De Laurentiis fa partire le multe ai giocatori: continua il muro contro muro

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È ormai notizia di dominio pubblico che nella giornata di oggi la SSC Napoli e il presidente Aurelio De Laurentiis faranno partire i provvedimenti disciplinari – ovvero le multe – verso tutti i calciatori che hanno rifiutato il ritiro dopo Napoli-Salisburgo. I procedimenti, che sono stati affidati dal presidente azzurro all’avvocato Grassani, sono 24: esentato dalla procedura solo Kevin Malcuit che si trovava in quel momento a Villa Stuart per i postumi del suo grave infortunio.

Secondo quanto riferiscono diverse fonti, il Napoli chiederà il 25% di trattenuta al lordo sullo stipendio mensile di novembre dei 24 interessati. Essendo una percentuale superiore al 5%, sarà necessario avviare una procedura all’arbitrato contro ogni singolo calciatore e le decisioni dell’arbitrato saranno inappellabili, da una parte e dall’altra. Non trovano conferme – al momento – le voci di alcuni provvedimenti più pesanti (multa del 50%) nei confronti di alcuni protagonisti specifici: Sky ha citato questa possibilità per Allan, in merito al presunto diverbio col vicepresidente, Edo De Laurentiis.

L’Assocalciatori si sta mobilitando per schierarsi a fianco dei giocatori azzurri, la cui linea difensiva dovrebbe reggersi sostanzialmente sulla mancata comunicazione formale della decisione del ritiro da parte di De Laurentiis: i giocatori avrebbero infatti appreso dalla radio e dai media del provvedimento che li riguardava.

A margine di quanto detto, che è la mera cronaca, registriamo come alcune fonti segnalino che alla base della rabbia di De Laurentiis ci sarebbe non solo l’insubordinazione dei propri dipendenti, ma anche il fatto che l’ammutinamento sia arrivato dopo pochi giorni dalla definizione dei premi squadra – di dimensioni milionarie – per il raggiungimento degli ottavi di Champions League e della zona Champions in campionato. Un doppio schiaffo agli occhi del patron azzurro, che potrebbe proporzionalmente togliere una parte di quei premi con le multe che intende infliggere. 

Al di là del merito dei provvedimenti, c’è da sottolineare come la decisione di una richiesta di multa del 25% e di ricorso all’arbitrato possa essere interpretato come un proseguimento della “linea dura” nello scontro: una multa del 5%, ad esempio, sarebbe potuta essere respinta solo attraverso un arbitrato richiesto dai giocatori – e non dalla società. Detto che il numero uno della società ha ogni diritto di far valere le proprie ragioni, la sensazione è che la stagione, che si sta fortemente compromettendo, possa andare definitivamente alla deriva con il protrarsi della scelta, da parte di tutte le componenti in gioco, di utilizzare il “muro contro muro” come modalità di confronto. 

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1 COMMENTO

  1. La strategia di ADL sembra incomprensibile. Sta facendo guerra ai giocatori, cioè al suo tesoro.
    La guerra farà sicuramente diminuire il loro valore.
    Qual è allora l’obiettivo di ADL?
    Avere l’alibi per vendere?
    Se il Napoli fallisce il 4° posto ci sarà un sicuro ridimensionamento delle ambizioni.
    E i tifosi come la prenderanno?

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