Napoli-Salisburgo 1-1: azzurri senza istinto killer. Buon pari, ma altra qualificazione rinviata

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La partita inizia in una serata ventosa ma dal clima accettabile, davanti a circa 30mila spettatori.

Al 4′ minuto Lozano si invola su lancio in profondità, supera il diretto avversario e prima di entrare in area di rigore viene steso. Lo stadio invoca il rosso per Onguene ma arriva il giallo e la punizione dal limite. Sugli sviluppi palla che arriva a Insigne, che tira dal limite e trova una doppia deviazione, prima di un difensore e poi del portiere in angolo.
Al 7′ il Salisburgo conquista un calcio d’angolo su tiro da lontano deviato, il cross aggira la zona azzurra e viene impattato da Onguene, che sfiora il palo alla destra di Meret.
Il Napoli sfiora ancora il goal al 9′, quando Zielinski manda di destro alto sulla traversa da posizione favorevole appena dentro l’area di rigore.
Al 10′ calcio di rigore per il Salisburgo: Hee Chan Wang supera in velocità Koulibaly che stende l’avversario. Dal dischetto si presenta Haaland che come all’andata spiazza Meret, mettendo il pallone rasoterra alla propria destra: è 0-1 per gli austriaci.

Al 13′ il Napoli risponde: palla in profondità di Koulibaly per Lozano, che affonda e serve Insigne. Il capitano cerca Callejon che colpisce di testa e mette sul palo dall’altro lato. Al 16′ altro angolo pericoloso del Salisburgo, che va vicino al raddoppio. Al 17′ Callejon in diagonale salva su un contropiede partito da una punizione azzurra sulla trequarti opposta. Al 19′ azione avvolgente del Napoli che libera Insigne dal limite dell’area: il capitano tira frettolosamente e in modo sbilenco.

Al 23′ Insigne scappa sulla sinistra a due avversari, serve Callejon che poi la rimette al centro per lui: il tocco del capitano, solo a centro area, sfila di poco a lato. Un minuto dopo Lozano ancora servito in profondità, salta un avversario e tira di destro, deviato in angolo da Carlos Miguel. Il corner successivo non è pericoloso. Al 26′ Salisburgo ancora pericoloso con una combinazione che parte da fallo laterale e che libera Minamino in area: il giapponese si allunga troppo il pallone. Sul tentativo di costruzione successivo intervento in ritardo di Zielinski che viene ammonito.

Al 33′ la palla migliore per il Napoli: azione veloce sulla destra che libera Fabiàn in profondità. Lo spagnolo serve Insigne da solo a centro area: il capitano spara ancora alto. Al 36′ altro contropiede azzurro da destra a sinistra, stavolta Insigne tira di sinistro, deviato in angolo. Dal corner cross per Koulibaly che colpisce in controtempo, alto sulla traversa. Al 37′ ammonito anche … per una ginocchiata nelle spalle di Lozano. Sugli sviluppi iniziativa di Insigne che entra in area sulla sinistra e cross rasoterra, bloccato da Carlos Miguel. Al 39′ su punizione dalla linea laterale destra, carambola che finisce sulla testa di Insigne, palla debolmente tra le braccia del portiere avversario.

Al 40′ segno di nervosismo tra Insigne e Mertens: il primo lancia il secondo che non coglie la traiettoria, i due battibeccano sul gesto tecnico. Ancelotti incoraggia dalla panchina, ma nel frattempo il Salisburgo guadagna un altro angolo, non pericoloso. Al 43′ Fabiàn prova il tiro dai 20 metri, ma scavalca portiere e porta avversaria. Al 44′ arriva il pari: Koulibaly lancia in profondità, la palla sbatte sulla schiena di Insigne che controlla e serve Lozano. Il messicano dribbla Onguene rientrando verso l’area e mette il tiro di destro sul primo palo: è 1-1!

