La Bastonata: Gattuso? Ma siamo sicuri che sia la soluzione giusta?

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bastonata.jpgLa Bastonata di NapoliSoccer.NET: Gattuso? Ma siamo sicuri che sia la soluzione giusta? il rimedio sembra essere peggio del male!

Non sappiamo quanto di vero ci sia ma di certo il Napoli si sta muovendo per trovare una soluzione al (lungo) momento critico, anche pensando a sostituire l’intero staff tecnico.

Il dubbio riguarda la scelta di chi dovrà sostituire Ancelotti ma soprattutto se scegliere un traghettatore oppure scommettere sui pochi liberi e papabili. Ma anche di come terminare il rapporto con il tecnico di Reggiolo: esonero o dimissioni (con buonuscita)?

L’idea iniziale del Napoli, dopo aver deciso come agire con Ancelotti, era di affidare la squadra ad un allenatore che portasse a conclusione la stagione e poi ricominciare con un allenatore – attualmente non disponibile – un progetto di lungo periodo. Facile a dirsi ma in concreto la strada è apparsa tortuosa e piena di insidie.

Ed allora, in qualche modo, è venuto fuori il nome di Rino Gattuso. Un passato da giocatore di rendimento, noto per carisma e personalità in campo, e un presente da allenatore pluri-esonerato.

Dal Sion al Milan Primavera, passando per Palermo, Ofi Creta, Pisa e Milan, la costante è stata l’esonero o le dimissioni che dir si voglia, seppur vissute con la solita grinta che gli ha coniato addosso il soprannome di “ringhio” Gattuso. Per dirla in breve, finora la sua carriera è stata caratterizzata da dimissioni ed esoneri, costellati da interviste fiume e sfuriate varie, oltre che rinunce che non tutti avrebbero fatto, come quando disse addio al Milan.

Proprio quella rossonera è stata l’ultima panchina su cui si è seduto. La stessa squadra che lo ha innalzato quando era giocatore… la stessa squadra dove hanno brillato anche Donadoni e Ancelotti, due dei tecnici che a Napoli non hanno di certo entusiasmato.

Come dire: proviamoci. E, se è vero che siamo a Napoli, bando alla scaramanzia del rischioso non c’è due senza tre.

Nulla contro il professionista Gattuso, ma siamo sicuri che sia la persona giusta in uno spogliatoio già inguaiato di suo?

Ovviamente la società tace e non potrebbe essere altrimenti, con una gara – quella di stasera col Genk – tanto importante per il passaggio del turno quanto per non rendere la stagione ancor più fallimentare, gettando alle ortiche anche quel poco di buono finora fatto (non certo perché si pensa ad un Napoli in grado di arrivare in finale – ndr), anche se la qualificazione non potrà essere panacea.

Eppure sui mass media nazionali e locali la notizia impazza ed in tanti già danno la trattativa fatta e conclusa, con tanto di cifre, ingaggio e durata del contratto. Tutti partendo dalla necessità di dotare – secondo la loro idea – il Napoli di un allenatore in grado di far acquisire attributi, grinta e mentalità che sembra mancare alla squadra azzurra.

Ed ecco che il nome più idoneo, oppure il meno peggio (dipende dai punti di vista), viene fuori dal cilindro: Rino Gattuso! Perché lo sappiamo tutti, nel calcio basta avere grinta e personalità, dare quattro urli e fare fracasso e le partite si vincono come niente fosse. O anche no?

Insomma, visto che era un falso storico addebitato alla Real Marina del Regno delle Due Sicilie, qualcuno ha deciso di rendere reale nel Napoli il “facite ammuina” applicandolo al calcio, addirittura spacciando questo cambio tecnico come se stesse arrivando un guru delle panchine.

Onestamente capisco che la situazione che si è creata nel Napoli è peggio del tipico ingorgo a croce uncinata di Così parlò Bellavista ma il rimedio sembra essere peggio del male.

Ed è bene che la società, De Laurentiis,  comprenda che decisioni così importanti non possono basarsi su elementi effimeri ma su basi concrete. oggi come oggi al Napoli servirebbe soprattutto trasparenza e linea chiara. Unità di intenti piuttosto che caccia alle streghe. 

E’ vero il Napoli ha bisogno di una sveglia ma il discorso è da affrontare in maniera larga e oltre alla guida tecnica coinvolge anche la proprietà e la squadra.

Qualcosa deve essere fatto perchè quel che maggiormente colpisce è la mancanza di gioco e di identità della squadra in campo. E, a volerla dire tutta, ciò traspare indipendentemente dall’appartenenza ai gruppi in cui i giocatori sono stati divisi. Perchè in campo camminavano tanto Callejon che Fabian Ruiz, sia Insigne che Lozano, passando per Mertens e Llorente. Insomma, i distinguo sembrano solo ulteriore benzina sul fuoco.

Per ora pensiamo alla sfida di stasera, giusto per dare una goccia di zucchero dopo l’amaro fiele che abbiamo ingurgitato in quest’ultimo mese e mezzo.

Vedremo cosa accadrà, ma il fegato, ingrossato come mai, è al limite!

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


2 Commenti

  1. Campagna acquisti sbagliata. ADL si è illuso di poter costringere il Real Madrid a cedere James Rodríguez in prestito.
    ADL ha mostrato gioia alla cessione di Albiol
    ADL si è ingolosito dell’incasso della vendita di Hamsik.
    In conclusione tre casella non riempite ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
    Io penso che prima di pensare ad un nuovo tecnico dovrebbe attivarsi per colmare i vuoti di organico.
    Ma questo è solo un sogno perché ADL si reputa un grande stratega ed un grande intenditore di calcio.
    Allenatore nuovo o vecchio non cambia nulla.
    Per quello che si è visto i 4 posti Champions sono per noi irraggiungibili.
    E senza i quattrini della Champions vedremo se ADL vorrà investire di suo per tornare in alto.
    Io, pessimisticamente, penso di no.

  2. Il prossimo a dover (ad ogni costo) lasciare il Napoli è INSIGNE. Trama sempre nell’ombra e si sente un divino
    al quale, per lesa maestà, non è permesso muover nessun appunto o critica. Lontano da Napoli il più VELOCEMENTE possibile.

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