Scugnizzeria: Roberto Natale, il baby talento dell’Under 17

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scugnizzeria.jpgEcco chi è Roberto Natale, l’interessante centrocampista classe 2003 dell’Under 17 azzurra.

Roberto Natale insieme a Umile, Acampa, D’Agostino, Braba e Iaccarino è senza dubbio uno dei giocatori più di talentuosi del Napoli Under 17. Attualmente la squadra di Massimo Carnevali naviga nelle zone alte della classifica, è seconda nella generale ma dista sette punti dalla Roma capolista. Tuttavia l’obiettivo play-off sembra essere alla portata della squadra partenopea.

Fin qui in Campionato l’Under 17  partenopea ha giocato 9 partite: Natale ha collezionato 5 presenze, di cui solo una da titolare, mentre ben 4 volte è subentrato dalla panchina, accumulando in totale 137 minuti con la maglia azzurra. Anche se ha giocato poco, Roberto Natale ha dimostrato buone qualità e le sue buone prestazioni non sono sfuggite agli addetti ai lavori, che costantemente monitorano e tengono d’occhio la sua crescita.

In questo momento Roberto Natale, nonostante abbia dimostrato grandi qualità, non sta riuscendo a trovare spazio nella squadra partenopea. È un centrocampista classe 2003, che dopo aver militato nel Capua ha iniziato le trafile delle giovanili nel Napoli, militando anche nell’Under 15 e Under 16.

È un metodista, dotato di entrambe le fasi e può di giocare sia come playmaker basso dinanzi alla difesa, sia come frangiflutti. Attualmente l’Under 17 gioca con il 4-2-3-1 e con la sua fisicità ha ricoperto bene il ruolo di uno dei due centrocampisti davanti alla difesa. In questo ruolo si esalta tanto, alternando quantità e qualità.  

Mette sempre le sue buone geometrie e le buone qualità tecniche al servizio della squadra, tanto da essere diventato un punto di riferimento per i compagni, che quando sono in difficoltà si appoggiano su di lui. Ha un buon fisico, che lo aiuta sia in fase attiva, consentendogli di proteggere e coprire la palla quando il marcatore diretto lo pressa, sia in fase passiva, andando in pressione e al contrasto con l’avversario che è in possesso della sfera. Roberto Natale è dotato di una buona visione di gioco, che gli consente di essere abile in fase di interdizione e preciso nei lanci di lunga gittata.

Nell’ultimo anno e mezzo si è sviluppato molto a livello fisico, questo ha portato il calciatore azzurro ad avere un po’ di scompensi fisici e di conseguenza qualche problema alle articolazioni. Roberto Natale deve mettere massa muscolare ma soprattutto deve abituarsi al nuovo corpo e perdere l’andatura dinoccolata, che spesso in campo lo contraddistingue. Un altro aspetto su cui il calciatore deve lavorare per migliorarsi è l’intensità di gioco, inoltre deve velocizzare il palleggio e migliorare nella postura del corpo per favorire l’uscita palla della sua squadra.

Volendo utilizzare dei calciatori importanti per far capire meglio ai tifosi le caratteristiche di Natale, possiamo dire che per struttura fisica ricorda Fabinho, il giocatore del Liverpool (ha più qualità), ad altri ricorda un po’ il mediano della Fiorentina Badelj, ma con qualità potenzialmente superiori e meno presenza fisica, oppure ancora giocatori come Biglia o Lucas Leiva, ma con meno geometrie e più fisicità.

È ancora presto per paragonare Roberto Natale a questi grandi campioni ma lui ha dimostrato di essere un ragazzo serio e con la testa sulle spalle. Continuerà a lavorare per migliorare, non si farà schiacciare da questi paragoni e cercherà di diventare quel giocatore importante di cui si parla un gran bene. Dal canto suo il Napoli dovrebbe capire che ha in rosa un giocatore che già sta facendo intravedere qualità importanti, e dovrebbe farlo crescere dandogli maggiore continuità di gioco.

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2 Commenti

  1. Questi articoli elogiativi lasciano il tempo che trovano.
    Il vero banco di prova per valutare un giocatore è la partita.
    Dai risultati che si leggono emerge che il settore giovanile del Napoli è praticamente inesistente.
    Non per niente il Napoli non partecipa al torneo di Viareggio, la più importante vetrina europea del calcio giovanile.

  2. Mi chiedo per quale motivo Ancelotti, contro Bologna non metta in campo la stessa formazione che ha resistito eroicamente all’assalto del Liverpool. Qualcuno mi dirà : manca Allan, rispondo: c’è Elmas da impiegare.Con Di Gennaro in mediana (laterale) la difesa è piu protetta. Possibile che il “silenzioso ” Ancelotti non lo capisca?

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