Napoli-Verona: una buona vittoria in vista del Salisburgo

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Vittoria per 2-0 del Napoli contro il Verona, con una doppietta di Milik che farà tanto morale per l’attaccante olandese.

Gli azzurri, comunque, pur vincendo non hanno convinto del tutto ma il risultato positivo, in vista anche della difficile sfida contro il Salisburgo di Champions, non può che essere positivamente valutato.

I maggiori problemi riscontrati dalla squadra partenopea, nonostante la vittoria, sono stati nello sviluppo dell’azione, cosa tra l’altro evidenziatasi già nelle precedenti gare con Cagliari, Brescia, Genk e Torino.

L’atteggiamento aggressivo dei veronesi, sicuramente voluto dal tecnico Juric, non ha certo aiutato il Napoli che troppo spesso ha dovuto fare dietrofront piuttosto che verticalizzare per gli attaccanti.

Anche perché sulle corsie laterali – ben presidiate dai gialloblu – le scelte di Ancelotti hanno tenuto Di Lorenzo (tra l’altro spostato a sinistra) più occupato a difendere che ad offendere e Malcuit volenteroso ma non sempre pienamente inserito nei meccanismi offensivi.

Pur avendo ottenuto la vittoria, segnato due gol e colpito un incrocio dei pali, contro il Verona non si è visto lo spumeggiante gioco d’attacco del Napoli.

Eppure leggendo i numeri non si può dire che il Napoli non abbia creato giocate propizie avendo collezionato 20 tiri in porta (di cui 6 nello specchio) con il portiere avversario protagonista di quattro ottimi interventi.

Le azioni, già in partenza difficoltose, non hanno ricevuto l’apporto degli esterni d’attacco, con Younes poco inserito negli automatismi e quindi non sempre pronto a dialogare con Insigne, e Callejon non particolarmente smagliante come in altre circostanze.

Pertanto, pur avendo il Napoli mantenuto un maggior possesso palla (stimato in una percentuale del 56%), non è riuscito ad imprimere né precisione né velocità alla propria manovra, così consentendo agli avversari di difendere con pochi affanni la propria porta.

Fortunatamente, la squadra partenopea pur consentendo agli avversari di recuperare molti palloni (23 in tutto) non si è mai esposta al contropiede, questo anche perché in fase difensiva la squadra ha offerto complessivamente un’ottima prestazione.

Ed è proprio analizzando la fase difensiva svolta dagli azzurri che si capisce come, rispetto alle prime partite, ci sia stata una spiccata inversione di tendenza.

Anche con il Verona, così come con il Torino, il Napoli ha chiuso la gara a porta inviolata, senza dimenticare il gran merito di Meret che – in un trittico di parate consecutive – ha salvato la squadra dal gol. 

Nell’ultima sfida di campionato il Napoli ha mostrato grande compattezza difensiva, frutto dell’applicazione di tutti gli undici in campo che hanno saputo tenere la barra diritta anche nelle occasioni da calcio piazzato. Tanto per dire, il Verona ha battuto 8 calci d’angolo rispetto ai 6 degli azzurri.

Questo potrebbe spiegare la minor propensione ad attaccare ma se in Italia la miglior difesa vince c’è di che essere positivi perché se subisci meno gol puoi anche segnarne di meno per battere l’avversario. Vedremo!

Intanto, ancora una volta, nei momenti concitati della partita, si sfruttano le palle da fermo. Così è stato per la seconda rete che, di fatto, ha tagliato le gambe e la verve degli avversari.

Quello che maggiormente si è visto nelle azioni d’attacco del Napoli è stata la propensione a sfruttare la corsia destra rispetto a quella di sinistra. Ciò anche per le disposizioni tattiche di Ancelotti che, candidamente, nel dopo gara ha ammesso di aver preferito Di Lorenzo a sinistra per garantirsi maggiore copertura visto l’impiego di Younes da quel lato.

A comprova, i dati statistici hanno rilevato che su 13 cross dalle fasce 10 sono stati eseguiti da quella di destra grazie a Callejon e Malcuit.

Tra l’attacco e la difesa c’è il centrocampo dove la coppia Allan-Ruiz ha alternato buone giocate a decisioni poco appropriate.

Sicuramente i due non sono sembrati al top e la bassa precisione nei passaggi ne è specchio. A discolpa bisogna ammettere che gli avversari hanno corso tanto e, mantenendo un baricentro alto, hanno pressato fin dal primo possesso palla.

I due si integrano bene ma non può essere Allan il perno della manovra perché soprattutto in questa sfida è stato confusionario ed impreciso. Lui è quello che corre e che recupera palloni ma se per impostare su 9 palloni recuperati ne perde 6 allora il suo contributo si vanifica. 

Diversamente Fabian Ruiz è di quelli che il piede caldo lo tiene, anche se dovrebbe usare il destro non soltanto per camminare. Lo spagnolo è preciso ed aiuta anche nelle coperture. E suo l’assist vincente sul primo gol di Milik, eppure non sempre è riuscito ad elevarsi a faro del centrocampo partenopeo.

Al di là dell’analisi e delle statistiche quella con il Verona è stata una vittoria importante, anche in conseguenza alle critiche ed alla maretta creata dalle dichiarazioni del presidente in questa settimana di stop del campionato.

Tante le note positive sia come insieme che nei singoli. Intanto Meret – di certo tra i protagonisti della vittoria azzurra – continua a sciorinare ottime prestazioni garantendo, assieme agli altri compagni di difesa, impermeabilità. Positiva anche la risposta alle critiche di Milik, che con due gol ed ottimi movimenti è la nota lieta della serata.

Di positivo, in chiave classifica, anche l’aver recuperato punti nei confronti dell’Atalanta che ora sopravanza gli azzurri di un sol punto in attesa dello scontro diretto. 

In definitiva, una buona vittoria, di quelle che fanno morale in attesa dei prossimi impegni, in primis quello difficile in casa del Salisburgo.

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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