Napoli: difficoltà tecniche, mentali ed errori arbitrali di una stagione negativa

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2027

Che il Napoli sia una squadra con difficoltà tecniche e mentali è palesato sia dagli eventi di questi giorni che dalla crisi di risultati di questo primo scorcio di stagione.

Eppure queste difficoltà, senza scadere nel vittimismo, non possono mettere in secondo piano – come invece sta accadendo – l’evidente incidenza degli errori arbitrali sull’andamento della squadra.

Potenzialmente alcuni errori arbitrali hanno comportato una notevole perdita di punti pur considerando che in alcune partite non sono stati determinanti ai fini del risultato finale.

Seppur in alcune circostanze l’analisi degli errori non ha trovato concorde il giudizio circa l’esistenza di un errore da parte del direttore di gara (o del VAR), possiamo dire che, considerando ininfluenti quelli con Brescia e Verona, al Napoli mancano in classifica tra i 7 ed i 9 punti potenziali.

Considerando il solo Napoli, quel che emerge è una disparità di giudizio evidente tra le decisioni a favore e quelle a sfavore degli azzurri.

Troppe volte in questo campionato si è dovuto discutere sugli errori in danno del Napoli e tanti – o presunti tali – hanno comportato danni che, nell’arco della stagione si pagano, se non altro in termini psicologici da parte della squadra.

Troppi i casi contestati ma minimizzare non è corretto, perché la componente mentale è importante nel calcio, forse anche più di quella tecnica.

Tanto per fare un esempio, come sarebbe terminata Napoli-Genoa semmai l’arbitro (ed il VAR) avessero accordato agli azzurri il sacrosanto rigore per il tocco di mano del genoano Lerager sulla punizione battura da Mertens?

Quel tocco è da sanzionare con il calcio di rigore. Senza alcun dubbio! “E’ un’infrazione se un calciatore tocca intenzionalmente il pallone con la mano o il braccio, compreso se muove la mano o il braccio verso il pallone“, questo recita il regolamento. Semplicemente questo andava sanzionato!

Ed in questa circostanza, volendo giustificare l’errore dell’arbitro come si può giustificare chi era al VAR? Domanda che meriterebbe una risposta, anche da parte di chi, in occasione del rigore fischiato a Firenze a favore di Mertens, ha fatto bella mostra di regole e di correttezza comportamentale in TV.

Orbene ciò non è accaduto, così come non è accaduto in altre circostanze che hanno riguardato errori (o presunti tali, sottolineo) che hanno penalizzato la squadra partenopea.

Con ciò nessuna giustificazione ad una classifica che piange frutto di difficoltà tecnico-tattiche, oppure ai comportamenti della squadra che hanno fatto parlare e scrivere il mondo intero.

Ma qualcosa va detto e, per onor di cronaca e a futura memoria, è necessario farlo affinché di questi accadimenti resti traccia nei giudizi di quella che sembra una stagione negativa da ovunque la si voglia guardare.

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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