Udinese-Napoli 1-1 (31′ Lasagna, 69′ Zielinski): non si vede la fine del tunnel

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Il Napoli affronta l’Udinese alla Dacia Arena dopo la clamorosa sconfitta interna col Bologna. Ancelotti sceglie una formazione iper-offensiva con Di Lorenzo e Mario Rui sugli esterni bassi e Callejon e Insigne su quelli alti. Mertens e Lozano davanti, mentre Fabiàn e Zielinski giocano al centro della mediana. Koulibaly recupera dal problema alla spalla e gioca accanto a Manolas.

Nei primi 5′ le squadre si studiano e quasi nulla di pericoloso avviene in campo. Al 6′ Callejon prende un brutto colpo alla spalla da Ekong e resta a terra per quasi 2 minuti. Al 10′ il Napoli esce molto bene da un angolo per gli avversari e imposta nella trequarti avversaria, con Zielisnki che subisce un fallo non ravvisato. Al 13′ fallo simile di Fofana su Fabiàn, arriva una punizione dalla trequarti, lato destro. Al 15′, sugli sviluppi di una punizione successiva, Insigne spara altissimo col corpo completamente all’indietro.

Al 19′ Lozano attacca la profondità su una palla recuperata alta da Rui, ma sul suo traversone non ci sono compagni in area. Al 22′ Insigne salta Ter Avest al limite sinistro dell’area ma si allunga troppo il pallone, arriva solo una rimessa in zona alta. Al 25′ nessuna delle due squadre ha ancora tirato nello specchio della porta avversaria. Al 26′ Fofana spara a lato di quella di Meret da buona posizione. Al 28′ Lasagna sbuca alle spalle di Koulibaly in profondità ma il senegalese lo recupera al momento del tiro, concedendo un angolo sul quale il Napoli se la cava. 

Al 31′ angolo per gli azzurri dopo una buona combinazione che porta Mertens al cross dal fondo dopo l’attacco della profondità. Sul corner però l’Udinese parte in contropiede e segna: è Lasagna a bruciare ancora una volta Koulibaly e a presentarsi da solo davanti a Meret, battuto da un diagonale rasoterra per l’1-0

Al 35′ prima ammonito De Paul per un intervento solo sull’uomo su Rui, poi ammonito Mertens per un fallo tattico che ferma proprio l’argentino in ripartenza. Al 40′ Mertens rischia il secondo giallo su De Paul, ma l’Udinese spreca con un fallo di Nuytinck in area la punizione. Al 42′ prima vera palla goal per il Napoli: Insigne allarga per Mario Rui che crossa al centro, Lozano arriva con un attimo di ritardo, poi Stryger Larsen mette in angolo.  
Il primo tempo si conclude senza altre note di cronaca, se non quella che si è visto un Napoli pessimo in campo.

Al 46′ Ancelotti toglie Insigne e inserisce Llorente. Lozano si sposta a sinistra, con Mertens accanto allo spagnolo. Al 47′ i giocatori azzurri protestano per un tocco di mano in area, non falloso. Il Napoli attacca con maggiore determinazione rispetto al primo tempo, e si espone anche al rischio di contropiede, evitato in un paio di occasioni da Manolas e Koulibaly. Al 52′ arriva il primo tiro in porta azzurro: è di Fabiàn dalla distanza, bloccato da Musso. Al 60′ ammonito Fofana per fallo su Callejon, poco prima Koulibaly si tocca la spalla generando timore nei tifosi azzurri. 
Dalla punizione Callejon trova Llorente in area, alto il colpo di testa.

Al 61′ secondo cambio azzurro, fuori Lozano e dentro Younes. Dopo un inizio di ripresa incoraggiante, il Napoli al 65′ sembra di nuovo privo di sbocchi. Gioco fermo per un paio di minuti per un colpo di Koulibaly a Lasagna. Al 69′ arriva il lampo di Zielinski: Mertens pressa l’uscita dei difensori bianconeri e libera il polacco che di sinistro infila Musso con un rasoterra: 1-1.

Il pareggio pare far bene agli azzurri: nei due minuti successivi arrivano una buona triangolazione al limite sinistro dell’area avversaria e un corner sui cui sviluppi Mertens tira di destro a lato. Al 74′ altra triangolazione e altro tiro di Zielinski, stavolta di destro e molto largo. Pochi secondi dopo, nell’Udinese, fuori Ter Avest e dentro Pussetto. Al 78′ Di Lorenzo crossa sulla testa di Llorente, che conclude però tra le braccia di Musso. Al 79′ il Napoli orchestra un’ottima azione che libera Di Lorenzo al cross, contrastato in angolo. Mariani espelle per doppia ammonizione nel giro di pochi secondi Maksimovic che si scaldava a bordo campo, protestando contro il guardalinee. Dal corner nulla di fatto. 

All’81’ combinazione Llorente-Mertens-Younes da dentro area che porta il tedesco al tiro deviato in angolo. Il Napoli riconquista palla, Callejon supera Okaka che viene ammonito per una manata. La punizione si batte all’83’: sprecata per una carica di Koulibaly sull’avversario. All’84’ nell’Udinese fuori De Paul e dentro Barak. All’85’ importantissima diagonale di Stryger su Di Lorenzo in inserimento “alla Callejon”. Il Napoli rischia ancora sul capovolgimento di fronte da angolo a favore, concedendo un corner agli avversari, non pericolosi nella circostanza. 

All’86’ scambio Di Lorenzo-Callejon, l’italiano crossa per Llorente che impatta di piatto girando debolmente sul fondo. Il minuto 88 scorre rapido e senza gioco per due falli azzurri su Barak e Okaka. Altro cambio per Gotti che toglie Lasagna e mette Becao. Il Napoli sembra non avere le forze per uscire dalla propria metà campo dopo aver profuso energie per recuperare il risultato. 

Vengono concessi 4′ di recupero, al 1′ viene ammonito Mario Rui per proteste su un tocco di mano che pare non esserci. Al 93′ Mertens spreca una buona occasione con un tiraccio da fuori che termina altissimo. La partita finisce così, arriva un altro pareggio che non serve a nulla.

Il Napoli offre una nuova prova decisamente opaca: un primo tempo privo di qualsiasi idea ed organizzazione offensiva in cui si subisce l’ennesimo goal su contropiede da angolo a favore, senza marcature preventive e con un buco in messo al campo di 60 metri. Il rientro negli spogliatoi è da incubo. Ancelotti cambia l’assetto tattico, mette la punta fisica e toglie il capitano: la squadra si riprende ma trova il pareggio ancora in modo episodico, pur in una fase di buona pressione -ma praticamente senza altri tiri in porta. Dopo il pareggio, cala di nuovo la nebbia e la partita risprofonda nella noia.

Il Napoli è apatico, è una squadra priva di mordente e motivazioni. Sembra vivere l’onda lunga del girone di ritorno dell’anno scorso con l’aggravante di risultati e prestazioni ben peggiori. Il tunnel non è ancora finito, e quel che è peggio è che la fine non si scorge minimamente. 

Foto: SSC Napoli



1 COMMENTO

  1. Credo e spero che martedì Ancelotti allenerà l’ultima partita del Napoli. È chiaro lui non ha tutte le colpe ma a tutto c’è un limite. Questa squadra nonostante un mercato estivo sbagliato può fare molto di più.

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