La “Bastonata” di NapoliSoccer.NET: Arrendevolezza, costante di questo Napoli come in passato

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bastonata.jpgLa “Bastonata” di NapoliSoccer.NET. Contro la Roma l’arrendevolezza di un Napoli incapace di trasformare in impeto sportivo la rabbia per le ingiustizie ricevute. Una costante di questi ultimi anni, che non ha consentito alla squadra di portare a termine – almeno finora – quello che doveva essere un necessario processo di crescita sia tecnico che mentale.

Non sappiamo come finirà questa stagione ma è certo che sarà un progredire tra mille difficoltà e tante contrarietà. Il Napoli viaggia a fasi alterne, tra risultati eclatanti in champions e rovinose cadute in campionato.

Dopo 11 giornate, l’evidente ritardo in classifica è già un pesante fardello che condizionerà il prosieguo del campionato. L’umore è nero e le aspettative per nulla positive. Soprattutto visto come il Napoli ha affrontato la gara contro la Roma.

La squadra in campo è slegata – non sappiamo fuori dal terreno di gioco – e non gira. Gli errori dei singoli si sommano a quelli di squadra e, tra un errore e l’altro, si inseriscono quelli arbitrali. Ma questi ultimi non devono essere un alibi per chi – allenatore e presidente in primis – hanno vantato la qualità della squadra e degli acquisti quest’estate.

Questo Napoli non si capisce. Non lo capiscono i tifosi. Non lo capiscono gli addetti ai lavori. Ma, cosa più grave, non lo capiscono nè gli Ancelotti (padre e figlio) che inquadrano il problema in “raccogliamo meno di quanto riusciamo a produrre”, nè De Laurentiis che, alla fine, sembra aver disposto il tutti in ritiro fino alla prossima gara con il Genoa.

A quanto pare alcuni nodi stanno venendo al pettine. Dopo 11 giornate, vedere al settimo posto una squadra considerata – ed indicata dai predetti – tra le favorite alla vittoria finale rende amari commenti, valutazioni e anche le critiche. 18 miseri punti ed un abisso di 11 punti dalla capolista hanno ben poco da essere commentati.

Ma è l’arrendevolezza dell’atteggiamento visto in campo all’Olimpico a dare il senso di quanto sta accadendo al Napoli. 

Arrendevolezza! La stessa che in questi ultimi anni ha fatto compagnia al Napoli nei momenti clou delle stagioni.

Arrendevolezza! Un aggettivo che contraddistingue questo Napoli così come ha sintetizzato quello di Sarri e, prima ancora, quello di Benitez. Basta ricordarsi della sconfitta di Firenze dell’era Sarri, nella stagione 2017/2018, oppure di quella con la Lazio dell’era Benitez, nella stagione 2014/2015, per capire.

Ma carattere e capacità vanno di pari passo e se il primo non si compra al calciomercato la seconda sì! Ed è qui che iniziano altri discorsi. Il Napoli poteva e doveva rinforzarsi soprattutto nei ruoli scoperti o dove ci sono giocatori non ritenuti idonei al progetto del tecnico.

Ma così non è stato! Ed i “perchè” ed i “per come” si sprecano, quest’anno come in passato, quando con poco si sarebbe potuto ambire al massimo.

Alcuni giocatori dovevano andar via ma sono rimasti. Chi è arrivato non sembra all’altezza delle aspettative e chi non è venuto resta soltanto aria fritta di mercato estivo. Senza parlare di chi lo scorso anno ha impressionato e quest’anno sembra la fotocopia sbiadita del bel giocatore in passato ammirato. Si aggiungano le confusionarie scelte tecniche e le peculiarità tattiche ed ecco spiegato il flop di quest’inizio stagione.

Ingiustificato pessimismo dopo 11 giornate? Mi auguro di si con tutto il cuore. Spero in un’inversione di tendenza. Sogno una galoppata vincente fino a fine stagione.

Sono tifoso, siamo tifosi ed abbiamo un sogno nel cuore… ma, tra bilanci in ordine, oculatezza sul mercato e politiche dei piccoli passi, l’Arrendevolezza assale! E quest’anno sembra essere complicato anche centrare il quarto posto!

Nessun dito puntato, nessuna colpa. Solo considerazioni sparse ed auspici. Affinché si impari, presidente in primis, dagli errori del passato per non vanificare quanto di buono fatto fino ad oggi. 

Le vittorie non possono prescindere dagli investimenti. Quelli seri, che permettono di puntare e vincere trofei. Chi spende vince, è un dato di fatto. Con la politica dei piccoli passi si è raggiunto il massimo. ora tocca decidersi a puntare in alto. Oppure – in assoluta trasparenza – sgombrare il campo da inutili e deleterie aspettative e, soprattutto, non alimentarle!

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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