Napoli – Genk 4-0. Le pagelle di NapoliSoccer.NET: Napoli agli ottavi. I prossimi impegni diranno se è guarigione o semplice effetto placebo da Champions.

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LEPAGELLE.jpgNon sappiamo se cura ci sia stata. Non sappiamo se questa cura abbia prodotto o meno una guarigione. Qualcosa di rotto c’è e il passaggio del turno, sonoro e rotondo non rappresenta una guarigione dalla malattia. Ancelotti, o chi verrà al suo posto, dovrà risolvere diversi rompicapo, di cui il rapporto tra società e rivoltosi è solo la parte affiorante dell’iceberg. Il Napoli è ancora vittima del “dilemma del prigioniero” e finché non si troverà un accordo tra le parti, non sarà certo il veder rotolare qualche testa, coronata o non, che porterà alla guarigione definitiva del malato.  

Meret: 6,5 – Presente a se stesso e si vede. Mette le mani in almeno due situazioni pericolose. Hagi però lo becca due volte fuori posizione in altrettante punizioni. Partita comunque ben oltre la sufficienza

Di Lorenzo: 6,5 – Spesso pericoloso in attacco, mette in mezzo la palla del raddoppio azzurro. Però è pure presente in fase di copertura nonostante qualche sbavatura.

Manolas: 6 – Il Genk produce molto sulle fasce e poco centralmente. Corre pochi pericoli e amministra con intelligenza e accortezza.

Koulibaly: 6 – Solo sufficiente perché sul 4-0, a pochi minuti dal termine, con il compagno in appoggio, non è normale farsi ammonire. Strepitoso su una discesa personale. Un camion senza freni, a detta di qualcuno

Rui: 6 – Lui e Ito si soffrono e talvolta si annullano a vicenda. Quando uno dei due scappa all’altro sono dolori.

Callejon: 6,5 – Parte molto teso. Una corda di violino. C’entra il mancato rinnovo, c’entra l’ammutinamento? Non si sa. Quando comincia a suonare nel ruolo di interno destro, la musica cambia. I due rigori sono cercati con la consueta intelligenza tattica. La sensazione che la “guarigione” della squadra passi anche dalla sua “guarigione” è forte. Dal 78′ Lozano: SV

Allan: 7 – Questo giocatore è sorprendente. Non ha un piede educatissimo. Non è un campione, se per campione intendiamo la gestione della palla o la sagacia tattica. Però stasera, complice forse un avversario decisamente modesto benché volenteroso, Allan viene fuori con una prestazione pulita e maledettamente efficace. 

Zielinski: 6,5 – Se riuscisse a mantenere la concentrazione per 90 minuti sarebbe un giocatore stratosferico. Stasera gioca per due in mezzo al campo. Si muove senza dare mai punti di riferimento, sia in costruzione che in interdizione. Dal 72′ Gaetano: 6,5 – Mezzo punto in più per il tunnel su Hagi. Tatticamente non toglie e non mette. Però il ragazzo ha onorato la maglia al debutto. E non è cosa trascurabile ultimamente  

Fabian: 6 – C’è un pudore, una regola non scritta che impedisce di mettere insufficienze quando si vince con 4 goal di scarto. Perde due palle grondanti veleno. In un altro paio di occasioni sbaglia appoggi elementari. Eppure il Genk in mezzo al campo non è che sia questa forza della natura. Migliora nel finale ma non è questo il Fabian che vogliamo vedere

Milik: 8 – Tre goal. Da bomber vero, di razza. Al rientro dall’ennesimo infortunio, speriamo in virtù di una guarigione definitiva, mette la palla alle spalle del portiere ben tre volte. Freddo dopo tre minuti, ancora freddo sul raddoppio e sul rigore. Dal 78′ Llorente: SV –

Mertens: 7 – Non solo per il goal. Anche per la capacità di giocare quasi da trequartista e di correre come non lo vedevamo da tempo. Segna il rigore del 4-0 con grande precisione e freddezza.

Domenico Infante – NapoliSoccer.NET

 

 



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