La Bastonata di Napolisoccer.NET: Ancelotti al capolinea, esonero o dimissioni?

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bastonata.jpgLA BASTONATA DI NAPOLISOCCER:NET: Ancelotti punta il dito durante le interviste nel post partita di Napoli-Bologna. La squadra non reagisce. Il presidente decida il da farsi.

Il Napoli subisce ancora l’onta della sconfitta, la quarta in questa prima fase di campionato e la seconda in casa dopo quella con il Cagliari. La squadra di Ancelotti sembra ormai in balia delle onde, quasi pronta per colare a picco e, a quanto pare, quando lontana dai riflettori della Champions, completamente allo sbando.

Avvilenti sono state le dichiarazioni del tecnico di Reggiolo nell’immediato post partita di Napoli-Bologna, Tanto da lasciare più di qualche dubbio circa il prosieguo della sua avventura sulla panchina azzurra.

A quanto pare, leggendo tra le righe, dalle parole di mister Ancelotti si carpisce come non ci sia ampia ed indiscussa comunione di intenti tra staff tecnico e squadra. “Domani mi confronterò con la squadra per capire cosa non va e cosa pensano. Bisogna trovare i rimedi e devo trovarli io. Se i giocatori mi aiutano bene, altrimenti faccio da solo” ha detto il tecnico, che poi, ben più incisivamente, rispetto alle sue responsabilità ha precisato “Io mi prendo le mie ma in campo ci vanno i giocatori. I calciatori devono metterci del loro, o non lo stanno mettendo o non lo mettono abbastanza”.

QUESTIONE DA RISOLVERE: COME?

ancelotti

Qualcosa non gira per il verso giusto e l’allenatore lo ha capito. Quantunque le parti professino unità di intenti e voglia di fare, il solito atteggiamento degli uni (giocatori) e degli altri (staff tecnico) – come ampiamente visto anche durante Napoli-Bologna – lascia attuale la domanda: E’ giusto continuare con Ancelotti?

Molti nutrono perplessità sulla gestione tecnica e, per quel che si vede in campo, anche a giusta ragione. A chi l’onere della decisione, alla società o al tecnico?

L’esperienza insegna che De Laurentis non assumerà mai la decisione di esonerare il tecnico, così dovendosi sobbarcare i costi dell’ingaggio, se non come estrema, ultima e non procrastinabile ratio. Di contro lo spessore di Ancelotti potrebbe portarlo ad una scelta estrema: le dimissioni come atto di coraggio, semmai parlando con i suoi giocatori dovesse capire che non sono più con lui.

Fatto sta che qualcosa bolle in pentola, non è escluso che qualcosa nelle prossime ore possa accadere in casa Napoli. Esonero o dimissioni che siano.

Intanto l’hashtag #Ancelottiout ha preso a viaggiare a ritmi alti sui social. Vedremo come evolverà la questione, anche perché sembra che la squadra non segua il tecnico come lui vorrebbe.

Questo Napoli non sembra avere una sua identità precisa, indipendentemente dalle dichiarazioni del tecnico, sbaglia gli approcci alle partite, tanti giocatori sembrano in difficoltà e mentalmente scarichi. La squadra denota fragilità e tardano sempre ad arrivare le giuste reazioni. La mancanza di mordente e cattiveria agonistica è una costante e la debacle tecnica è fotografata dagli attuali 20 punti, il peggior rendimento degli ultimi dieci anni.

Ormai bisogna considerare Ancelotti sulla graticola ed i fischi del pubblico al termine di Napoli-Bologna non hanno risparmiato nessuno. A -8 dal quarto posto il Napoli è sull’orlo di un baratro, non solo sportivo ma anche economico perché senza i soldi che arrivano dalla partecipazione al più prestigioso torneo continentale il divario dalle prime della classe aumenterà sempre più.

Ne tenga conto De Laurentiis, perché parte delle responsabilità sono anche sue. Al presidente il compito di agire su più fronti per sistemare società e squadra. Nel primo caso inserendo nell’organico dirigenziale figure professionali dotate di autonomia decisionale e, a seguire, individuando le modalità per rigenerare una squadra con poca identità, anche decidendo un cambio di guida tecnica e la degna sostituzione di quei giocatori che, per un motivo o per un altro, non potranno essere parte del futuro progetto Napoli. 

La strada è dura ma quanto prima si decide meglio sarà per tutti, perché continuando così si rischia!

 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


1 COMMENTO

  1. Non sarà facile aggiustare il Napoli.
    Purtroppo adesso impazza il gossip sulla guerra tra calciatori e ADL.
    Tornando a parlare di calcio, stiamo scontando la sciagurata decisione di ADL di privarsi di Albiol senza sostituirlo pienamente. E’ fin troppo chiaro e non da adesso, che nessuno degli attuali difensori ha la sagacia tattica di Albiol. Se poi passando al centro campo vediamo che l’unico incontrista vero è Allan, allora forse capiamo da dove discendono i guai attuali. E a gennaio non credo sia possibile porvi rimedio. Ci aspetta un annata buia.

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