Il Napoli “lascia fare” il Salisburgo praticamente sulla battuta del calcio d’inizio, e gli austriaci arrivano in area giocando negli spazi e scattando in velocità sugli avversari. Chan Wang arriva al tiro mettendo lentamente a lato. Dopo la concessione di 3′ di recupero, il Salisburgo si riversa in avanti: prima Koulibaly ribatte un tiro da dentro area, poi la palla finisce in angolo col Salisburgo che elude la zona per la terza volta. Al 92′ è Ulmer che tira di destro, libero sul settore destro offensivo, e sull’esterno della rete del Napoli

Al 46′ il Salisburgo sostituisce Pograncic con Mwepu. Ancelotti risponde togliendo Mario Rui e inserendo Luperto. I primi 5′ della ripresa scorrono col Napoli che cerca l’aggiramento della difesa avversaria: gli azzurri trovano per ora uno schermo sia ai cross che alle conclusioni.
Con i cambi la partita è cambiata anche tatticamente. Il Napoli imposta sempre con tre difensori e un terzino in avanzamento, a differenza del primo tempo quando si abbassavano Fabiàn e Zielinski a turno. Il Salisburgo ha cambiato un difensore (Pograncic) con un centrocampista (Mwepu) e Marsch ha cosp eliminato il buco in profondità nel quale si inseriva Lozano.

Al 54′ il Napoli regala palla in uscita al Salisburgo e subisce la pressione avversaria che si concretizza in una serie di veli a centro area: la palla carambola in angolo. Solo una carica su Mertens sulla linea di centrocampo alleggerisce la pressione. Al 58′ Lozano si libera dai 20 metri: la sua conclusione – molto pericolosa – finisce di poco alta sulla traversa. Al 60′ ottima azione in verticale Fabiàn-Callejon-Mertens, splendido controllo del belga che però conclude debolmente tra le braccia del portiere avversario.

Al 61′ Salisburgo fermato in fuorigioco su un’azione che libera Haaland solo davanti a Meret. Subito dopo Marsch toglie Minamino per inserire Ashimeru. Al 64′ buona fase di pressione degli azzurri: prima Di Lorenzo serve Insigne che colpisce di testa, palla respinta. Subito dopo il capitano tenta la serpentina tra tre avversari ignorando Luperto a sinistra, finendo a sbattere sui difensori avversari.


Al 72′ fuori Mertens e dentro Milik. Pochi secondi dopo Insigne tenta un cross che sbatte prima sulla traversa e poi sulle spalle del portiere avversario, finendo in angolo. Dal corner Koulibaly prova a schiacciare, ma nessun compagno può arrivare sulla palla. Nel Salisburgo fuori Haaland e dentro Daka. Il Napoli continua a cercare le fasce senza riuscire a rendersi davvero pericoloso.
L’occasione buona arriva al 79′, quando Luperto spezza la pressione e si propone per un 4 vs 2 nella metà campo avversaria. Il terzino riceva da Insigne e mette in mezzo un traversone basso, che viene respinto sui piedi di Insigne. Il capitano tira ancora alto sulla traversa.

A 10 minuti dalla fine la pioggia diventa fitta. Il Salisburgo guadagna angolo con Daka che attacca Koulibaly sulla linea di fondo. Nei successivi 5′ le squadre appaiono un po’ stanche e comunque timorose di subire un goal che sarebbe pesantissimo. All’86’ fuori Lozano e dentro Llorente.
Le azioni portano a calci d’angolo da un lato e dall’altro. Il Napoli difende bene, su quello azzurro Llorente colpisce debolmente ma sfiorando il palo alla destra di Carlos Miguel.

Al 90′ altra palla goal per gli azzurri: Insigne sventaglia per Callejon che crossa dalla trequarti per Llorente: lo spagnolo colpisce in stacco di testa col pallone che sorvola la traversa di pochi centimetri. Vengono concessi 3′ di recupero. Al 91′ botta da fuori di Mwepu che sfiora il palo alla destra di Meret. Al 92′ Fabiàn raccoglie un cross di Insigne respinto dai difensori, ma tira ampiamente a lato. La partita finisce sul rinvio successivo.

Il Napoli raccoglie un pareggio che tiene invariate le distanze dal Salisburgo con una gara in meno da giocare, ma ancora una volta fallisce l’occasione di chiudere il discorso qualificazione alla quarta giornata, come l’anno scorso contro il PSG. Gli azzurri dovranno giocare fino all’ultima partita, e hanno di fronte prima la trasferta con il Liverpool e poi la gara interna col Genk. Bastano anche soli due punti, ma occorre farli. 

Dal punto di vista della prestazione, si può parlare di altra gara incoraggiante degli uomini di Ancelotti, ancora però spreconi sotto porta e apparentemente incapaci di dare intensità costante alle giocate e di concludere lucidamente a rete. Anche stasera si contano almeno cinque o sei occasioni da rete da posizione favorevole mandate fuori dallo specchio. 



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