Mertens. Adriàn intuisce ma Mertens non sbaglia, la palla finisce in fondo alla rete per l’1-0 del Napoli che arriva all’82’.

All’85’ il San Paolo è una bolgia di fischi assordante. Il Liverpool si riversa in avanti e la difesa azzurra inizia a spazzare e spizzare ogni pallone che passa in area di rigore. All’87’ anche Manolas è a terra coi crampi. Klopp toglie Henderson e mette Shaqiri sbilanciando la squadra in avanti: lo svizzero va a fare il trequartista alle spalle delle tre punte con Fabinho e Wijnaludm a centrocampo. All’88 è la volta di Mertens per i crampi.

Al 90′ ammonito Llorente per un intervento in ritardo su Wijnaldum. L’arbitro concede 5 minuti di recupero. Iniziano col Napoli nella bandierina d’angolo offensiva, sulla destra della difesa del Liverpool. Salah prova a ripartire ma serve palla a Zielinski: lo scambio successivo tra Mertens e Callejon fa finire il pallone tra i piedi di Robertson, che vistosi pressato mette palla al centro: Llorente è lestissimo ad approfittarne e a battere Adriàn per la seconda volta! È il 2-0!

Il recupero scorre da quel momento abbastanza serenamente, giusto il tempo di annotare un brutto fallo su Elmas che stava volando in contropiede.

La prestazione del Napoli è di quelle da tramandare ai posteri: i campioni d’Europa trovano raramente la porta e lo fanno quasi solo sugli svarioni difensivi – che neanche stavolta mancano. Ma pensare ai contropiedi presi sui calci d’angolo a favore e su qualche amnesia in una serata del genere vuol dire mancare gli onori a una squadra che ha lottato su ogni pallone credendoci sempre. Anche quando le forze stavano per mancare: anzi, lo ha fatto ancora di più proprio in quel momento. 



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