ESCLUSIVA – Parola a cinque esperti sul momento poco esaltante del Napoli

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2054

logo-napoli.jpgCinque addetti ai lavori dicono la loro sul Napoli.

Esclusiva – Il Napoli non vive un momento esaltante: approfittando della sosta delle nazionali, NapoliSoccer.NET ha posto 3 domande a 5 esperti per analizzare l’attuale situazione della squadra partenopea. Hanno risposto al sondaggio: Francesco Baiano, Antonio Giordano, Bruno di Napoli, Giorgio Perinetti e Stefan Schwoch.

A inizio stagione si è parlato di un presunto vantaggio per il Napoli nell’essere al secondo anno con Ancelotti, rispetto a Juve e Inter che hanno cambiato guida tecnica. Si è vanificato? E secondo lei perché?

Francesco Baiano (all. Pisa Primavera): “Ad inizio stagione chi non cambia allenatore parte avvantaggio rispetto a chi lo cambia; poiché quando si cambia guida tecnica, un gruppo deve adattarsi alle idee del nuovo tecnico. Il Napoli ha continuato con la guida tecnica della scorsa stagione ma non è riuscito a sfruttare questo vantaggio. Il motivo è che alcuni giocatori importanti come Koulibaly ed Allan, essendo stati impegnati per tutto l’estate con le rispettive nazionali, hanno avuti pochi giorni di vacanza e quando sono arrivati sono stati subito inseriti per farli giocare, nonostante non fossero al massimo della condizione”.

Antonio Giordano (giornalista, Corriere dello Sport): “Credo che certi discorsi e certe analisi vadano affrontate a tempo opportuno: due mesi mi sembrano pochi per azzardare un consuntivo. Certo, l’ipotesi che il Napoli potesse partire meglio si fondava anche su questi presupposti, ma penso che in questo momento alla squadra manchino solo i tre punti con il Cagliari”.

Bruno di Napoli (Agente FIFA): “Ripartire con l’allenatore della stagione precedente è senza dubbio un vantaggio, l’allenatore conosce l’ambiente e la squadra già sa cosa chiede il tecnico. Il Napoli era avvantaggiato rispetto ad Inter e Juve, che sono partite da zero dal punto di vista delle idee di gioco. Andando ad analizzare nel merito i casi di Juventus ed Inter ti posso dire che la prima ha dei campioni in rosa; quindi è più è facile assimilare subito il gioco di Sarri, e seppure ci mettessero più tempo, i giocatori ci mettono del loro e con delle giocate ottengono i risulti. La seconda invece ha un allenatore caratteriale, Antonio Conte è un tecnico che incide subito sulla squadra”.

Giorgio Perinetti (dirigente): “Questo lo dirà il campo ma la conferma di Ancelotti, la conferma della rosa e la possibilità di inserire giocatori nuovi e scelti da lui, potrebbe essere un vantaggio”.

Stefan Schwoch (ex calciatore del Napoli): “Questo vantaggio non si è concretizzato e la classifica lo dimostra. Uno dei motivi potrebbe essere che Ancelotti non ha trovato un modulo ben preciso per mettere la squadra in campo, e poi la scarsa forma di alcuni giocatori arrivati in ritardo. Non aver avuto l’idea di come far giocare la squadra ha influito non poco sul momento attuale del Napoli. In ritiro Ancelotti ha provato spesso il 4-2-3-1 ma questo modulo non si è mai verificato, dato che ha giocato con il 4-4-2 ed il 4-3-3”.

 

Ancelotti parla spesso di compiti che vanno al di là delle posizioni in campo. Quanto può incidere realmente il “ruolo” nelle prestazioni di un calciatore?

Baiano:Nel calcio ogni allenatore fa giocare i giocatori nei propri ruoli, anche se spesso per esigenze si adattano dei calciatori in altri ruoli. Quando in squadra hai grandi professionisti e grandi giocatori, questi non posso essere vincolati al proprio ruolo. Il calcio è un gioco dinamico e di movimento, spesso accade che ci si possa trovare in una zona di campo non propria e quando accade ciò uno deve interpretare il ruolo in cui si trova nel modo migliore che sa”.

Giordano: “Incide ma sino a un certo punto, perché il Napoli ha in sé queste caratteristiche di diversità nei suoi giocatori e penso che alla distanza possa riesplodere”.

di Napoli: “Il ruolo può incidere sulle prestazioni di un giocatore soprattutto quando si tratta di giocatori giovani. È normale che metterli nel loro ruolo riesce a dare delle garanzie in più, mentre a farli giocare in una posizione non propria si rischia di fargli fare delle brutte prestazioni”.

Perinetti: “Un calciatore messo in una posizione giusta può rendere di più”.

Schwoch: “Logicamente un giocatore in campo ha una determinata posizione, ma come chiede giustamente il mister si può anche andare oltre la posizione e fare di più. A Napoli c’è un aspetto diverso alle altre squadre in cui Ancelotti ha allenato: al Bayern, al Real, al PSG, al Chelsea e al Milan Ancelotti ha avuto sempre di più di un solo top player e quasi non serviva il così detto allenatore in campo. Al Napoli ci sono tanti buoni giocatori ma il top player manca”.

 

La squadra si è messa troppa pressione da sola dichiarando di voler vincere qualcosa d’importante? È una scelta giusta considerando l’esperienza dei giocatori e il punto di maturazione della rosa azzurra?

Baiano: “In una squadra come il Napoli c’è sempre pressione. Chi gioca nell’Inter, nel Napoli e nella Juventus, anche se non lo dichiara, sa che deve vincere quante più partire possibili in Campionato per provare a tagliare un traguardo importante. Se giochi in queste grandi squadre devi sempre vincere; c’è polemica se solo pareggi, figuriamoci quando perdi”.

Giordano: “Mah… Non mi sembra che ci siano state esagerate pressioni e poi questo ciclo non è composto da “bambini”, anagraficamente parlando”.

di Napoli: “Sono anni che il Napoli si avvicina alla vittoria dello scudetto, ad inizio sembrava aver ridotto il gap con la Juventus per il discorso fatto nella prima domanda ma questo può essere controproducente perché la squadra non ha esperienza; infatti non ci sono tanti giocatori abituati a vincere. Il Campionato è lungo, il Napoli non sta attraversando un ottimo periodo ma secondo me se la giocherà fino alla fine”.

Perinetti: “Nel calcio il problema reale è la pressione, un conto è dover vincere un altro è poter vincere, Questo è quello che cambia e nei giocatori, la pressione e la mentalità si fanno sentire. Il potere è la stima, mentre il dovere è la responsabilità”.

Schwoch: “Il Napoli è tanti anni che parte per vincere lo scudetto ma per 3 anni è arrivato sempre secondo. In queste situazioni l’obiettivo è quello di migliorarsi e per migliorarti devi per forza vincere lo scudetto. Il Napoli è ancora tanto distante dalla Juventus ed è ancora più difficile per il Napoli vincere. Ogni anno la Juve mette dentro un campione e basti pensare che quest’anno ha speso 80 milioni per un giocatore, cifra che il Napoli non ha mai speso per un giocatore. A livello tecnico la Juve è ancora superiore al Napoli”.

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1 COMMENTO

  1. Secondo me, la posizione in classifica del nostro Napoli è in linea con La Rosa. Il livello della serie A è salito con l’ingresso Dell’Inter….. fondamentalmente fino all’anno scorso non c’erano rivali tra Juve e Napoli….rassegniamoci al nostro 4/5 posto

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